Lamellare al carter: come e dove operare
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155 messaggi in questa discussione

In questo post cerchiamo di dare informazioni utili per sfruttare al meglio l'aspirazione lamellare al carter discutendo, se possibile, sia della tecnica che dei prodotti presenti sul mercato

Detto questo il collettore Polini è di vecchia concezione ma largamente utilizzato e soffre di evidenti limiti strutturali sia a livello di valvola lamellare (petali lunghi) che di conformazione (poco indirizzato) e costruzione del collettore (quantità di materiale)

Ciononostante è possibile sfruttarlo al massimo e lo dimostrano le prestazioni eccellenti ottenute da molti preparatori nostrani e non (si pensi ai nostri colleghi teutonici).

E' evidente che sul bugiardino Polini non possa dare indicazioni estreme come quelle raffigurate in queste pagine perché sono destinate ai più esperti.

Per quanto riguarda la quantità di materiale e le possibilità di lavorazione ti invito a rileggere il post.

Troverai che sui carter originali lato volano non c'è molto materiale su cui lavorare e si rischia di sfondare e per questo motivo è preferibile stuccare. Si può anche saldare per riempimento ma occorre tenere presente della deformazione dei piani di appoggio del semicarter.

In ogni caso anche senza stuccare, con le debite precauzioni ed attenzioni, si può arrivare ad uno spessore in parete di 0,8 mm nel punto più fine. Questo è certamente un limite ma va tenuto conto che viene raggiunto solo per pochi millimetri sulla lunghezza totale del condotto ed in prossimità della battuta della guarnizione sul piano di appoggio

Si può sfondare anche verso il basso ma essendo un lamellare lavorare verso il basso è controproducente.

Molti avranno notato che nelle lavorazioni eseguite prediligo una forma quadra e su questo punto ci sono opinioni diverse (forma tondeggiante) ma basta riflettere un attimo sulla forma dei condotti di travaso dei cilindri moderni per apprezzare le motivazioni di una tale impostazione.

Modificato da aplus
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Rinnovo il mio ringraziamento. Io comunque chiedevo quanto materiale c'è dal lato "frizione" diciamo. Dalle tue foto sei andato abbastanza profondo e non intravedo saldature ne stucco

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Lato frizione è piuttosto difficile sfondare.

Recentemente ho fatto un carter con stuccatura abbondante su quel lato e per far aggrappare al meglio lo stucco sull'esterno del condotto, oltre ad una bulinatura incrociata, ho inserito nel collettore due spine passanti da 3 mm (la parte sporgente all'interno del condotto è stata limata successivamente). Non ho misurato ma c'è veramente abbondanza di materiale (almeno 5-6 mm) e personalmente non mi è mai capitato di sfondare

Del resto i fautori dello scivolo alla tedesca lavorano quasi unicamente su quel lato scavando parecchio e non mi risulta che ci siano in rete evidenze di sfondamenti da quella parte

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Come promesso metto le foto del lavoro recente su un mio carter che è destinato ad accogliere un Polini 6 travasi in corsa 53, PHBL 24, marmitta PK XL 125 debitamente modificata, volano PK 50 Xl da 1,6 kg, 27/69 e cambio originale con frizione originale, cestello e parastrappi di mia produzione.

La sequenza ritrae il lavoro in progressione e spero di fare cosa gradita anche se non riesco mai a mettere le foto nel senso giusto :-)

Nell'ultima foto si vede come sia necessario limare anche il bordino di centratura del carter quando si dirige il flusso verso il centro dell'albero.

Il lavoro è ovviamente ancora da terminare in quanto manca la lavorazione dell'anello attorno al paraolio e la lisciatura finale con carta a vetro.

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L'anello va smussato adeguatamente permettendo così al flusso in arrivo dal collettore di entrare senza ostacoli.

Avevo la foto sul telefono ma purtroppo si è rovinata e non posso pubblicarla. Provvederò a breve

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Ciao

Qui non si parla di un motore in particolare ma di come fare lavorazioni specifiche.

 

Ps: il falc di Aplus l ho visto girare ( falc 58/51 ovale , girato carb 30 ed accensione piaggio) e faceva davvero impressione.

Lamellare al cárter ovviamente

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Purtroppo gli impegni personali e lavorativi mi hanno impedito di proseguire questa breve guida.

Ho in cantiere ancora due motori lamellari al carter e durante l'inverno conto di aggiungere foto delle lavorazioni, soprattutto quella dell'adattamento del pacco Minarelli orizzontale sul collettore Polini

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Secondo voi è una follia eliminare il prigioniero orizzontale sopra la valvola per poter salire di più quando si va ad aprire la valvola ed indirizzare meglio il flusso verso i travasi, basettando il cilindro?

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Non aspira proprio niente. Questi sono, anzi erano i carter del mio falc, col prigioniero tagliato

 

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Ciao

Che cilindro monti ?

Molte volte non e necessario toglierlo ma solo scoprirlo un po ( i miei sonó cosí)

Se basetti il cilindro dovresti avere spazio sufficiente per fare dei bei travasi

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Tieni conto che sui miei carter arrivavo a filo camicia con una basetta da 8mm, se hai la biella standard puoi fare lo scasso sulla camicia dove serve.

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Più che altro iniziavo a raccogliere informazioni in merito per un futuro Polini in ghisa che voglio fare per divertirmi a limare evitando saldature, magari aprendo per il terzo travaso.

Con che cilindro avevate fatto quel lavoro? Grazie

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Aggiungo una foto del passaggio del mio Polini 6t 53 lamellare in corsa 53 che equipaggerà il mio PK da viaggio

Si vede che la camicia è stata tagliata per agevolare il flusso e che ci sarebbe ancora un po' da togliere sulla valvola in prossimità del prigioniero ma questo è un motore stradale sul quale voglio mantenere la massima affidabilità.

Per precisione aggiungo che il cilindro non verrà basettato sebbene sia agevole farlo dato che per recuperare questo ammasso di ghisa d'altri tempi avevo già fatto tornire 3 mm alla base per riprendere con una lastra di alluminio uno dei travasi mal lavorato

L'albero sarà uno spalle piene e nonostante questo rimane abbondantemente spazio per il flusso al di sopra delle masse volaniche

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Come promesso pubblico qualche foto del carter lamellare del mio Polini 6t in corsa 53 di ritorno dalla sabbiatura.

Ho preso un paio di scatti anche con l'albero a spalle piene montato posizionando la biella al pmi ed al pms per dare un'idea del passaggio che rimane quando si lavora con criterio. Ripeto che su questo carter non sono alla ricerca della massima prestazione e pertanto si può ancora scavare qualche millimetro qua e là.

Ho ritratto in foto anche il famigerato ma economicissimo collettore Polini modificato per alloggiare il pacco del Minarelli orizzontale a tutto beneficio di un gruppo lamelle decisamente più efficiente di quello di cui è dotato in origine.

In questo caso ho utilizzato un pacco Wforce per cui il lavoro è un po' facilitato dalle dimensioni laterali delle cuspidi più contenute ma in ogni caso il lavoro da fare non cambia di molto rispetto al pacco Adige.

Per preparare l'alloggiamento occorre dotarsi di tanta pazienza e di una bomboletta di vernice nero opaco, se ne vedono le tracce in una delle foto precedenti.

Se avete un pacco tradizionale, non il Wforce, smontate le lamelle dal pacco facendo attenzione alla disposizione delle lamelle perché hanno un verso ed altrettanto dei fermi delle lamelle.

Date una passata leggera di vernice all'interno del condotto ed attendete che si asciughi. Introducete il pacco e cominciate a fresare dove la vernice rimarrà segnata. Mi raccomando di procedere per gradi e con pazienza perché lo spessore delle pareti sul collettore Polini non abbonda ed è facile sfondare.

Ripetete la verniciatura ad ogni nuova prova. So che è noioso ma è l'unico modo per fare un buon lavoro senza sbagliare. Procedendo per tentativi sarete riusciti ad introdurre il pacco nudo all'interno e il pacco dovrà entrare all'interno del collettore senza sfregare da alcuna parte.

Avrete notato che non ho scritto di montare il pacco con la guarnizione di base e questo perché lo spessore della guarnizione impedirebbe al pacco di entrare completamente facendo sì che il lavoro finale sarebbe troppo giusto per alloggiare il pacco "comodamente".

Ora che il pacco nudo è entrato montate le lamelle sul pacco e ritentate il montaggio, a questo punto saranno i fermi lamelle che andranno a toccare sul collettore. Lavorate il collettore di conseguenza finché raggiungerete il momento in cui entrerà quasi completamente. Vi renderete conto che con ogni probabilità sarà necessario ritoccarli leggermente sui lati per far sì entri alla perfezione. Limate il giusto e riprovate passo dopo passo.

Una volta finito monterete la guarnizione originale Polini (debitamente ritagliata al suo interno per accogliere il pacco di maggiori dimensioni) ed il vostro pacco sarà in posizione con le lamelle che  avranno sufficiente spazio per lavorare nel condotto.

Scusate per le foto messe un po' a caso ma non riesco a metterle nel senso giusto. Se qualche buonanima volesse intervenire a vantaggio di tutti gliene sono grato

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Modificato da BERGO
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Io intervengo anche se vuoi.... dimmi come ti piace l'ordine che alla fine a me non sembra male...

comunque sia quando si allegano le foto con l'editor completo dei messaggi alla loro destra appare un "inserisci nel testo" e quindi le si può mettere anche diverse volte nell'ordine che più ci piace.

 

Grazie delle preziose foto che fanno ben capire come fare un buon lavoro :)

 

Le spalle dell'albero sono da 84, 86 o 87?

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Grazie Mc

Basta solo che non siano rovesciate, l'ordine non è importante.

L'albero è spalle 86 ma il carter è stato barenato a 88

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