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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 21/01/2019 in tutte le aree

  1. 10 punti
    Faccio parte del "mondo vespa" da ormai diversi anni. La mia prima mi venne regalata da mio padre in occasione del mio 14esimo compleanno, e fu una fedele compagna di viaggio per le mie prime scorribande giovanili. Da qualche anno pero', complice anche l'aver trovato gli amici giusti, ho iniziato a vivere la vespa in maniera un po diversa, senza lasciarmi spaventare da viaggi e tragitti piu' lunghi ed impegnativi. In poche parole ho iniziato a vedere la vespa come un mezzo per fare del turismo. L'idea di affrontare un raduno come l'Agellotreffen ci girava in testa gia' da parecchio, abbandonare la vespa nei mesi invernali mette sempre tristezza e l'attesa dei mesi caldi sembra quasi interminabile. Ma che cos'e' Agnellotreffen? Immaginate circa duemila motociclisti, provenienti da tutta l'Italia ma anche da buona parte dell'Europa, che decidono di riunirsi in un paesino sperduto ai piedi del Monte dell'Agnello, Pontechianale, in provincia di Cuneo , in pieno inverno. Inutile dire che la frase che mi son sentito dire piu' spesso alla vigilia della partenza era "voi siete matti"... ma passiamo oltre! Parto per questa difficile ma entusiasmante impresa in compagnia di un caro amico vespista, il buon Raffaele... che pero' decide di stupirmi ancora prima che il viaggio cominci, facendosi trovare al ritrovo con la gomma posteriore della sua Vespa 150PX a terra. Passato l'iniziale sconforto decidiamo per la soluzione piu' veloce, giu' l'invernale su l'estiva di scorta e si parte senza troppi crismi in direzione Crema (ricordo che abito in provincia di Brescia). Con circa un ora di ritardo sulla tabella di marcia iniziamo il viaggio con molto entusiasmo... seguito dagli sguardi increduli degli automobilisti alla vista di due Vespini tanto carichi. Dopo pochi km la determinazione e la voglia lasciano la parola al grande freddo.. e siamo costretti a fermarci ogni 50/60 km per bere qualcosa di caldo, e dare anche da bere alla mia vespaccia (maledetto 30 vhsh). La strada scorre sotto le nostre ruote senza intoppi e giungiamo ad Alessandria per l'ora di pranzo dove ci riempiamo la pancia con un ottimo piatto di spaghetti e carne alla griglia.. calorie preziose di cui piu' tardi avremo grande bisogno. La scelta di non usare il navigatore attaccato al manubrio e di affidarsi solo alla cartina per quanto poetica, ci porta a qualche indesiderata variazione sul percorso.. e passate altre fredde ore di viaggio giungiamo al calar del sole ad Alba.. da li mancano solo 100 km.. "quasi ci siamo" ripetiamo fra noi. Non siamo viaggiatori di primo pelo ed abbiamo affrontato spesso tragitti del genere.. arrivando anche a percorrere quasi 700 km in una sola giornata... in estate. Ci rendiamo conto in fretta pero' che con il freddo la musica cambia e non di poco. Piu' di quaranta km in un ora vista la velocita' di crociera.. le pause ed il traffico proprio non li possiamo fare. Arriva il buio totale e proseguiamo la salita alla meta verso Sampeye... da qui cominciano le vere e proprie difficolta'. Strada completamente ghiacciata, illuminazione assente e temperature che sfiorano i dieci gradi sotto lo 0. Teniamo duro e gli occhi aperti.. col piede che struscia sull'asfalto ad ogni tornante attenti a non perdere il controllo della vespa.. e finalmente dopo 360km in un totale arriviamo al tendone di accoglienza dell'Agnellotreffen. 500 metri piu' avanti "la buca" che ospita il raduno. Tende piazzate ovunque, musica ad alto volume e il fumo dei fuochi da campo si presentano ai nostri occhi , ed alle spalle un grande lago ghiacciato di cui possiamo solo cogliere i riflessi, dato che visto l'orario (circa le 19.30) non si vede piu' niente. Scarichiamo le vespe e piazziamo la tenda.. ceniamo con fagioli wuster e formaggio fuso, e ci scaldiamo davanti al fuoco chiacchierando e condividendo idee e pareri con un sacco di motociclisti che ci accolgono calorosamente. L'odore della legna che brucia sul fuoco... la musica e lo sgasare di diverse motociclette di tutte le eta' e tutti i tipi ci offrono uno scenario surreale.. sembra quasi di stare in una grande metropoli(non mancano nemmeno i fuochi d'artificio). I bicchieri di vino e le chiacchiere scorrono fino a notte fonda, ed arriva il momento di coricarsi esausti nella nostra tenda.. dove pare che i sacchi a pelo ci tengano ben protetti dalle temperature rigide di Pontechianale. Il risveglio e' un po meno gradevole poiche' mi ritrovo con il sacco a pelo parzialmente ghiacciato, ( essendo alla prima esperienza non eravamo organizzati benissimo per un impresa del genere...) ma la vista ci ripaga di tutto. In breve facciamo i bagagli e ripartiamo per il viaggio di ritorno che mio padre benevolmente decide di renderci piu' facile, intercettandoci in furgone a circa meta' tragitto (eravamo davvero provati). Che dire... se dovessi trovare una sola parola per descrivere un viaggio come questo lo definirei estremo.. perche' lo e' stato in tutti i sensi. Quello che pero' mi ha dato un esperienza del genere mi rimarrà' per sempre e di certo ripeteremo l'esperienza. Agnellotreffen ti mette alla prova sia per le temperature estreme che per la mancanza di comfort, ma stando sotto le stelle in compagnia di un buon amico ed essendoci arrivato con un mezzo che ormai, oltre che ad un pezzo di ferro considero un prolungamento della mia anima , mi ha permesso di assaporare una pura liberta'. Sperando di non essere stato troppo poeta vi saluto e alla prossima... ora un po di foto !!!
  2. 4 punti
    Dai ti accontento e lo monto girato 😉
  3. 4 punti
    Bene ,se lo dici tu..............io personalmente se penso che un progetto sia destinato a non poter durare a lungo,stuccato o saldato,o per qualsiasi motivo,rivedo le mie scelte privilegiando l'affidabilità fin quando si tratta di un mezzo di cui vorrei fare un utilizzo continuativo. Se ,come dicevo prima,si vuole sperimentare per cercare esclusivamente la prestazione,perché partecipando ad eventuali gare dopo ogni evento sai già che il motore verrà rivisto da cima a fondo,allora va bene tutto..... però son precisazioni che in una comunità come questa con utenti con necessità diverse,è giusto anche fare,non lasciare sempre sottintese. Poi sta trovata promozionale della velocità supersonica,ecco facciamo le giuste precisazioni anche li visto che iniziamo a marciarci sopra,facciamoci una risata dai 😂
  4. 4 punti
    Filippo ti sei fregato😂 , non lo dire che usi le autoreggenti🤣
  5. 4 punti
    Questo e' quello che significa "fare un motore girato"! :-)
  6. 3 punti
    Buonasera amici. Apro questa discussione perché, oggi, mi é stata consegnata una marmitta tanto conosciuta, quanto dimenticata: La Simonini per girato. Che noia; e pensare che ho aperto la scatola in modo si incuriosito, ma svogliato....eh eh, la solita Simonini. E invece ecco la sorpresa. La prima sensazione che mi provoca é a livello olfattivo; il profumo e quello degli anni 80 e come in un deja vu mi muove le farfalle nello stomaco e mi ricorda quanto, codesta espansione, abbia fatto la storia delle elaborazioni Vespa. Mi fermo un attimo ,cerco di rientrare con le emozioni e valutarla in modo razionale ed arrivano le altre sorprese: Nella confezione c'è una staffa di fissaggio che terrebbe la marmitta di un trattore😳....ci sono 2 silent block e la molla e le viti in acciaio😳...il collettore in acciaio zincato non presenta stane saldature o scalini al suo interno😳...e ci sono ben 2 , dico DUE,adesivi Simonini Racing. Dico: si sono sbagliati....costa 100€ espansioni descritte economiche non si avvicinano minimamente alla fattura di questo "ultimo dinosauro". Verniciata trasparente, in modo impeccabile, verrà accesa la prima volta utilizzando l'ormai estinto Castrol TTS blu di cui posseggo ancora un flacone....giusto qualche istante al minimo per ritornare ad un epoca in cui le cose erano fatte in altro modo.
  7. 3 punti
  8. 3 punti
    Stasera doppietta, un colpo al cerchio, uno alla ruota 🤟
  9. 3 punti
    alogeno ,ti ringrazio ,ma sono già stato contattato qualche mese fa e ho rifiutato sia allora che adesso ,vedremo più avanti in futuro .......l'importante è partecipare sul forum secondo me ,i titoli non servono ...............alle volte con il mio lavoro mi capita di far serigrafare le targhette dei nomi sui campanelli e mi fanno ridere i dott.ing.avv. MARIO ROSSI (ad esempio),non ci stà tutto e quando si sono sposati due titolati non basta lo spazio sul campanello
  10. 3 punti
    Grazie,Restaurata a ottobre con il 75 polini r, ma poi mi annoiavo ed ho fatto il quattrini
  11. 3 punti
    Se vuoi che tenga veramente ripassa cono albero e cono volano con la pasta smeriglio, quella per le valvole: la tenuta la fa l' accoppiamento conico non la chiavetta
  12. 3 punti
    Questo ho fatto fare io,derivato sempre da collettore Falc(in più avevo il problema dei fori e dell'inclinazione)
  13. 3 punti
    personalmente quei carter li vedo male, dal punto di vista affidabilità. Almeno io odio usare lo stucco preferisco sempre saldare, ovviamente poi vanno rifatte le sedi e piani , se le saldature sono state fatte a modo e la superficie saldate sono state preparate, le saldature reggeranno molto più dello stucco
  14. 3 punti
    mah? io ho qualche dubbio sui vostri ragionamenti. Nel senso che il mio sistema di ricerca e quindi visualizzazione di una discussione o di un filmato passa innanzitutto dal titolo. Mi spiego meglio: come per molti, mi incuriosisce appunto la prima cosa che leggo; quindi non vedo la presunta velocità come prendere in giro gli utenti che scrivono le loro sui post: bensi vedo questo atteggiamento un po' come fosse uno specchio per le Allodole;per attirare, incuriosire. Un po' come succede quando vai a leggere le news sul web....titolone che Elvis é vivo e poi l'articolo che parla di un ristorante appena inaugurato. Questo a riguardo lato etico/morale. per quanto concerne il lato tecnico(che fondamentalmente é l'unica cosa che mi interessa) la mia perplessità passa attraverso la considerazione fatta durante il video riguardo l'albero motore. Non capisco come puoi affermare che un albero tipo quello da Voi studiato non vibra....forse il volano da 2.4 kg lenisce un po' il difetto? non só, ma quando lo metti sui coltelli é troppo approssimativa la spiegazione che dai....come se indipendentemente dallo squilibrio andasse bene lo stesso. Strano perché solitamente sei attento a queste cose. Ti faccio presente inoltre un'altra piccolezza, molto simpatica trovo. Nel primo video parlate di 30 cv.....rispondendo ad una mia domanda si é passati a 35....e siamo a 40 in uno degli ultimi post. Speriamo di non dover arrivare a scrivere troppi messaggi perché mi sa che arriviamo a 60cv😉 ciao Ing. ciao Francesco, buon lavoro.
  15. 3 punti
    Scusami se mi permetto e non sono un moderatore, a quanto ho capito hai fatto un elaborazione , e per ogni singolo problema che hai apri un post e potrebbe essere anche giusto, ma sembra che non dici mai come hai trovato la soluzione , potrebbe essere utile ad altri utenti, non è un rimprovero èh... fratello vespista😉
  16. 3 punti
    o fai una sorta di air box foderando il vano carburatore e allora il filtro non serve o metti un filtro. Filtro......non calzini, e te lo dice uno che ha messo e mette di tutto come filtro: zanzariere ritagliate, reti dei colino per le infusioni( tisane😂😂)....calze autoreggenti. scerzi a parte tribuli meno a settarlo e hai la certezza che non aspiri schifezze.
  17. 3 punti
    Poi mi è arrivato il 34 vhsb ld , non me la sono sentita di prendere il tmx35, data la mia inesperienza con questi calibri e i soldi spesi ci voglio andare con i piedi di piombo, quando ho scartato il pacchetto ho detto.... che bestia è enorme ho anche controllato la sigla pensavo si erano sbagliati, un bambino di 3 anni ora tocca inscriverlo all'asilo😂 e pensare che qualcuno mi ha proposto calibri ben maggiori, disgraziati😂 comunque son contento il collettore è praticamente il suo. Adesso stò aggiustando il tiro per vedere dove e come tagliare il foro per il collettore ne approfitto che il blocco è vuoto
  18. 3 punti
    Aggiorno ,perchè vado avanti un pò a rilento ma vado avanti. Intanto mi sono preso delle belle barre in ergal su la baia e me le sono fatte tornire da un amico per farci dei tamponi per la pressa. Al prezzo di uno me ne sono fatti diversi , ho iniziato quindi a montare il banco per vedere eventuali giochi in falso montaggio
  19. 3 punti
    Nessun parabrezza ne copertina... Penso fossimo i meno organizzati di tutti 😂😂😂😂 duri a morire
  20. 3 punti
  21. 3 punti
    Eh io cello me l'han mandata via uazzapp 😇con dedica,magari chiedo se sa come girarla qui ,ma lui sa tutto ,presente,passato,futuro prossimo e futuro remoto 😁
  22. 3 punti
    Pensa che Sant'Alogeno potrebbe essere....nostro zio 😂
  23. 3 punti
  24. 3 punti
    Benvenuto nel Forum. Da utilizzatore ape posso dirti: Supporto motore ad u è super comodo, sia per lavoraci, sia per i carburatori. il tameni anticipato mal lo ve rino ma può andare. Nella lista è molto importante che ci metti un cluster quarta corta DRT. Con un 27/69 la quarta non ce la farà mai nemmeno se accorci con pignone da 25 anche se andrabbe bene ma il salto 3° - 4° sarà sempre troppo distanziato. Il carburatore keihin 38 è troppo, perciò sì se ce l' hai già, basta avanza un 34 pwk che è anche facile da carburare. Ti manca un buon ingranaggio differenziale sennò rimarrai a piedi prima o poi, sicuro al 99% e poi aggiungerei anche un buon parastrappi. Spero di aver fatto cosa gradita, con l'ape ne ho provate tante prima di arrivare ad un giusto compromesso.
  25. 3 punti