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Inizio restauro conservativo Benelli 49 sprint del 1964


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1 ora fa, Luis81 ha scritto:

Grazie. Ho una domanda/curiosità per i più esperti. Qualcuno sa, solo per curiosità e magari in futuro per provare, se su questi mezzi, cioè queste mini bike sportive anni 60 compreso il mio Benelli 49 sprint del 64 era possibile montare un cilindro maggiorato? Magari un 65cc oppure un 75cc? Il morino potrebbe andare bene? Credo siano piston ported anche molti motorizzati Morini dell'epoca. Se qualcuno ne sa è ha qualche suggerimento? Intanto dopo tanto peregrinare ho trovato un collettore adatto al mio dell'orto Ua 16 Bs. Ce n'è voluto di tempo ma ora è perfetto, il motore decarbonizzato parte a primo colpo ed è molto brillante. Siccome non voglio riverniciare il tutto, perché diventerebbe anonimo, ho il problema di tenere il poco di telaio e carrozzeria con i segni del tempo e magari ripulire i cerchi e cambiare qualche pedalina, che sembrerebbero palesemente nuovi. Non so come procedere. Ci devo pensare. 

per quello che so negli anni 60 era piu probabile trovare, o farsi preparare, una termica 50cc che utilizzare una maggiorazione; pratica molto in vigore, quella di esagerare con i cc, dei nostri tempi.

Nell'ambito corse gp, le categorie 50cc iniziarono nel 1962 per poi trasformarsi in 80cc negli anni primi '80.   Facile imbattersi nel classico ex 50cc alesato e preparato per gli anni '60, un po' più complesso trovare una termica " ufficiale" di quegli anni, anzi credo impossibile. 

A causa delle "concessioni" o meglio delle poche limitazioni, dei regolamenti dell'epoca, una moto da gara era completamente fuori dagli schemi rispetto ad  un motociclo omologato. 

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per benelli non sono mai esistite termiche diverse dalle originali, ma qui si apre un mondo perché benelli nei vari modelli di produzione ha montato cilindri e testate diverse tra loro sia come diagrammi che come compressione e forme di testa, poi ci sono  le elaborazioni  che si effettuavano all'epoca sui cilindri originali che vanno  dal 3 travaso a unghiata a  elaborazioni più raffinate fino a 4 travasi ( piccolini  ma efficaci ) con rivisitazione dei diagrammi, altra modifica dell'epoca era la rettifica a max 44mm con testa sport e carburatore ub 19 o ub 22 per i modelli da velocità ( stesino) con prestazioni davvero sorprendenti e affidabili..per ritornare al discorso poi rifasare il tuo cilindro,  aprire un 3 travaso ad unghiata, montare una testata sport , carburatore 19 , modificare la marmitta originale ( sfilare il tappo posteriore e inserirlo a rovescio..si ottiene una simil espansione a spillo con rumorosità accettabile).. però se non sei del mestiere lascia il mondo come si trova a carbura x bene il 16 

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  • 2 weeks later...

Grazie. La mia era solo una curiosità. Già così, quando l'ho preso e fatto ripartire, mi ha impressionato. Non mi aspettavo corresse tanto, per di più poi quando ho smontato il motore per rimettere cuscinetti e paraolio la testa era super incrostata. Ora pulita sarà una booomba!. Non voglio modificare nulla, era di mio nonno e sto cercando di conservare il più possibile. In pratica il 95 per cento di quello che ho smontato è ancora perfettamente funzionante. La qualità produttiva mi ha stupito, soprattutto il telaio, un piccolo capolavoro davvero, non ho trovato un solo dado spianato, o una Filettatura rovinata. Dopo quasi 60 anni è tutto integro. Qualche restauro l'ho fatto, il più vecchio finora è stato uno zigolo degli anni 50. Fino ad arrivare a dei Malaguti fifty, vespe varie e roba più recente fino agli ann 2000 e ho potuto constatare di persona come la qualità produttiva sia andata sempre di più scemando. La cura dei particolari, per non parlare della minuteria, su cui è davvero impossibile fare un paragone. L'acciaio utilizzato, le vernici e la componentistica meccanica. Il più delle volte è bastata una accurata pulizia e la sostituzione delle parti mobili usurabili. Alla fine questo più che un lavoro di meccanica e più che altro artigianato con una parte fondamentale nella ricerca filologica dell'originalità, che porta via molto tempo e a volte mi blocca il lavoro perché finché non trovo il pezzo giusto non vado avanti. Per questo Benelli per esempio mi hanno fatto dannare la corona, z35 che ha il Buco centrale di una misura stranissima e rarissima, 36 mm, e lo sfioratore del motore, un'inezia, mio nonno ci aveva messo. Un tappo di sughero ehehhe e. Avevo anche pensato di lasciarlo, se non avessi trovato il suo originale, avrei adottato la stessa soluzione di mio nonno. Per fortuna però internet oggi aiuta tantissimo in quella che è una vera e propria caccia al ricambio, meglio nos, ma anche usato va bene. E poi ci sono tutte le varie fiere, e mostre scambio che in Italia sono parecchie. Devo dire che questa della ricerca è una delle parti più divertenti.

Comunque in questi giorni di quarantena il restauro ha avuto un accelerazione. E dopo aver smontato tutto fino al più piccolo bullone, sgrassato, tolta la ruggine tutta superficiale, trattato con il fidoil per avere un effetto vissuto spettacolare, testato il motore, ora è arrivato il momento di riassemblare il tutto. Spero in settimana arrivino gli ultimi ricambi che ho trovato e ordinato, lo spero proprio anche perché il mio paese è diventata zona rossa quindi non so se i corrieri consegneranno, ma ne ho visto qualcuno in giro quindi... 

Non sto più nella pelle, non vedo l'ora di rivederlo integro. È il primo mezzo che ho conosciuto nella mia vita e il primo su cui sono salito, anche se mio nonno non ce lo faceva guidare, ne era super geloso. È stato l'unico proprietario per 53, fino al 2017 quando è morto a 101 anni. E ora lo facciamo tornare. Scusate il papiro ehehhe. Daje

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Inviata (modificato)
Il 9/3/2020 in 17:59 , archimedematelica ha scritto:

per benelli non sono mai esistite termiche diverse dalle originali, ma qui si apre un mondo perché benelli nei vari modelli di produzione ha montato cilindri e testate diverse tra loro sia come diagrammi che come compressione e forme di testa, poi ci sono  le elaborazioni  che si effettuavano all'epoca sui cilindri originali che vanno  dal 3 travaso a unghiata a  elaborazioni più raffinate fino a 4 travasi ( piccolini  ma efficaci ) con rivisitazione dei diagrammi, altra modifica dell'epoca era la rettifica a max 44mm con testa sport e carburatore ub 19 o ub 22 per i modelli da velocità ( stesino) con prestazioni davvero sorprendenti e affidabili..per ritornare al discorso poi rifasare il tuo cilindro,  aprire un 3 travaso ad unghiata, montare una testata sport , carburatore 19 , modificare la marmitta originale ( sfilare il tappo posteriore e inserirlo a rovescio..si ottiene una simil espansione a spillo con rumorosità accettabile).. però se non sei del mestiere lascia il mondo come si trova a carbura x bene il 16 

Mi ha incuriosito la cosa della Marmitta. Visto che ho dovuto aprirla perché dentro era tutto staccato, magari posso provare a fare questa cosa. In pratica sarebbe da invertire il tubo alla fine, quello saldato l'uno sull'altro con uno più lungo e uno più corto. Normalmente quello lungo rimane dentro la marmitta e il corto fuoriesce di un po' dal tappo finale. Tu suggerisci di ribaltare questo e far uscire la parte più lunga e tenere dentro quella corta? E dentro la marmitta la lascio svuotata? Come è ora perché era tutto staccato? Potresti spiegarmi per favore? Grazie. 

Modificato da Luis81
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