Leaderboard


Contenuto popolare

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 22/07/2018 in tutte le aree

  1. 10 punti
    Faccio parte del "mondo vespa" da ormai diversi anni. La mia prima mi venne regalata da mio padre in occasione del mio 14esimo compleanno, e fu una fedele compagna di viaggio per le mie prime scorribande giovanili. Da qualche anno pero', complice anche l'aver trovato gli amici giusti, ho iniziato a vivere la vespa in maniera un po diversa, senza lasciarmi spaventare da viaggi e tragitti piu' lunghi ed impegnativi. In poche parole ho iniziato a vedere la vespa come un mezzo per fare del turismo. L'idea di affrontare un raduno come l'Agellotreffen ci girava in testa gia' da parecchio, abbandonare la vespa nei mesi invernali mette sempre tristezza e l'attesa dei mesi caldi sembra quasi interminabile. Ma che cos'e' Agnellotreffen? Immaginate circa duemila motociclisti, provenienti da tutta l'Italia ma anche da buona parte dell'Europa, che decidono di riunirsi in un paesino sperduto ai piedi del Monte dell'Agnello, Pontechianale, in provincia di Cuneo , in pieno inverno. Inutile dire che la frase che mi son sentito dire piu' spesso alla vigilia della partenza era "voi siete matti"... ma passiamo oltre! Parto per questa difficile ma entusiasmante impresa in compagnia di un caro amico vespista, il buon Raffaele... che pero' decide di stupirmi ancora prima che il viaggio cominci, facendosi trovare al ritrovo con la gomma posteriore della sua Vespa 150PX a terra. Passato l'iniziale sconforto decidiamo per la soluzione piu' veloce, giu' l'invernale su l'estiva di scorta e si parte senza troppi crismi in direzione Crema (ricordo che abito in provincia di Brescia). Con circa un ora di ritardo sulla tabella di marcia iniziamo il viaggio con molto entusiasmo... seguito dagli sguardi increduli degli automobilisti alla vista di due Vespini tanto carichi. Dopo pochi km la determinazione e la voglia lasciano la parola al grande freddo.. e siamo costretti a fermarci ogni 50/60 km per bere qualcosa di caldo, e dare anche da bere alla mia vespaccia (maledetto 30 vhsh). La strada scorre sotto le nostre ruote senza intoppi e giungiamo ad Alessandria per l'ora di pranzo dove ci riempiamo la pancia con un ottimo piatto di spaghetti e carne alla griglia.. calorie preziose di cui piu' tardi avremo grande bisogno. La scelta di non usare il navigatore attaccato al manubrio e di affidarsi solo alla cartina per quanto poetica, ci porta a qualche indesiderata variazione sul percorso.. e passate altre fredde ore di viaggio giungiamo al calar del sole ad Alba.. da li mancano solo 100 km.. "quasi ci siamo" ripetiamo fra noi. Non siamo viaggiatori di primo pelo ed abbiamo affrontato spesso tragitti del genere.. arrivando anche a percorrere quasi 700 km in una sola giornata... in estate. Ci rendiamo conto in fretta pero' che con il freddo la musica cambia e non di poco. Piu' di quaranta km in un ora vista la velocita' di crociera.. le pause ed il traffico proprio non li possiamo fare. Arriva il buio totale e proseguiamo la salita alla meta verso Sampeye... da qui cominciano le vere e proprie difficolta'. Strada completamente ghiacciata, illuminazione assente e temperature che sfiorano i dieci gradi sotto lo 0. Teniamo duro e gli occhi aperti.. col piede che struscia sull'asfalto ad ogni tornante attenti a non perdere il controllo della vespa.. e finalmente dopo 360km in un totale arriviamo al tendone di accoglienza dell'Agnellotreffen. 500 metri piu' avanti "la buca" che ospita il raduno. Tende piazzate ovunque, musica ad alto volume e il fumo dei fuochi da campo si presentano ai nostri occhi , ed alle spalle un grande lago ghiacciato di cui possiamo solo cogliere i riflessi, dato che visto l'orario (circa le 19.30) non si vede piu' niente. Scarichiamo le vespe e piazziamo la tenda.. ceniamo con fagioli wuster e formaggio fuso, e ci scaldiamo davanti al fuoco chiacchierando e condividendo idee e pareri con un sacco di motociclisti che ci accolgono calorosamente. L'odore della legna che brucia sul fuoco... la musica e lo sgasare di diverse motociclette di tutte le eta' e tutti i tipi ci offrono uno scenario surreale.. sembra quasi di stare in una grande metropoli(non mancano nemmeno i fuochi d'artificio). I bicchieri di vino e le chiacchiere scorrono fino a notte fonda, ed arriva il momento di coricarsi esausti nella nostra tenda.. dove pare che i sacchi a pelo ci tengano ben protetti dalle temperature rigide di Pontechianale. Il risveglio e' un po meno gradevole poiche' mi ritrovo con il sacco a pelo parzialmente ghiacciato, ( essendo alla prima esperienza non eravamo organizzati benissimo per un impresa del genere...) ma la vista ci ripaga di tutto. In breve facciamo i bagagli e ripartiamo per il viaggio di ritorno che mio padre benevolmente decide di renderci piu' facile, intercettandoci in furgone a circa meta' tragitto (eravamo davvero provati). Che dire... se dovessi trovare una sola parola per descrivere un viaggio come questo lo definirei estremo.. perche' lo e' stato in tutti i sensi. Quello che pero' mi ha dato un esperienza del genere mi rimarrà' per sempre e di certo ripeteremo l'esperienza. Agnellotreffen ti mette alla prova sia per le temperature estreme che per la mancanza di comfort, ma stando sotto le stelle in compagnia di un buon amico ed essendoci arrivato con un mezzo che ormai, oltre che ad un pezzo di ferro considero un prolungamento della mia anima , mi ha permesso di assaporare una pura liberta'. Sperando di non essere stato troppo poeta vi saluto e alla prossima... ora un po di foto !!!
  2. 8 punti
    correva l'estate del 1982, i ricordi e i profumi e le sfumature di quella notte ancor oggi sono nitidi e vivi . Luglio, nel mese del mio compleanno: il caos e l'euforia ,quell'11 luglio quando si diventa Campioni del Mondo, io ,un bimbo che guardava il papá come un idolo e che mai avrebbe immaginato. Fine partita.....abbiamo vinto, mio papá . possessore di una Vespa N 50cc azzurro cartazucchero mi invita a salire a bordo per andare a far festa, ed io di buon grado accetto. Mi avvinghio al genitore e dopo un breve ed emozionantissimo tragitto osservo esterefatto il rito dei festeggiamenti. Non mi é mai importato molto del calcio; il mio pensiero divertito era più che altro rivolto alle pazzie di chi si buttava nella fontana del paese e di chi persa ogni inibizione ne combinava d'ogni. A fine festa rimango in piedi, a differenza di molti ormai sfatti e fatti e completamente ubriachi. Bisogna rientrare. Papá: Filippo te la senti? Filippo:di fare che cosa? mamma sará già molto incazzata e sono le 4 di notte. Papá: portami a casa, accendi la Vespa e andiamo, ce la fai. .....mi tremavano le gambe, ma la voglia di dimostrarmi capace agli occhi del genitore era forte. Inforchiamo la Vespa e chi prima fu il pilota idolo di un bambino, ora é il passeggero. La poca distanza da percorrere fu una delle esperienze più esaltanti della mia gioventù.....in prima, aiutato dal mio papá per partire, ad una velocità di millemila kmh; almeno cosi mi sembrava. Giunti a casa ripongo la Vespa in garage....proprio dove aveva un suo posto, vicino ai poster di Edwige Fenech e Niki Lauda e me ne innamoro perdutamente e la osservo e la accarezzo con le gambe che ancora tremavano per l'espeeienza vissuta poco prima. Da grande farò il meccanico😉 ed é proprio da quella Vespa, qualche anno più tardi, che iniziai a diventarlo.
  3. 7 punti
    bel tempo, giornata soleggiata e carburaziine pressoché perfetta, forse una parvenza grassa in alto ma visto i pochi km percorsi la tengo così. Dopo una 2/3 km la tentazione di aprire tutto almeno 2a e 3a é grande; come il sorriso che mi si é stampato in viso dopo averlo fatto. Il compagno di giro ha un Primavera Polini 130 che gli ho fatto io, non estremo, ma pur sempre 30cc in più.....e mi osserva incazzatissimo perché umiliato a più riprese. Torno in officina per un piccolo aggiustamento al tubo benzina che quando sono prossimo alla riserva é troppo basso ed il carburatore del lamellare rimane vuoto. Mi viene la bella idea di montare il suo pacco lamellare, quello con lamelle di acciaio e riparto per un'altro giro. Il rumore cambia, ma le prestazioni risultano invariate o almeno non percettibili fino a quando non spalanco tutto la 2a.....prende bene i giri, rilascio e riaccellero per cambiare marcia, metto 3a e perdo due anni di vita. Un vuoto di carburazione pazzesco( rcadiquella etc etc) tiro l'aria in fretta del 16 a valvola rotante ed elenco tutti i santi del paradiso....non riprende giri, sta acceso ma mi fá un vuoto se provo a riaprire il gas. Maledizione, e penso subito al peggio, l'ho inchiodato. Torno in officina e scopro cosa é successo. Il pacco lamellare é rimasto aperto😅. Ci avevo visto giusto che quel pacco non era adatto ad un motore rifasato con cosi tanti giri. Meno male vah Alice é sana e salva👍
  4. 7 punti
    Per ora ho testato il programma macchina su un pezzo di pvc
  5. 7 punti
  6. 7 punti
    ma dc, gano, non hai ancora chiuso?!!!!!!!!!!! dai basta seghe mentali sul cambio, che tanto con 3kg di coppia che ha quel coso con 27 69 e cambio originale tira te, e la roulotte che attacchi dietro alla vespa!!!!!
  7. 7 punti
  8. 7 punti
    per tutti che non coboscono sta marmitta e sembra che ha una forma strana, si vede qui il motivo. la posizione del finale sul silenziatore è predisposto per aggoungere la pedallina opure senza.
  9. 6 punti
    Salve ragazzi dopo anni di silenzio rieccomi con un nuovo motore pronto a far fuoco per la bella stagione.. Volevo condividerlo con voi e ricevere consigli per fare un bel lavoro Man mano che vado avanti con i lavori posterò qualche foto.. La configurazione ormai è decisa.. Mancano ancora due tre cosette GT dea 15 albero motore Fabbri 2.4 kg Pignone conico marmitta jolli moto Accensione sip sport Rapporti Fabbri 25/69 copertone 3.50 Frizione fabbri fb36 con molle più dure mozzetto col triangolo cambio completo Fabbri con cluster Carter quattrini barenati silent block Fabbri Cuffia fabbri Carburatore 39 vhsb
  10. 6 punti
    E luce fù..... raga sono felicissimo ho goduto il suono è bellissimo pensavo peggio al minimo ma stasera vado a letto felice, l'unica cosa forse è che devo dar ragione a Claudio perchè il carter frizione mi sputa olio dal foro sopra , se vi ricordate manca il cornetto all interno sarà ler quello? Credo che a questo punto ...dovrò spendere qualche altro soldino per un carter sip ma è una spesa diciamo felice , perchè la mia creatura anche grazie a voi è partita... po oh ogni scarrafone......💪 20190310_183749_1.mp4
  11. 6 punti
    Tutto ebbe inizio nel 2007,io avevo 11 anni, quando in un angolino coperta da un telo impolverato e sommersa di oggetti inutili uno specialino 3 marce del 72 colore bordeaux ferma dalla bellezza di 18 anni usata da mio padre prima e da tutti i suoi fratelli dopo. E stato amore a prima vista Lo so, era brutta,mio zio era saltato in un fosso, lo scudo non esisteva più, le pedane erano rimaste offese, la marmitta manco c'era. Allora dopo la scoperta corsi da mio padre, gli chiesi se era possibile rimetterla in sesto senza fretta. E così iniziarono i lavori. Un giorno tutto questo fini.... Mii padre all'età di 48 anni prese un infarto.. Io avevo 12 anni e la vespa rimase nuovamente abbandonata dove era stata per 20 anni Passato un po' di tempo decisi di prendere coraggio e rispolverare la vespa Iniziai così il mio restauro in solitaria. Essendo l'unico maschio della famiglia. Dopo la bellezza di 4 anni Tanti sacrifici, mille dubbi, problemi di montaggio la vespa nera era pronta ai posti di partenza. Nera con i particolari azzurri come voleva mio padre 👍 Il giorno della prova su strada fu un emozione dalla prima alla terza marcia, da 0 a 40 km/h E da lì è nato l'amore Ora sono arrivato al punto di avere 3 special 2 vespa l è un px 125 E diventata una mania Scusate e la prima volta che scrivo la mia esperienza con la vespa Nessuno di chi mi conosce sa la mia vera storia Ps sul parafango posteriore sopra lo scarico c'è un adesivo con il nome di mio padre 👍
  12. 6 punti
    Nella calda e soleggiata Sicilia, Immaginate un rurale paesino di periferia dove ci sono ancora alcune strade polverose perchè non asfaltate (lo ammetto, non sono un ragazzino di primo pelo), paesino di un migliaio di abitanti circa. Ci sono due ragazzini circa dodicenni, io ed un mio amico coetaneo, che smontano e rimontano un pò tutto quello che gli capita a tiro, le nostre "vittime" preferite al momento sono le bici. Una sera d'estate rimanemmo estasiati a sentire le storie del papà del mio amico che ci raccontava di quanto andava forte il suo "vespone" e dei salti di "decine e decine" di metri che riusciva a fare con esso, ad un certo punto gli chiesi quasi gridando com'è d'uopo per noi terroni: Zi Vito, e unnè su vespone? u ittao? (zio Vito, e dovè ora il vespone? l'hà buttato?) Ma quannu mai! mi rispose; è dintra u pagghiaro! (è dentro il pagliaio), con il mio amico ci guardammo negli occhi, la notte non dormimmo, l'indomani di buon mattino fummo lì a recuperare il "vespone". Era una farobasso, naturalmente non avevamo idea del suo valore, gli mancavano i fianchi, la marmitta, la sella, la cuffia motore, il serbatoio, ma mi ricordo perfettamente l'emozione nel vedere quella curva sinuosa del manubrio e quelle cromature ormai arrugginite, quel faro sul parafango, che posto strano per mettere il faro pensai. Ogni giorno dopo la scuola le nostre attenzioni erano tutte per lei, la pulimmo, gonfiammo le gomme con la pompa a mano, spedivellando il motore girava, ottimo, gli pulimmo il carburatore con la benzina (a forza di soffiare con la bocca ci stavano venendo due mascelle così), per serbatoio usavamo una bottiglia in plastica con il tappo forato ed il tubo inserito, così piano piano finalmente arrivò il grande giorno dell'accensione e della prima corsa .....hihihihi. Benzina rigorosamente agricola (che amichevolmente chiamavamo "rosso antico" per il suo colore, sembrava vino effettivamente) na avevamo a disposizione fusti interi, e miscela fatta ad occhiometro << mah, metticcillo un'anticchia di olio in più, sennò AGGRIPPA >>. Immaginate questo mostro senza marmitta...e...SENZA FRENI, si, perchè l'anteriore era grippato e a forza di tirare la leva si ruppe il filo, il posteriore credo che mancasse il pedale addirittura, comunque per rallentare piantavamo un colpo di prima, ed il bello è che il motore reggeva, non gli faceva un fico secco, e fortunatamente per noi che era una zona poco trafficata a quei tempi. Diventammo il tormento del vicinato, un casino costante a sfrecciare su e giù per le strade, con le persone che si affacciavano fuori a gridarci di smetterla, una volta addirittura un anziano uscì con un secchio d'acqua che ci lanciò contro, solo che sbagliò a calcolare i tempi e fin che l'acqua usci dal secchio noi eravamo già sfrecciati, rimase a guardare la pozzanghera. Fino a quando alcuni andarono a lamentarsi con i nostri genitori: ch'emo a fare cu sti azzuna? sta camurria avi a finire? chi cà un s'arraggiuna chiù pu burdello chi fanno! (che dobbiamo fare con questi ragazzini? questa "camurria" deve finire? che quì non si ragiona più per il casino che fanno!) Finalmente i nostri genitori si decisero a sequestrarci la vespa (per il nostro bene soprattutto), non ricordo che fine fece, ma noi non ci fermammo più, oramai eravamo entrati nel tunnel, da lì iniziò la nostra malattia per i motori perchè le bici ormai non ci bastavano più. Ci furono altri vecchi motorini, una Vespa special per me che mi diede mio nonno e che mio padre fece restaurare, Kart, auto (la mitica R5 turbo), ma come il Vespone...più nulla, indimenticabile, sopratutto quei tempi spensierati.........
  13. 6 punti
    Ciao a tutti, mi chiamo Stefano, ho 23 anni e abito in Piemonte... più precisamente in Canavese. Sono “nato” come meccanico di dieseloni (trattori, macchine movimento terra ecc.) ma negli ultimi anni sono finito a fare il meccanico sulle presse per stampaggio. Vi seguo già da almeno 6 mesi ma mi sono iscritto solo ora e vi spiego il perché. Ho notato che il 90% degli iscritti a questo stupendo forum ha un rapporto molto speciale con le vespa. Chi ci è cresciuto da bambino, chi racconta di quando a 14 anni si faceva riconoscere da tutto il paese e chi, questa passione, l’ha accolta tramandata dal proprio padre. Ma per me, purtroppo, non è stato così. Con la passione dei motori ci sono nato, inutile nasconderlo. Ho praticato enduro da quando avevo 15 anni fino ai 20. Successivamente a causa di una caduta ho “appeso” il casco al chiodo per un annetto ma il culo su una tassellata non sono ancora riuscito a rimetterlo. Per colpa di questa maledetta schiena ho ripiegato sul motard, ma solo pistate domenicali stando lontanissimo dalle gare. Per farla breve la scorsa estate abbiamo organizzato un giro in moto tra il Trentino e il Veneto. Un pomeriggio afoso, tra un passo e l’altro, trovammo un gruppo di 5 ragazzi sulle loro special... ecco, me le fecero provare... mi innamorai all’istante!! A novembre mi comprai una pk s, diciamo come esperimento perché non volevo rovinare o snaturare una special... parecchie discussioni del forum mi hanno aiutato! Al momento sto puntando su un 130 polini, senza troppe pretese per fare 5 km al giorno per andare a lavoro... con l’espansione del marri.. ma al momento devo ancora finire di verniciarla, ovviamente viola perché che senso ha fare una vespa di prova sobria???
  14. 6 punti
    È arrivata un pò di carne finalmente........ dopo aver ascoltato i vostri consigli , girellato per il forum ho tratto le mie conclusioni ed ecco le mie scelte....... foto..
  15. 6 punti
    ora metto tutti i dettagli della friz, monta infradischi guarniti della HP modifica 4 dischi, o falc, insomma tutti quelli a diametro grande. questo è quello che faccio per cambiare i dischi con la stessa nei carter avvito le 3 viti al mozzetto e si comprime poi si tolgono gli anelli e tolgo tutto questo è quello che rimasto della PLC poi eventualmente si possono montare anche i guarniti di polini (4 e non 3) ma devono essere opportunamente modificati, va cambiato anche il cestello (che faccio sempre io in ergal insieme al parastrappi), ma tutto questo necessita di spessore tra il carter e il carterino di 1.7mm con conseguente modifica anche al piatto freni, e anche altri cazzi che non sto a spiegare?
  16. 6 punti
    pensavo di ricevere calci per l'epossidico, ma meno male che l'idea va bene? diciamo che l'idea di annegare nell'epossidico due viti ancorate alla piastrina volevo usarla, molto bene. discorso frizione mozzetto infradischi bombato e portadischi sono dal pieno e fatte da me, le torrette le faccio fare fuori, i pezzi fissi sono mozzetto bombato e torrette, quando si preme sul cuscinetto scende il solo portadischi, mozzetto, torrette, seeger e bombato rimangono fermi. Non si vede, ma sotto ci sono 3 fori filettati sul mozzetto, che servono per comprimere a mano la frizione, i seeger si liberano e si possono rimuovere, in modo da aprirla e cambiare i guarniti in poco tempo, insomma, 3 viti e 2 anelli e si cambiano i guarniti. simile alla PLC ma senza la rottura di balls delle viti. praticamente riduce i tempi di manutenzione di molto, per non parlare poi se ti si spana una vite del bombato. è da 3 anni che uso questo sistema e devo dire che funziona?
  17. 6 punti
    ciao a tutti; sono eric di egig performance e voglio raccontare un po di quell cilindro. Avevo il piacere di fare le prime prove interne di quell nuovo kit gia 1,5 anni fa e per un corsa corta secondo me siamo arrivano a un altro livello. ho visto sono alcune dubbi. La candela sulle teste che ho ricevuto io , in somma 15-20 cilindri sono tutti come in foto, proprio perfetto. Per le fasi in corsa 45 e 47 bisognia usare un spessore sotto la testa alrimente siete proprio fuori con le fasi dei travasi e il motore sotto svuota molto. oltre i 130gradi sconsiglio sul vmc. Le prove ne ho fatto tutte in tutte le corse e con fasi diversi. Dopo tutti sviluppi sono arrivato al risulzo migliore con la nuova marmitta taipan in foto Nella sceda o dima per lavorare il cilindro si trovano tutte le missure per fare da te buon divertimento a tutti
  18. 5 punti
    Leonardo era la fotocopia di Jon Lennon, solo molto più giovane con i suoi 14 anni, venne a prendermi all'albergo per andare assieme a pesca con la sua vespa special bianca nuova di zecca, era il 1979, la strada dritta e piatta scorreva veloce (sul filo dei 45 Km/h!!!) nel sole caldo di agosto, ricordo che me la fece anche guidare in una piazzola pur non avendo l'età, ma non mi piaccque, mi piaceva invece molto più un garelli colore verde scuro (credo il VIP) a 3M di un altro ragazzo della comitiva, però la vespetta era di gran moda e spopolava.... Non ho mai veramente amato la Vespa.... eppure a 16 anni nel 1983 andai in concessionaria per comprarmi la benedetta special che sempre vedevo nella vetrina andando a scuola per affrancarmi dal bus....ma era terminata la produzione e la nuova PK costava troppo!!! Ripiegai sul solito Ciao usato d'occasione e dimenticai.... a 19 anni il mio miglior amico si comprò la nuova Vespa COSA che ti cosava la vita a dire della Piaggio e mi regalò praticamente la sua vecchia (avrà avuto 5 anni cavolo!!!) Px125 cartazucchero.... devo dire che era comoda e seppur non era minimamente all'altezza dei miei desideri che già sognavano fantastiche RD 350 od enormi Tenere' da 600cc mi servì con onore.... nel 1996 comprai una Arcobaleno 200 nuova per andare al lavoro in estate sulla bella Salaria tra Roma e Monterotondo, alternandola alla RD 350 che poi mi comprai ed altro.... ma nemmeno stavolta seppur ero in vespa scoccò la scintilla.... ma un giorno un mio amico tornò con una vecchia special cartazucchero...... erano allora passati forse 15 o forse 20 anni ma la mente umana è strana, gli consiglia in vero di buttarla nel fosso dove l'aveva trovata (era in vero ottima e gli era stata regalata da una signora del condominio), ma dopo sua insistenza la restaurammo e.... fatto il primo giro.... me ne innamorai.... i desideri son fatti per essere realizzati, poco importava se avevo una fz 1000 nuova di zecca, la special 50 del 1982 era finalmente mia, ed io... perdutamente suo.
  19. 5 punti
    Ragazzi, scusate l’attesa ma sono stato un po’ impegnato. Ecco le foto 😎
  20. 5 punti
    Probabile che il pacco doppia cuspide nemmeno serva su questo motore, fagio può confermare. Però il tms alesato devo fare in modo di farlo andare. Metto qualche foto del cilindro che Fagio ha limato.
  21. 5 punti
    Dimenticavo! Il 32 mettilo sul taglia erba, qui ci montiamo qualcosa di più vivace 😜
  22. 5 punti
    A si qui si fa sul serio,meglio rimandare un po' invece che aver fretta di vendere poi tocca sempre a noi fare da cavie........
  23. 5 punti
    prodotti di "nicchia " mica facile sviluppare e innovare, si prendano tutto il tempo necessario; se il prodotto ripagherà poi l'attesa.
  24. 5 punti
    Questa la faccio io, pezzo per pezzo, alla base c'è la plc, ma solo e dico solo per quanto riguarda il mozzetto, tutto il resto ovviamente ci somiglia, come si somigliano buona parte delle frizioni small d'altra parte. in teoria monta senza modifiche, ne rallino, nè carterino nè cestello (originali) necessitano modifiche, poi però dipende da carter a carter, in alcuni ho dovuto dare una pelatina al carterino (dentro), in altri niente di niente?
  25. 5 punti
    Ma siete fuori di testa??? Su quel motore va benissimo la frizione originale, basta montare una molla rinforzata, 3 dischi in sughero e olio sae 30. Costo? Forse e dico forse 20 euro. Che senso ha spendere 350 euro?? Se un giorno farà in motorone prenderà pure la frizione seria. Io su un falc 60x54 giro con una frizione hp rivista, e regge benissimo.