AGNELLOTREFFEN 2019
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10 messaggi in questa discussione

 

Faccio parte del "mondo vespa" da ormai diversi anni. La mia prima mi venne regalata da mio padre in occasione del mio 14esimo compleanno,  e fu una fedele compagna di viaggio per le mie prime scorribande giovanili. Da qualche anno pero', complice anche l'aver trovato gli amici giusti, ho iniziato a vivere la vespa in maniera un po diversa, senza lasciarmi spaventare da viaggi e tragitti piu' lunghi ed impegnativi. In poche parole ho iniziato a vedere la vespa come un mezzo per fare del turismo.

L'idea di affrontare un raduno come l'Agellotreffen ci girava in testa gia' da parecchio, abbandonare la vespa nei mesi invernali mette sempre tristezza e l'attesa dei mesi caldi sembra quasi interminabile.  Ma che cos'e' Agnellotreffen? Immaginate circa duemila motociclisti, provenienti da tutta l'Italia ma anche da buona parte dell'Europa, che decidono di riunirsi in un paesino sperduto ai piedi del Monte dell'Agnello, Pontechianale, in provincia di Cuneo , in pieno inverno.
Inutile dire che la frase che mi son sentito dire piu' spesso alla vigilia della partenza era "voi siete matti"... ma passiamo oltre!
Parto per questa difficile ma entusiasmante impresa in compagnia di un caro amico vespista, il buon Raffaele... che pero' decide di stupirmi ancora prima che il viaggio cominci, facendosi trovare al ritrovo con la gomma posteriore della sua Vespa 150PX a terra. Passato l'iniziale sconforto decidiamo per la soluzione piu' veloce, giu' l'invernale su l'estiva di scorta e si parte senza troppi crismi in direzione Crema (ricordo che abito in provincia di Brescia). Con circa un ora di ritardo sulla tabella di marcia iniziamo il viaggio con molto entusiasmo... seguito dagli sguardi increduli degli automobilisti alla vista di due Vespini tanto carichi. Dopo pochi km la determinazione e la voglia lasciano la parola al grande freddo.. e siamo costretti a fermarci ogni 50/60 km per bere qualcosa di caldo, e dare anche da bere alla mia vespaccia (maledetto 30 vhsh).  La strada scorre sotto le nostre ruote senza intoppi e giungiamo ad Alessandria per l'ora di pranzo dove ci riempiamo la pancia con un ottimo piatto di spaghetti e carne alla griglia.. calorie preziose di cui piu' tardi avremo grande bisogno.

La scelta di non usare il navigatore attaccato al manubrio e di affidarsi solo alla cartina per quanto poetica, ci porta a qualche indesiderata variazione sul percorso.. e passate altre fredde ore di viaggio giungiamo al calar del sole  ad Alba.. da li mancano solo 100 km.. "quasi ci siamo" ripetiamo fra noi.

Non siamo viaggiatori di primo pelo ed abbiamo affrontato spesso tragitti del genere.. arrivando anche a percorrere quasi 700 km in una sola giornata... in estate. Ci rendiamo conto in fretta pero' che con il freddo la musica cambia e non di poco. Piu' di quaranta km in un ora vista la velocita' di crociera.. le pause ed il traffico proprio non li possiamo fare. Arriva il buio totale e proseguiamo la salita alla meta verso Sampeye... da qui cominciano le vere e proprie difficolta'. Strada completamente ghiacciata, illuminazione assente e temperature che sfiorano i dieci gradi sotto lo 0. Teniamo duro e gli occhi aperti.. col piede che struscia sull'asfalto ad ogni tornante attenti a non perdere il controllo della vespa.. e finalmente dopo 360km in un totale arriviamo al tendone di accoglienza dell'Agnellotreffen. 500 metri piu' avanti "la buca" che ospita il raduno. Tende piazzate ovunque, musica ad alto volume e il fumo dei fuochi da campo si presentano ai nostri occhi , ed alle spalle un grande lago ghiacciato di cui possiamo solo cogliere i riflessi,  dato che visto l'orario (circa le 19.30) non si vede piu' niente. Scarichiamo le vespe e piazziamo la tenda.. ceniamo con fagioli wuster e formaggio fuso, e ci scaldiamo davanti al fuoco chiacchierando e condividendo idee e pareri con un sacco di motociclisti che ci accolgono calorosamente. L'odore della legna che brucia sul fuoco... la musica e lo sgasare di diverse motociclette di tutte le eta' e tutti i tipi ci offrono uno scenario surreale.. sembra quasi di stare in una grande metropoli(non mancano nemmeno i fuochi d'artificio). I bicchieri di vino e le chiacchiere scorrono fino a notte fonda, ed arriva il momento di coricarsi esausti nella nostra tenda.. dove pare che i sacchi a pelo ci tengano ben protetti dalle temperature rigide di Pontechianale. Il risveglio e' un po meno gradevole poiche' mi ritrovo con il sacco a pelo parzialmente ghiacciato, ( essendo alla prima esperienza non eravamo organizzati benissimo per un impresa del genere...) ma la vista ci ripaga di tutto.


In breve facciamo i bagagli e ripartiamo per il viaggio di ritorno che mio padre benevolmente decide di renderci piu' facile, intercettandoci in furgone a circa meta' tragitto (eravamo davvero provati).


Che dire... se dovessi trovare una sola parola per descrivere un viaggio come questo lo definirei estremo.. perche' lo e' stato in tutti i sensi. Quello che pero' mi ha dato un esperienza del genere mi rimarrà' per sempre e di certo ripeteremo l'esperienza. Agnellotreffen ti mette alla prova sia per le temperature estreme che per la mancanza di comfort,  ma stando sotto le stelle in compagnia di un buon amico ed essendoci arrivato con un mezzo che ormai, oltre che ad un pezzo di ferro considero un prolungamento della mia anima , mi ha permesso di assaporare una pura liberta'.


Sperando di non essere stato troppo poeta vi saluto e alla prossima... ora un po di foto !!!

 

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Ciao cris, per affrontare un impresa tale, bisogna essere molto coraggiosi, visto il tenpo attuale e i km fatti, che dire! Sei stato un grande bravo 👏 

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mi viene freddo solo a guardare le foto ,ammazza che avventura ,complimenti...

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Provo sempre un po' di invidia per chi ha il coraggio di vivere queste avventure,complimenti👍

Posso chiedere come era motorizzata la Primavera gialla,sapendo che l'affidabilità è la prima cosa da privilegiare in un viaggio come questo? 

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4 ore fa, robertoromano ha scritto:

Provo sempre un po' di invidia per chi ha il coraggio di vivere queste avventure,complimenti👍

Posso chiedere come era motorizzata la Primavera gialla,sapendo che l'affidabilità è la prima cosa da privilegiare in un viaggio come questo? 

Sei cascato nel mio tranello.. in realtà è una 50 special un po' tamarrata.

La vespa monta un motore muletto che ha rimpiazzato l'affidabilissimo e potente falc 57*51 traversino! È un quattrini d60 un po' rivisto dal buon rollarizla..lamellare al carter con 30 vhsh in corsa 51 marmittato dudi exhaust. 27/69 secca su cambio originale.. frizione del Riz e accensione Polini . Sono sincero sono partito molto all'avventura.. il vecchio motore lo conoscevo come le mie tasche, sapevo a memoria ogni tintinnio dopo 8mila km di onorata carriera senza rotture. Con questo ci ho fatto poca strada per ora ma sì e comportato benissimo... Consumi a parte 😂😂😂😂

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Inviata (modificato)

AZZ! Ed io che ho freddo a percorrere i 4 Km che mi portano al lavoro alle 6.30 del mattino in ROMA!!!

In 12 minuti nemmeno mi si freddano le mani momenti e sono dentro il Piumino ancora caldo di termosifone....

In caso di freddo...

51KZgImxZ3L.jpg

questo scaldino a carbone nel sacco a pelo o nel giubbotto ti protegge anche dai -22 se hai il PILE giusto e Timberland cazzute numero abbondante con suole termiche in lana, sanno fare meglio di tanta roba elettrica...

Soletta Termica Isolante Caldo Scalda Piedi Suoletta Scarpe Stivali

Cavolo temperatura a 4° !!!! Santo celo! Domani vado in auto accidenti.... tira anche vento.... 

Complimenti.... per l'ardimento, il parabrezza ovviamente lo avete tolto per le fotografie immagino, così come la copertina da scooter della TUCANO.... posso capire.... 

ma non ditemi che.....

cavolo!

 

Modificato da poeta

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4 ore fa, poeta ha scritto:

AZZ! Ed io che ho freddo a percorrere i 4 Km che mi portano al lavoro alle 6.30 del mattino in ROMA!!!

In 12 minuti nemmeno mi si freddano le mani momenti e sono dentro il Piumino ancora caldo di termosifone....

In caso di freddo...

51KZgImxZ3L.jpg

questo scaldino a carbone nel sacco a pelo o nel giubbotto ti protegge anche dai -22 se hai il PILE giusto e Timberland cazzute numero abbondante con suole termiche in lana, sanno fare meglio di tanta roba elettrica...

Soletta Termica Isolante Caldo Scalda Piedi Suoletta Scarpe Stivali

Cavolo temperatura a 4° !!!! Santo celo! Domani vado in auto accidenti.... tira anche vento.... 

Complimenti.... per l'ardimento, il parabrezza ovviamente lo avete tolto per le fotografie immagino, così come la copertina da scooter della TUCANO.... posso capire.... 

ma non ditemi che.....

cavolo!

 

Nessun parabrezza ne copertina... Penso fossimo i meno organizzati di tutti 😂😂😂😂 duri a morire

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Inviata (modificato)

Immaginavo... anzi inimagginabile!!!! 

GRANDI!

prossimo TREFFEN ( o come cavolo si scrive in crucchese ) Gomma KENDA K m+s da neve pioggia, vanno divine su ogni terreno e su asfalto bellissime e silenziose, ho veduto in foto le tacchettate, ok quelle passa a casa immagino...

Modificato da poeta

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