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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 05/04/2018 in tutte le aree

  1. 10 punti
    Faccio parte del "mondo vespa" da ormai diversi anni. La mia prima mi venne regalata da mio padre in occasione del mio 14esimo compleanno, e fu una fedele compagna di viaggio per le mie prime scorribande giovanili. Da qualche anno pero', complice anche l'aver trovato gli amici giusti, ho iniziato a vivere la vespa in maniera un po diversa, senza lasciarmi spaventare da viaggi e tragitti piu' lunghi ed impegnativi. In poche parole ho iniziato a vedere la vespa come un mezzo per fare del turismo. L'idea di affrontare un raduno come l'Agellotreffen ci girava in testa gia' da parecchio, abbandonare la vespa nei mesi invernali mette sempre tristezza e l'attesa dei mesi caldi sembra quasi interminabile. Ma che cos'e' Agnellotreffen? Immaginate circa duemila motociclisti, provenienti da tutta l'Italia ma anche da buona parte dell'Europa, che decidono di riunirsi in un paesino sperduto ai piedi del Monte dell'Agnello, Pontechianale, in provincia di Cuneo , in pieno inverno. Inutile dire che la frase che mi son sentito dire piu' spesso alla vigilia della partenza era "voi siete matti"... ma passiamo oltre! Parto per questa difficile ma entusiasmante impresa in compagnia di un caro amico vespista, il buon Raffaele... che pero' decide di stupirmi ancora prima che il viaggio cominci, facendosi trovare al ritrovo con la gomma posteriore della sua Vespa 150PX a terra. Passato l'iniziale sconforto decidiamo per la soluzione piu' veloce, giu' l'invernale su l'estiva di scorta e si parte senza troppi crismi in direzione Crema (ricordo che abito in provincia di Brescia). Con circa un ora di ritardo sulla tabella di marcia iniziamo il viaggio con molto entusiasmo... seguito dagli sguardi increduli degli automobilisti alla vista di due Vespini tanto carichi. Dopo pochi km la determinazione e la voglia lasciano la parola al grande freddo.. e siamo costretti a fermarci ogni 50/60 km per bere qualcosa di caldo, e dare anche da bere alla mia vespaccia (maledetto 30 vhsh). La strada scorre sotto le nostre ruote senza intoppi e giungiamo ad Alessandria per l'ora di pranzo dove ci riempiamo la pancia con un ottimo piatto di spaghetti e carne alla griglia.. calorie preziose di cui piu' tardi avremo grande bisogno. La scelta di non usare il navigatore attaccato al manubrio e di affidarsi solo alla cartina per quanto poetica, ci porta a qualche indesiderata variazione sul percorso.. e passate altre fredde ore di viaggio giungiamo al calar del sole ad Alba.. da li mancano solo 100 km.. "quasi ci siamo" ripetiamo fra noi. Non siamo viaggiatori di primo pelo ed abbiamo affrontato spesso tragitti del genere.. arrivando anche a percorrere quasi 700 km in una sola giornata... in estate. Ci rendiamo conto in fretta pero' che con il freddo la musica cambia e non di poco. Piu' di quaranta km in un ora vista la velocita' di crociera.. le pause ed il traffico proprio non li possiamo fare. Arriva il buio totale e proseguiamo la salita alla meta verso Sampeye... da qui cominciano le vere e proprie difficolta'. Strada completamente ghiacciata, illuminazione assente e temperature che sfiorano i dieci gradi sotto lo 0. Teniamo duro e gli occhi aperti.. col piede che struscia sull'asfalto ad ogni tornante attenti a non perdere il controllo della vespa.. e finalmente dopo 360km in un totale arriviamo al tendone di accoglienza dell'Agnellotreffen. 500 metri piu' avanti "la buca" che ospita il raduno. Tende piazzate ovunque, musica ad alto volume e il fumo dei fuochi da campo si presentano ai nostri occhi , ed alle spalle un grande lago ghiacciato di cui possiamo solo cogliere i riflessi, dato che visto l'orario (circa le 19.30) non si vede piu' niente. Scarichiamo le vespe e piazziamo la tenda.. ceniamo con fagioli wuster e formaggio fuso, e ci scaldiamo davanti al fuoco chiacchierando e condividendo idee e pareri con un sacco di motociclisti che ci accolgono calorosamente. L'odore della legna che brucia sul fuoco... la musica e lo sgasare di diverse motociclette di tutte le eta' e tutti i tipi ci offrono uno scenario surreale.. sembra quasi di stare in una grande metropoli(non mancano nemmeno i fuochi d'artificio). I bicchieri di vino e le chiacchiere scorrono fino a notte fonda, ed arriva il momento di coricarsi esausti nella nostra tenda.. dove pare che i sacchi a pelo ci tengano ben protetti dalle temperature rigide di Pontechianale. Il risveglio e' un po meno gradevole poiche' mi ritrovo con il sacco a pelo parzialmente ghiacciato, ( essendo alla prima esperienza non eravamo organizzati benissimo per un impresa del genere...) ma la vista ci ripaga di tutto. In breve facciamo i bagagli e ripartiamo per il viaggio di ritorno che mio padre benevolmente decide di renderci piu' facile, intercettandoci in furgone a circa meta' tragitto (eravamo davvero provati). Che dire... se dovessi trovare una sola parola per descrivere un viaggio come questo lo definirei estremo.. perche' lo e' stato in tutti i sensi. Quello che pero' mi ha dato un esperienza del genere mi rimarrà' per sempre e di certo ripeteremo l'esperienza. Agnellotreffen ti mette alla prova sia per le temperature estreme che per la mancanza di comfort, ma stando sotto le stelle in compagnia di un buon amico ed essendoci arrivato con un mezzo che ormai, oltre che ad un pezzo di ferro considero un prolungamento della mia anima , mi ha permesso di assaporare una pura liberta'. Sperando di non essere stato troppo poeta vi saluto e alla prossima... ora un po di foto !!!
  2. 8 punti
    correva l'estate del 1982, i ricordi e i profumi e le sfumature di quella notte ancor oggi sono nitidi e vivi . Luglio, nel mese del mio compleanno: il caos e l'euforia ,quell'11 luglio quando si diventa Campioni del Mondo, io ,un bimbo che guardava il papá come un idolo e che mai avrebbe immaginato. Fine partita.....abbiamo vinto, mio papá . possessore di una Vespa N 50cc azzurro cartazucchero mi invita a salire a bordo per andare a far festa, ed io di buon grado accetto. Mi avvinghio al genitore e dopo un breve ed emozionantissimo tragitto osservo esterefatto il rito dei festeggiamenti. Non mi é mai importato molto del calcio; il mio pensiero divertito era più che altro rivolto alle pazzie di chi si buttava nella fontana del paese e di chi persa ogni inibizione ne combinava d'ogni. A fine festa rimango in piedi, a differenza di molti ormai sfatti e fatti e completamente ubriachi. Bisogna rientrare. Papá: Filippo te la senti? Filippo:di fare che cosa? mamma sará già molto incazzata e sono le 4 di notte. Papá: portami a casa, accendi la Vespa e andiamo, ce la fai. .....mi tremavano le gambe, ma la voglia di dimostrarmi capace agli occhi del genitore era forte. Inforchiamo la Vespa e chi prima fu il pilota idolo di un bambino, ora é il passeggero. La poca distanza da percorrere fu una delle esperienze più esaltanti della mia gioventù.....in prima, aiutato dal mio papá per partire, ad una velocità di millemila kmh; almeno cosi mi sembrava. Giunti a casa ripongo la Vespa in garage....proprio dove aveva un suo posto, vicino ai poster di Edwige Fenech e Niki Lauda e me ne innamoro perdutamente e la osservo e la accarezzo con le gambe che ancora tremavano per l'espeeienza vissuta poco prima. Da grande farò il meccanico😉 ed é proprio da quella Vespa, qualche anno più tardi, che iniziai a diventarlo.
  3. 7 punti
    bel tempo, giornata soleggiata e carburaziine pressoché perfetta, forse una parvenza grassa in alto ma visto i pochi km percorsi la tengo così. Dopo una 2/3 km la tentazione di aprire tutto almeno 2a e 3a é grande; come il sorriso che mi si é stampato in viso dopo averlo fatto. Il compagno di giro ha un Primavera Polini 130 che gli ho fatto io, non estremo, ma pur sempre 30cc in più.....e mi osserva incazzatissimo perché umiliato a più riprese. Torno in officina per un piccolo aggiustamento al tubo benzina che quando sono prossimo alla riserva é troppo basso ed il carburatore del lamellare rimane vuoto. Mi viene la bella idea di montare il suo pacco lamellare, quello con lamelle di acciaio e riparto per un'altro giro. Il rumore cambia, ma le prestazioni risultano invariate o almeno non percettibili fino a quando non spalanco tutto la 2a.....prende bene i giri, rilascio e riaccellero per cambiare marcia, metto 3a e perdo due anni di vita. Un vuoto di carburazione pazzesco( rcadiquella etc etc) tiro l'aria in fretta del 16 a valvola rotante ed elenco tutti i santi del paradiso....non riprende giri, sta acceso ma mi fá un vuoto se provo a riaprire il gas. Maledizione, e penso subito al peggio, l'ho inchiodato. Torno in officina e scopro cosa é successo. Il pacco lamellare é rimasto aperto😅. Ci avevo visto giusto che quel pacco non era adatto ad un motore rifasato con cosi tanti giri. Meno male vah Alice é sana e salva👍
  4. 7 punti
    Per ora ho testato il programma macchina su un pezzo di pvc
  5. 7 punti
  6. 7 punti
  7. 7 punti
    per tutti che non coboscono sta marmitta e sembra che ha una forma strana, si vede qui il motivo. la posizione del finale sul silenziatore è predisposto per aggoungere la pedallina opure senza.
  8. 6 punti
    Salve ragazzi dopo anni di silenzio rieccomi con un nuovo motore pronto a far fuoco per la bella stagione.. Volevo condividerlo con voi e ricevere consigli per fare un bel lavoro Man mano che vado avanti con i lavori posterò qualche foto.. La configurazione ormai è decisa.. Mancano ancora due tre cosette GT dea 15 albero motore Fabbri 2.4 kg Pignone conico marmitta jolli moto Accensione sip sport Rapporti Fabbri 25/69 copertone 3.50 Frizione fabbri fb36 con molle più dure mozzetto col triangolo cambio completo Fabbri con cluster Carter quattrini barenati silent block Fabbri Cuffia fabbri Carburatore 39 vhsb
  9. 6 punti
    Ciao a tutti, mi chiamo Stefano, ho 23 anni e abito in Piemonte... più precisamente in Canavese. Sono “nato” come meccanico di dieseloni (trattori, macchine movimento terra ecc.) ma negli ultimi anni sono finito a fare il meccanico sulle presse per stampaggio. Vi seguo già da almeno 6 mesi ma mi sono iscritto solo ora e vi spiego il perché. Ho notato che il 90% degli iscritti a questo stupendo forum ha un rapporto molto speciale con le vespa. Chi ci è cresciuto da bambino, chi racconta di quando a 14 anni si faceva riconoscere da tutto il paese e chi, questa passione, l’ha accolta tramandata dal proprio padre. Ma per me, purtroppo, non è stato così. Con la passione dei motori ci sono nato, inutile nasconderlo. Ho praticato enduro da quando avevo 15 anni fino ai 20. Successivamente a causa di una caduta ho “appeso” il casco al chiodo per un annetto ma il culo su una tassellata non sono ancora riuscito a rimetterlo. Per colpa di questa maledetta schiena ho ripiegato sul motard, ma solo pistate domenicali stando lontanissimo dalle gare. Per farla breve la scorsa estate abbiamo organizzato un giro in moto tra il Trentino e il Veneto. Un pomeriggio afoso, tra un passo e l’altro, trovammo un gruppo di 5 ragazzi sulle loro special... ecco, me le fecero provare... mi innamorai all’istante!! A novembre mi comprai una pk s, diciamo come esperimento perché non volevo rovinare o snaturare una special... parecchie discussioni del forum mi hanno aiutato! Al momento sto puntando su un 130 polini, senza troppe pretese per fare 5 km al giorno per andare a lavoro... con l’espansione del marri.. ma al momento devo ancora finire di verniciarla, ovviamente viola perché che senso ha fare una vespa di prova sobria???
  10. 6 punti
    È arrivata un pò di carne finalmente........ dopo aver ascoltato i vostri consigli , girellato per il forum ho tratto le mie conclusioni ed ecco le mie scelte....... foto..
  11. 6 punti
    ma dc, gano, non hai ancora chiuso?!!!!!!!!!!! dai basta seghe mentali sul cambio, che tanto con 3kg di coppia che ha quel coso con 27 69 e cambio originale tira te, e la roulotte che attacchi dietro alla vespa!!!!!
  12. 6 punti
    ora metto tutti i dettagli della friz, monta infradischi guarniti della HP modifica 4 dischi, o falc, insomma tutti quelli a diametro grande. questo è quello che faccio per cambiare i dischi con la stessa nei carter avvito le 3 viti al mozzetto e si comprime poi si tolgono gli anelli e tolgo tutto questo è quello che rimasto della PLC poi eventualmente si possono montare anche i guarniti di polini (4 e non 3) ma devono essere opportunamente modificati, va cambiato anche il cestello (che faccio sempre io in ergal insieme al parastrappi), ma tutto questo necessita di spessore tra il carter e il carterino di 1.7mm con conseguente modifica anche al piatto freni, e anche altri cazzi che non sto a spiegare?
  13. 6 punti
    pensavo di ricevere calci per l'epossidico, ma meno male che l'idea va bene? diciamo che l'idea di annegare nell'epossidico due viti ancorate alla piastrina volevo usarla, molto bene. discorso frizione mozzetto infradischi bombato e portadischi sono dal pieno e fatte da me, le torrette le faccio fare fuori, i pezzi fissi sono mozzetto bombato e torrette, quando si preme sul cuscinetto scende il solo portadischi, mozzetto, torrette, seeger e bombato rimangono fermi. Non si vede, ma sotto ci sono 3 fori filettati sul mozzetto, che servono per comprimere a mano la frizione, i seeger si liberano e si possono rimuovere, in modo da aprirla e cambiare i guarniti in poco tempo, insomma, 3 viti e 2 anelli e si cambiano i guarniti. simile alla PLC ma senza la rottura di balls delle viti. praticamente riduce i tempi di manutenzione di molto, per non parlare poi se ti si spana una vite del bombato. è da 3 anni che uso questo sistema e devo dire che funziona?
  14. 6 punti
    ciao a tutti; sono eric di egig performance e voglio raccontare un po di quell cilindro. Avevo il piacere di fare le prime prove interne di quell nuovo kit gia 1,5 anni fa e per un corsa corta secondo me siamo arrivano a un altro livello. ho visto sono alcune dubbi. La candela sulle teste che ho ricevuto io , in somma 15-20 cilindri sono tutti come in foto, proprio perfetto. Per le fasi in corsa 45 e 47 bisognia usare un spessore sotto la testa alrimente siete proprio fuori con le fasi dei travasi e il motore sotto svuota molto. oltre i 130gradi sconsiglio sul vmc. Le prove ne ho fatto tutte in tutte le corse e con fasi diversi. Dopo tutti sviluppi sono arrivato al risulzo migliore con la nuova marmitta taipan in foto Nella sceda o dima per lavorare il cilindro si trovano tutte le missure per fare da te buon divertimento a tutti
  15. 5 punti
    Salve ragazzi, è ormai giunto il momento di aprire l’evento vespistico che ormai è da molti ritenuto la “girata in vespa per eccellenza”: “EROICI IN VESPA”, un raduno STATICO e con un percorso consigliato nei pressi di Siena assolutamente fantastico, tutta (quasi) strada sterrata, con un’organizzazione sui generis ma con contenuti paesaggistici e aggregativi assolutamente eccezionali.. Eroici in Vespa 2019 si svolgerà sabato 16 Marzo (un solo giorno), partenza nei pressi di Siena (indirizzo che sarà comunicato solo ai partecipanti) alle ore 9.30 NON TRATTABILI. Non ci saranno staffette se non in particolari punti necessari, ognuno andrà alla velocità che vuole e farà ogni sosta che vuole. Si farà con qualsiasi situazione climatica, caldo torrido o tempesta di neve. Solo pochissime regole: – Ci sarà carroscopa – Quota d’iscrizione Euro 20,00 – Prezzo cena venerdì sera (facoltativo): 33,00 euro, con i migliori pici della Toscana e il miglior PEPOSO!!!! – Prezzo cena sabato sera (facoltativo): 35,00 euro, con gnocchi con briciole tagliata e CAPOCOLLO!!! – Pranzo: ognuno deve portarsi il pranzo al sacco (sia da bere che da mangiare), possibilmente tipico della propria zona di provenienza; chi vorrà, potrà volontariamente condividerlo con gli altri. – Pernotto: (facoltativo) Euro 35,00 a notte – Termine iscrizioni: 28 febbraio 2019 ISCRIZIONI: Trovate tutte le info a questo link: www.eroiciinvespa.it PACCHETTO A: comprende l’iscrizione al giro, l’iscrizione all’Associazione ed i gadget previsti (Euro 20,00) PACCHETTO B: comprende il Pacchetto A + la sontuosissima cena di fine evento (Euro 55,00) PACCHETTO C: comprende il Pacchetto B + Pernotto in strutture convenzionate (Euro 90,00) Come ripeto ogni anno, a scanso di equivoci: la zona è altamente turistica, i prezzi sono elevatissimi in ogni periodo dell’anno. L’organizzazione, valutando i pro e i contro, valutando il rapporto prezzo/qualità, ha deciso anche per quest’anno di affidarsi agli amici del Grillo Moro e di Casa di Campagna ed altre strutture limitrofe, ma siete liberissimi di partecipare al giro e stop. Quote non rimborsabili.
  16. 5 punti
    Ciao a tutti, siccome casa ho un po di pezzi e cazzate Varie, mancava solo la termica, recuperata da un amico, che mi fornisce anche il pistone. (E che ringrazio) Il cilindro in questione è un m1L 56 alesato a 58, chiaramente è scromato. Pacco, collettore non ci sono, ma a casa li ho, la testa è da realizzare, quindi prendo una testa et3, la svuoto, tengo solo il dissipatore e faccio le camere scomponibili. Tutte le camere sono a sezione tronco conica e ho già le misure quasi definitive per la prima testa. (viste con filipporace) qui sono obbligato a farle tronco coniche perchè la macchina mi consente solo questo tipo di lavorazione. Manca il quadruplo che vorrei mettere un 10 14 18 20 (ma vorrei sentire pareri) considerate che non vorrei spendere una cifra alta per il cambio. Primaria 69 con 25 26 27 a discrezione, Il cambio c'è tutto (quadruplo a parte ovviamente) Accensione da 1kg IDM Albero a pera controllato saldato e ricontrollato corsa 54 biella 105 cono 20 Pacco lamellare originale e 2 condotti, uno D38 e uno da D42 Carburi ho un vhsa 32 trasformato da ibrido a 2t e un khein cinese da 42mm Marmitta uso quella che avevo sull'R, fatta da raven, con collettore dritto Ora devo vedere con il C54 dove arrivo con le fasi, ma vorrei tenere fase di scarico sui 188/190 (non di più) e fase di travaso sui 127/128 (non di più) metto qualche foto ci cilindro (che non ho ancora a casa), carburo (vhsa32) e marmitta (quando era nuova)
  17. 5 punti
    Ti consglio una sella girata 🤣
  18. 5 punti
    Leonardo era la fotocopia di Jon Lennon, solo molto più giovane con i suoi 14 anni, venne a prendermi all'albergo per andare assieme a pesca con la sua vespa special bianca nuova di zecca, era il 1979, la strada dritta e piatta scorreva veloce (sul filo dei 45 Km/h!!!) nel sole caldo di agosto, ricordo che me la fece anche guidare in una piazzola pur non avendo l'età, ma non mi piaccque, mi piaceva invece molto più un garelli colore verde scuro (credo il VIP) a 3M di un altro ragazzo della comitiva, però la vespetta era di gran moda e spopolava.... Non ho mai veramente amato la Vespa.... eppure a 16 anni nel 1983 andai in concessionaria per comprarmi la benedetta special che sempre vedevo nella vetrina andando a scuola per affrancarmi dal bus....ma era terminata la produzione e la nuova PK costava troppo!!! Ripiegai sul solito Ciao usato d'occasione e dimenticai.... a 19 anni il mio miglior amico si comprò la nuova Vespa COSA che ti cosava la vita a dire della Piaggio e mi regalò praticamente la sua vecchia (avrà avuto 5 anni cavolo!!!) Px125 cartazucchero.... devo dire che era comoda e seppur non era minimamente all'altezza dei miei desideri che già sognavano fantastiche RD 350 od enormi Tenere' da 600cc mi servì con onore.... nel 1996 comprai una Arcobaleno 200 nuova per andare al lavoro in estate sulla bella Salaria tra Roma e Monterotondo, alternandola alla RD 350 che poi mi comprai ed altro.... ma nemmeno stavolta seppur ero in vespa scoccò la scintilla.... ma un giorno un mio amico tornò con una vecchia special cartazucchero...... erano allora passati forse 15 o forse 20 anni ma la mente umana è strana, gli consiglia in vero di buttarla nel fosso dove l'aveva trovata (era in vero ottima e gli era stata regalata da una signora del condominio), ma dopo sua insistenza la restaurammo e.... fatto il primo giro.... me ne innamorai.... i desideri son fatti per essere realizzati, poco importava se avevo una fz 1000 nuova di zecca, la special 50 del 1982 era finalmente mia, ed io... perdutamente suo.
  19. 5 punti
    Aggiungo i carter appena lavorati
  20. 5 punti
    Ragazzi, scusate l’attesa ma sono stato un po’ impegnato. Ecco le foto 😎
  21. 5 punti
  22. 5 punti
    😂😂dimenticavo di ricordarVi :
  23. 5 punti
  24. 5 punti
    Un grazie ad Armageddon che ha realizzato un piatto statore con possibilità di movimento nello scanso dei carter BSG che prevedevano posizione fissa,con questo finalmente risolvo il problema del cambio volano che ora sarà un Parmakit pieno. Poi visto che il nuovo pacco mi ha tirato su la coppia di circa 600 giri,penso tornerò indietro scalando un dente di pignone,e vediamo almeno prossima primavera se riesco a farmi due birrozze finalmente ?
  25. 5 punti
    Abbiamo disputato la prima tappa dell'IDC il 29.04.2018 a Monza: 3° posto ???... con il fiatone e qualche rivolo di sudore, siamo arrivati anche noi. C'è da lavorare un po'... Forse anche più di un po': Il prossimo step consisterà nel ridurre lo squish di un paio di decimi e ampliare la fasatura spessorando sotto il cilindro (ci eravamo lasciati un margine), quindi montare un carburatore migliore (PHSB 38 in luogo del PHBE 36) in una migliore posizione. Poi si vedrà. Tempo: 9,5878 Reaz.: +0,141 Vel.: 113,69 kmh

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