Inizio restauro conservativo Benelli 49 sprint del 1964
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45 messaggi in questa discussione

Ciao ragazzi. Questa discussione è per condividere la felicità per il ritrovamento, finalmente dopo anni, del Benelli di mio nonno morto a 102 anni l'anno scorso, comprato nuovo nel 1964. Sarebbe troppo felice mio nonno nel sapere che alla fine è finito nelle mie mani e che lo sto rimettendo in pista. Per una vita è stato il suo unico mezzo di trasporto, non aveva la patente, e per almeno 20 anni lo ha utilizzato per fare su e giù tra Vasto e Montenero, circa 30 km ad andare e 30 a tornare. Lo ricordo quando ero piu piccolo mentre si preparava mettendolo in moto per andare in campagna, il rombo della marmitta, la giacca di pelle di mio nonno, gli occhiali e la cuffia di pelle da aviatore, spettacolo. Quante volte mi ci ha portato in giro. Pensavo che un giorno sarebbe stato mio. Un parente (serpente) se n'era appropriato indebitamente una decina di anni fa e solo la settimana scorsa sono riuscito a recuperarlo, lo stronzo non voleva restituirlo. Alla fine ho dovuto minacciarlo. Come si fa a non capire che per lui è solo un bell'oggetto mentre per me è molto, molto di piu? La riprova è che dopo dieci anni non aveva nrmmeno tolto la polvere e comunque voleva tenerselo. Ad ogni modo per fortuna è stato tenuto al coperto. È in condizioni eccezionali, davvero. Tolta la patina superficiale e il serbatoio sporco è davvero messo bene. Appena preso la prima cosa che ho notato è la qualità produttiva, nulla a che fare con i mezzi di oggi ma anche del recente passato. Vernici, loghi, acciaio e cromature. Il mezzo ha 55 anni e se non fosse stato prodotto con qualità non sarebbe arrivato così ai giorni nostri. L'acciaio utilizzato è buono, il motore fantastico. Ho avuto molte Vespa e un paio di Lambretta nella mia vita, quindi prodotti di qualità ne ho avuti, ma questo Benelli è fatto bene, bene. 

Il progetto è un restauro conservativo, per mantenere e assicurare ancora per anni tutte le rughe e i segni che mio nonno ha realizzato in quasi 40 anni di utilizzo. Nel portaoggetti ho trovato la cuffia di pelle e gli occhiali che utilizzava quando ci saliva in sella, meraviglioso. Non so se conoscete un po' la storia di questi mezzi: tra gli anni sessanta e settanta scoppiò la moda, tutta italiana dei cinquantini sportivi, e questo Benelli ne è stato un degno rappresentante. La casa lo rilasciava a 80 kmh e vi posso assicurare che è così. Appena preso tutti montavano il carburatore ua s 16, che portava la bestiolina a quasi novanta kmh. Può sembrare pazzesco ma vi assicuro che tira tanto. I vari Malanca, Corsarino Morini, Minarelli, Italjet etc si contendevano questo mercato che all'epoca andava alla grande. Con questo Benelli mio nonno mi raccontava come spesso e volentieri seminava Vespa 125, 150 oppure Lambretta di egual cilindrata. Sto togliendo la patina e alla fine di questa estate sarà pronto. Non un grammo di vernice non sua verrà spruzzata, odio i restauri totali. Un mezzo ci mette cinquant'anni per diventare unico e poi lo si rende banale riverniciandolo e sistituendo le parti usurate, un delitto per me. Ad ogni modo dopo più di vent'anni di letargo, con la stessa candela alla terza pedivellata è partito, e non potete capire il rombo pareva un 125 ehehhe. Sono troppo contento di questo progetto e volevo condividerlo con qualcuno che sicuramente saprà apprezzarlo. E naturalmente chi avesse consigli su come procedere, sono più che ben accetti. 

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Ecco la sua voce. Scusate il pancione del mio socio ehehehe. Questi sono stati i primi ululati dopo vent'anni e passa. 

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Ciao, bellissimo pezzo d'epoca, mi hai fatto ricordare quando da ragazzo mi regalarono un guzzi corsarino 50 4T ben tenuto e perfettamente funzionante.

Per quanto riguarda il restauro conservativo, sulla vernice potresti utilizzare il Cif crema (fai una prova su un angolo nascosto prima), il problema sono le cromature, come pensi di agire?

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Ciao, per le cromature sto già andando di lana d'acciaio finissima e wd40, piano piano sto togliendo il grosso della patina superficiale di ossido. In pratica è come se sulla carrozzeria si fosse depositato un velo sottile di ossido e con questo metodo sto avendo buoni risultati. Poi utilizzerò il cif, come suggerisci tu, già usato per la Vespa 50 comprata un mesetto fa e mi ha dato ottimi risultati. Sempre per lr cromature poi utilizzerò il Sidol, conosci? Nella boccetta verde. Ora mi sto concentrando nella pulizia del serbatoio sia esterna che, sopratutto, interna dato che il genio che l'aveva temporaneamente rubato ci ha lasciato piu di mezzo serbatoio di benzina che dopo dieci anni è diventata simil caramello. Qui sto andando di acido muriatico, poi un po' di bicarbonato per fermare il processo di corrosione e alcool per asciugare l'acqua che utilizzerò, tramite un idropulitrice, per togliere tutto. E poi subito un litro di benzina pulita r un litro di olio, shakerando bene per fermare l'ossidazione. Non credo utilizzerò la tankerite. Per il carburatore ho trovato un kit di restauro per il ua s 16 della dell'orto. E poi ho trovato ad un buon prezzo anche cuscinetti, paraolio e guarnizioni, dischi frizione tutti ricambi Nos, insieme ad uno scarico sempre nos ma vorrei provare a salvare il mio. Sono anche riuscito a recuperare il rubinetto della benzina con la levetta consumata dalle dita di mio nonno. Oltre tutto i rubinetti si trovano solo ricostruiti, non nos e non volevo mettere nulla che non sia originale, o almeno ci sto provando. 

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Se vai di acido nel serbatoio,il bicarbonato non basta a neutralizzare,ci serve almeno la soda solvay.

Altrimenti ti riesce fuori ruggine a tonnellate

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Ok, grazie del consiglio lo seguirò senz'altro. Ma quindi il bicatbonato Solvay non è la stessa cosa? Esiste un altro prodotto che si chiama soda Solvay? Ad ogni modo farò sicuro così 

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1 ora fa, Luis81 ha scritto:

Ciao, per le cromature sto già andando di lana d'acciaio finissima e wd40, piano piano sto togliendo il grosso della patina superficiale di ossido. In pratica è come se sulla carrozzeria si fosse depositato un velo sottile di ossido e con questo metodo sto avendo buoni risultati. Poi utilizzerò il cif, come suggerisci tu, già usato per la Vespa 50 comprata un mesetto fa e mi ha dato ottimi risultati. Sempre per lr cromature poi utilizzerò il Sidol, conosci? Nella boccetta verde. Ora mi sto concentrando nella pulizia del serbatoio sia esterna che, sopratutto, interna dato che il genio che l'aveva temporaneamente rubato ci ha lasciato piu di mezzo serbatoio di benzina che dopo dieci anni è diventata simil caramello. Qui sto andando di acido muriatico, poi un po' di bicarbonato per fermare il processo di corrosione e alcool per asciugare l'acqua che utilizzerò, tramite un idropulitrice, per togliere tutto. E poi subito un litro di benzina pulita r un litro di olio, shakerando bene per fermare l'ossidazione. Non credo utilizzerò la tankerite. Per il carburatore ho trovato un kit di restauro per il ua s 16 della dell'orto. E poi ho trovato ad un buon prezzo anche cuscinetti, paraolio e guarnizioni, dischi frizione tutti ricambi Nos, insieme ad uno scarico sempre nos ma vorrei provare a salvare il mio. Sono anche riuscito a recuperare il rubinetto della benzina con la levetta consumata dalle dita di mio nonno. Oltre tutto i rubinetti si trovano solo ricostruiti, non nos e non volevo mettere nulla che non sia originale, o almeno ci sto provando. 

Ok bravo, vedo che ci sai fare, seguo con molto interesse.

Però come dice Ale0592 se dentro il serbatoio non hai ruggine eviterei l'acido, per la benzina che è diventata colla potrebbe bastare riempire il serbatoio con diluente nitro ed aggiungere un po' di ghiaia o alcuni bulloni ed agitare bene, probabile che risolvi, io con il nitro ci ho salvato un motore 4tempi fermo da molti anni nel quale l'olio era diventato colla ed aveva bloccato tutto.

Buon lavoro.

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In questo momento, Luis81 ha scritto:

Ok, grazie del consiglio lo seguirò senz'altro. Ma quindi il bicatbonato Solvay non è la stessa cosa? Esiste un altro prodotto che si chiama soda Solvay? Ad ogni modo farò sicuro così 

 

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Ciao Clear, grazie. Beh, un po' di ruggine c'è anche se il grosso è appunto benzina collosa. Quindi potrei utilizzare solo il solvente? Oppure se c'è ruggine il solvente non la toglie? 

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No il solvente sulla rugine non può nulla, però se butti dentro della ghiaia o bulloni come ti dicevo prima, ed agiti vigorosamente, potrebbero riuscire ad asportare via anche la ruggine presente, c'è da provare.

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Inviata (modificato)

Allora ragazzi. Ho tirato fuori il carburatore, che anche senza essere pulito andava. Mi aspettavo però di trovare uno Ua 16 s, come da vari manuali che ho trovato in giro. Mentre è venuto fuori questo t412s1 mai visto e sentito? Che grandezza è? Cioè è paragonabile ad un 14/12? Mio nonno mi diceva sempre che quando avrei preso il Benelli, se non c'era già dato che non ricordava bene, avrei dovuto mettere uno ua 16 s appunto perché, parole sue: "con quello prendi a sberle Vespe e lambrette originali fino al 150. Sai quante bevute mi ha fatto vincere il mio Benellino!?" Perché la gente naturalmente non credeva che il cinquantino potesse giocarsela con mezzi di cilindrata doppia se non tripla. Quindi mi sono messo alla ricerca di uno ua e l'ho trovato. Ora però vorrei saperne di più su questo. Innanzitutto è a spillo. Che ho lasciato attaccato al filo. Uno spillo molto particolare, quasi un cuneo come forma, e non è a ghigliottina, ca va sans dire dato che è a spillo, ma a valvola. Si chiama valvola, vero? Il meccanismo cilindrico di apertura e chiusura del gas? Non vorrei dire una stupidaggine, ma è proprio una delle varianti dei vari tipi di carburatore, il congegno a valvola. Qualcuno sa a livello di dimensioni a cosa è paragonabile? Grazie. Vi metto qualche foto. 

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Modificato da Luis81

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Inviata (modificato)

Eccola!! Questa è solo la valvola senza lo spillo. A proposito, come si regola la carburazione sui carburatori a spillo? E molto più semplicemente il minimo come si regola? Sul filo attaccato alla molla e quindi alla valvola c'era solo una vite di registro. Che in effetti pensandoci bene, mentre scrivo, potrebbe anzi molto probabilmente è anche la vite che regola il minimo eheheh. Non ho mai avuto a che fare con questo tipo di carburatori e più in generale con quelli a spillo, ma sono sicuro di poter imparare ehhehe. Quindi se avete consigli su come carburarlo sono più che bene accetti

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Modificato da Luis81

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Da quello che vedo dal lato imbocco collettore secondo me' è un 12 di diametro.

Ha la valvola cilindrica e lo spillo conico, nulla di strano

Credo che sia il suo originale con il quale è uscito di fabbrica, sicuramente il 16 è un'elaborazione che si faceva all'epoca, oppure potrebbe essere che benelli nel corso degli anni di produzione modificò successivamente il carburatore installando il 16 e che con questo andava meglio.

Fossi io lo lascerei così com'è.

Smontalo completamente, e tutti i pezzi TRANNE IL GALLEGGIANTE, li lasci ammollo il wd40 per una notte, poi ammollo diluente nitro per alcune ore, soffiata vigorosa e torna nuovo.

 

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Si infatti l'ho già smontato e messo in ammollo. Mi sono informato sulle varie modifiche che la Benelli ha apportato nei 6 anni, dal 63 al 69 in cui ha prodotto questo ciclomotore. Prima era un 48 con appunto un 14/12 e mascherina sulla luce con piccolo parabrezza racing, 20 cm per nascondere la testa quando si era al massimo distesi sul serbatoio. Poi dal 64 hanno iniziato a fare questo 49 sempre sprint con delle fasature al cilndro particolari, molto spinto per la cilindrata ma al contempo super resistente, dato che è arrivato a oggi e ti posso assicurare che mio nonno ha fatto migliaia e migliaia di km. La ghisa di un tempo era nettamente migliore, insieme all'acciaio del telaio, alle vernici. Mi ha stupito la qualità produttiva, è fatto con i controc... Tornando a noi dal '64 hanno inserito il carburatore 16 per il mercato estero, perché non si avevano limitazioni e però anche i pedali tipo bici. Non so perché ma in molti paesi come Belgio, Francia etc era obbligatorio avere questi pedali per poter rirntrare in una determinata categoria. Praticamente tutti, dopo averlo acquistato mettevano il 16. Scrivendo alla Benelli, e parlando con un signore molto anziano che cura l'archivio storico della casa, queste informazioni me le ha date lui, ho scoperto che era la stessa casa a suggerire la modifica subito dopo l'acquisto. E infatti mio nonno anche l'aveva, non so perché alla fine si ritrova con questo. Ad ogni modo il signore della Benelli mi diceva che questo ua 16 era il suo carburatore naturale, perfetto per poter sfruttare appieno le prestazioni del mezzo e mantenerne intatta l'affidabilità. Il 14/12 era una sorta di strozzatura dettata dalle leggi sempre e solo restrittive in merito. Anche i rapporti sono particolarmentr lunghi. La mia è l'ultimo modello con 3 marce cambio al manubrio come la Vespa. A differenza della Vespa però la prima è al contrario, in pratica dove la Vespa ha la quarta. E nonostante gli anni le marce entrano che è una bellezza. Il cambio è un burro. C'è un video su youtube di un tizio che ne ha completamente restaurato uno, secondo me rovinandolo, anche se è bellissimo così, pari al nuovo, ma se vedi le foto di prima del restauro era conservato benissimo, meglio del mio. Per me se non è mangiato dalla ruggine vale sempre la pena conservare. Non so, ma questi mezzi sono particolari e belli, innanzitutto perché a distanza di anni puoi ancora goderne della guida e non di certo ammirarlo tipo reliquia come fanno in molti, utilizzarlo per lo scopo per cui è stato realizzato cioè guidarlo. E poi c'è la componente della storia particolare del mezzo, che è sempre bello scoprire e quindi preservarne il risultato impresso sulla carrozzeria. I vari graffi, la patina, i piccoli e grandi segni. Sono questi che lo rendono speciale e non banale ed identico a tanti altri. A maggior ragione se poi è appartenuto ad una persona cara, vuoi conservare tutto quello che può ricordarlo. Questo è quello che penso. Comunque nel video il tizio tira il benellino oltre i novanta. Non sai quanto viaggia. E alla fine parla proprio di questo carburatore che cambia il mezzo come la notte e il giorno. Quindi tutto questo per dire che terrò questo, ma ho già comprato uno ua 16 s dell'epoca. Non posso non provarlo al meglio di quelli che può dare. Naturalmente prima di tirarlo vorrei cambiare cuscinetti, guarnizioni, paraolii, pistone e fasce e dischi frizione, anche perché sono troppo curioso di metterci la mani dentro ehheeh. 

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Scusate la lunghezza, ma evidentemente ho da dire eheheh 

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Ciao,

voglio farti un sacco di complimenti per lo scopo ma soprattutto per lo spirito con cui stai recuperando il Benelli, anche io ho avuto un forte attaccamento a mio nonno e alla vespa che mi fece usare a 14 anni... che dire, tienitelo stretto e continua a curarlo.

Buon proseguimento, ti seguo con interesse

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Inviata (modificato)

Salve , complimenti vivissimi  per cio' che stai  facendo , se non lo hai gia'  questo puo' esserti utile https://www.officinebenelli.it/officine/italiano/49-sprint-3v/   altresi'  sempre rimandendo " nel contesto "   se prendi spunto  dal benelli/motobi  49 cc  MODELLO AMERICA  ad esempio montava codesto carburatore :https://www.kijiji.it/annunci/ricambi-moto/verona-annunci-pescantina/carburatore-dellorto-ua18s-restaurato-a-nuovo/132169569    se poi metti un dente in piu' alla corona  accorci " il giusto "  ecc ecc   corre voce che il modello AMERICA  fosse piu' performante ,, ma specifico " voci  di popolo"

Modificato da FREE TUNING
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Presa la solvay. Ora ho il serbatoio pieno di acido muriatico, tra poco lo svuoto e poi ci passo prima um po' di diluente nitro per pulirr tutto, poi la soda e infine due litri di benzina al 50%. Ad ogni modo sto ricostruendo tutte le guarnizioni, perché ormai sono difficili da trovare e in internet uno che le aveva me le vendeva a 50 euro, troppo per qualche pezzetto di carta. Così cercando cercando ho beccato un ragazzo che ne ha un kit e che è stato così gentile da scannerizzarmele. Io non ho fatto altro che stamparle su di un foglio di carta per guarnizioni. Risultato ottimo. Questa è la foto di una guarnizione per il carbutatore, che ho ricavato da quella vecchia. Alla fine ci sta, mi sembra una buona idea, che ne dite? Questa cosa di scannerizzare le guarnizioni la si dovrebbe fare anche per Vespa, per tutti i tipi e renderle poi pubbliche così che a chi va può farsele da se. Appena posso metto sul forum il pdf delle guarnizioni per vespa hp 50.

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Eccolo il serbatoio. Come vedete non sta messo male per i suoi 55 anni. Non ha neanche un'ammaccatura. Ho già iniziato a ripulirlo con wd40 lana d'acciaio e sidol per il tappo cromato e piano piano sto avendo dei risultati. Sarà un lavoro lento, ci vorrà pazienza anche se vorrei già salirci in sella andarmene in giro ehehhe. Per fortuna le parti di carrozzeria sono davvero poche

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Inviata (modificato)
5 ore fa, FREE TUNING ha scritto:

Salve , complimenti vivissimi  per cio' che stai  facendo , se non lo hai gia'  questo puo' esserti utile https://www.officinebenelli.it/officine/italiano/49-sprint-3v/   altresi'  sempre rimandendo " nel contesto "   se prendi spunto  dal benelli/motobi  49 cc  MODELLO AMERICA  ad esempio montava codesto carburatore :https://www.kijiji.it/annunci/ricambi-moto/verona-annunci-pescantina/carburatore-dellorto-ua18s-restaurato-a-nuovo/132169569    se poi metti un dente in piu' alla corona  accorci " il giusto "  ecc ecc   corre voce che il modello AMERICA  fosse piu' performante ,, ma specifico " voci  di popolo"

 

7 ore fa, pikappino ha scritto:

Ciao,

voglio farti un sacco di complimenti per lo scopo ma soprattutto per lo spirito con cui stai recuperando il Benelli, anche io ho avuto un forte attaccamento a mio nonno e alla vespa che mi fece usare a 14 anni... che dire, tienitelo stretto e continua a curarlo.

Buon proseguimento, ti seguo con interesse

Grazie Pikappino per le belle parole. Lo sto facendo in pratica come se il boss (mio nonno) fosse qua. Sarebbe troppo contento nel vedere con quanto amore letteralmente sto cercando di riportare su strada il suo Benellino, l'unico mezzo a motore che ha posseduto in tutta la sua vita. Mio nonno era del '16 ed è morto serenamente l' anno scorso a 102 anni appunto. Aveva fatto dur guerre, volontario in Spagna durante la guerra civile e la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra iniziò la carriera di esperto carpentieri, legava il ferro per le gabbie del cemento armato, però purtroppo essendo analfabeta prendere la patente era complicato quindi opto' per questo Benelli. Per venti anni tutti i giorni lo ha usato per andare a lavoro, in tutto 60km andata e ritorno. Io sono molisano, anche se vivo a Roma, e lui faceva Montenero (il mio paese) Vasto, che invece è in Abruzzo (siamo al confine tra le due regioni). È sempre andato molto fiero del suo mezzo e dato il rapporto che ci legava mi ha sempre spronato a prenderlo e rimetterlo in sesto. Purtroppo ho commesso l'errore più banale che si poteva commettere, ho aspettato, e alla fine non sono rouscito a fare tutto con lui ancora su questa terra. Il tempo non ce lo ridà proprio nessuno. 

Per quanto riguarda la versione America, mi rivolgo a FREE TUNING, in realtà da quello che ho capito cambiava soprattutto l'estetica ma in realtà a livello di prestazioni una volta messo il 16 era lo stesso. Per il pignone dalle informazioni che ho pare che quello che monta di serie sia perfetto, ne' lungo ne' corto. Queste cose però le si potranno appurare solo una volta messo in moto per bene e dopo i primi giri. Grazie ragazzi. 

A proposito, lo so che sono fuori tema, ma in realtà questo tipo di restauri non sono solo dei semplici lavori di meccanica e carrozzeria, ma molto di più. Quindi ecco una foto del mio nonnino ehehe. Mitico!! 

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Modificato da Luis81
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La cosa che aggiunge valore al tutto è che una decina di giorni fa rovistando tra bauli e cassette varie a casa di mio nonno ho ritrovato il libretto di circolazione originale. La ciliegina sulla torta!! Senza sarebbe stata un'altra cosa. Non so perché ma c'è anche la sua firma, l'unica cosa che aveva imparatona scrivere. Gli dava fastidio mettere la X ehehhe. 

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6 ore fa, FREE TUNING ha scritto:

Salve , complimenti vivissimi  per cio' che stai  facendo , se non lo hai gia'  questo puo' esserti utile https://www.officinebenelli.it/officine/italiano/49-sprint-3v/   altresi'  sempre rimandendo " nel contesto "   se prendi spunto  dal benelli/motobi  49 cc  MODELLO AMERICA  ad esempio montava codesto carburatore :https://www.kijiji.it/annunci/ricambi-moto/verona-annunci-pescantina/carburatore-dellorto-ua18s-restaurato-a-nuovo/132169569 

Ah, montava un 18 addirittura, non un 16? Ammazza, roba seria. Io ho comprato uno Ua 16 s. L'ho trovato in buone condizioni a 25 euro quindi non me lo sono fatto scappare dato che su ebay ho visto che alcuni li vendono anche a 60 70 80 euro. 

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Quando lo metterai su strada, ti faranno il libretto nuovo con la targa nuova.

Ti conviene chiedere in motorizzazione o all'agenzia che ti farà la pratica di ridarti indietro il libretto originale annullato, c'è un modulo da compilare per fare questa richiesta, altrimenti se lo tengono loro.

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12 minuti fa, Clear ha scritto:

Quando lo metterai su strada, ti faranno il libretto nuovo con la targa nuova.

Ti conviene chiedere in motorizzazione o all'agenzia che ti farà la pratica di ridarti indietro il libretto originale annullato, c'è un modulo da compilare per fare questa richiesta, altrimenti se lo tengono loro.

Mi sono già informato per questa cosa, perché un paio di settimane fa ho targato la Vespa 50 hp, e nonostante la fiera che ho fatto alla Motorizzazione di Roma, quella in via Laurentina (ti dico solo che a un certo punto era arrivata pure la sicurezza ehehe, mi ero imbufalito perché tanto gli stronzi questi libretti non fanno altro che mandarli al macero), in pratica non c'è stato nulla da fare. Avevo chiesto anche io questo timbro per l'annullo ma a quanto pare è possibile solo se si richiede una deroga per la storicità del mezzo, per poterne ricostruire a livello filologico l'anno di cosrruzione etc etc. Ma lo si può fare solo se il mezzo ha almeno trent'anni. La vespa ne aveva 28 e quindi nulla. Per il Benelli non ci dovrebbero essere problemj, almeno così mi hanno detto quelli della motorizzazione. Anche perché stavolta dovrà intervenire l'esercito. Come diceva Burt Reynolds in merito al suo fucile : " me. Lo strapperete solo dalle mie fredde mani" eheheh 

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