RIFASARE E RIFASARE
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11 messaggi in questa discussione

Ciao a tutti, 

Che differenza c'è tra rifasare con basetta oppure alzare le fasi lavorando le varie luci?

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la sola differenza è il poter tornare indietro con la basetta e utilizzando una testa ad incasso ,piuttosto si butta solo la testa nel caso volessi tornare indietro 

se lavoro le luci non torno più indietro

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oltre al :chiamiamolo vantaggio che ha appena spiegato Claudio la differenza tra i due modi di operare é abissale.    In primo luogo andando a variare l'altezza dei travasi in canna del gt nel 99% dei casi si varia l'angolo d'uscita del travaso appunto, che andrebbe ricalcolata  cosi come la banda di squish ed  rdc e li rischi seriamente di rovinare una termica.  Personalmente trovo che chi afferma di aver ttenuto notevoli miglioramenti lavorando i travasi in canna sia molto fortunato o molto bravo, perché ripeto é un operazione che necessita di grandi competenze, esperienza e motevole manualita essendo per nulla semplice andare a rivedere i condotti anche con fresini angolari specifici.

Quindi trovo corretto andare ad ageguare il differenziale solo lavorando lo scarico nel caso in cui non si utilizzi una basetta,e trovo corretto, talune volte, andare a pareggiare le altezze dei travasi frontescarico che solitamente sono differenti dai travasi principali. Se proprio devo alzare anche le fasi di travaso allora vado di basetta. 

Altra differenza é la quantità di materiale che si va ad asportare nel rifasare in canna; non sempre ce n'è a sufficienza per ottenere valori ideali. es con un 130 Polini voglio portare il travaso da 115 a 130 mantenendo la stessa inclinazione del condotto c'è il grosso rischio di sfondarlo, cosa che non succede utilizzando una basetta.

 

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3 ore fa, filipporace ha scritto:

oltre al :chiamiamolo vantaggio che ha appena spiegato Claudio la differenza tra i due modi di operare é abissale.    In primo luogo andando a variare l'altezza dei travasi in canna del gt nel 99% dei casi si varia l'angolo d'uscita del travaso appunto, che andrebbe ricalcolata  cosi come la banda di squish ed  rdc e li rischi seriamente di rovinare una termica.  Personalmente trovo che chi afferma di aver ttenuto notevoli miglioramenti lavorando i travasi in canna sia molto fortunato o molto bravo, perché ripeto é un operazione che necessita di grandi competenze, esperienza e motevole manualita essendo per nulla semplice andare a rivedere i condotti anche con fresini angolari specifici.

Quindi trovo corretto andare ad ageguare il differenziale solo lavorando lo scarico nel caso in cui non si utilizzi una basetta,e trovo corretto, talune volte, andare a pareggiare le altezze dei travasi frontescarico che solitamente sono differenti dai travasi principali. Se proprio devo alzare anche le fasi di travaso allora vado di basetta. 

Altra differenza é la quantità di materiale che si va ad asportare nel rifasare in canna; non sempre ce n'è a sufficienza per ottenere valori ideali. es con un 130 Polini voglio portare il travaso da 115 a 130 mantenendo la stessa inclinazione del condotto c'è il grosso rischio di sfondarlo, cosa che non succede utilizzando una basetta.

 

Vorrei aggiungere che nel caso di lavorazioni ai travasi di lancio in alcuni cilindri tocca considerare quanta area si aggiunge al travaso stesso perché se per lo scarico poco importa nei travasi l'ampiezza da la velocità del flusso che dipende dalla larghezza di base e da quanto si restringe prima di uscire,spero di essere stato chiaro.Riepilogando con la basetta alzi tutte le fasi e i travasi rimangono uguali senza variare la loro area dopodiché ritocchi lo scarico e al 99% ottieni un buon risultato,se ritocchi hai in primis la difficoltà dell'angolazione-lancio dei travasi e il rischio di perdere un po' di pressione.

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Perfetto...grazie mille per le spiegazioni.

Il mio discorso vale prevalentemente per un polini 130 7t...testa racing...il pistone al PMI non scopre totalmente i travasi e per questo volevo rifasare con basetta. Detto cio, ho visto che per fare un buon lavoro in molti fanno coincidere i travasi a filo col pistone al PMI. cosa cambia se invece si va oltre? Per quanto riguarda lo scarico invece sarebbe meglio che il pistone al PMI non lo scoprisse del tutto? Ho visto nei forum varie grippate causate dal pistone che si dice abbia puntato nello scarico.

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andare oltre significa che tu (es) metti una basetta  molto alta e il pistone rimane sotto ai travasi principali scoprendoli oltremodo al pmi mi sembra di capire.  Beh in una certa misura non influisce più di tanto dato che la parte di travaso che lavora é quella alta......IN UNA QUAL MISURA ripeto perché si rischia di creare se si va in eccesso cicli di lavaggio sfavorevoli soprattutto sui motori a valvola rotante.    in altra maniera,, se vai a togliere questo scalino che rimane alzando molto vari l''area della porta uscita del condotto che sarebbe meglio evitare come detto sopra.

Trovo invece corretto avere il pistone al pmi un pelo sopra al margine inferiore dello scarico.

 

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tenere i travasi a filo del pistone al pmi non influisce in maniera notevole sulle prestazioni però aiuta a raffredddare il celo del pistone, per quanto riguarda lo scarico se anche il pistone scende sotto il bordo inferiore non comporta nulla

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Su un paio di malossi rifasati quando ero alle prime armi ho avuto problemi di impuntamento della fascia sullo scarico, perché al pmi usando la basetta il pistone era sotto di 1mm.

Da allora ho sempre tenuto il sistema di allineare o meglio stare un pelo sopra lo scarico col pistone al pmi, perché in dilatazione termica se va sotto rischia di impuntarsi la fascia. Opinione personale ovviamente. 

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Anche se tieni la luce pari al pistone la fascia scende comunque sotto la luce

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Vero, ma se scende anche il cielo secondo me c è più probabilità di problemi. 

Su due malossi, solito prob, lavorati fatti 30 km toc. 

Sbassato scarico fino a far stare sopra il cielo al pmi e non ho più avuto noie. Poi dipenderà certo anche dai materiali Dell insieme, ma almeno per me è stato così. 

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