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REIMMATRICOLAZIONE VEICOLI DEMOLITI o SCONOSCIUTI

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REIMMATRICOLAZIONE VEICOLI DEMOLITI o "DI ORIGINE SCONOSCIUTA" - Procedura

Per Vespa senza targa e documenti si intendono quelli di origine sconosciuta ed anche quelle di cui si conosce la targa ma che sono state sicuramente demolite dai proprietari con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo.

Il nuovo decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://old.vespareso...?do=file&id=277 e http://old.vespareso...?do=file&id=161

Bisogna fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica, rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. I registri storici autorizzati, come da art. 60 del CdS, devono rilasciare il certificato d'iscrizione al Registro Storico Nazionale ed il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.
Per l'FMI vedere qui: Registro Storico


Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia radiata d'ufficio dal PRA (per cui vale un'altra procedura che trovate qui: http://www.vespareso...-d-ufficio.html ) o demolita dal proprietario o altro. Se invece risulta ancora in vita, lasciate perdere tutto (a meno che il venditore non sia anche l'ultimo proprietario intestatario, o chi ve la vende non abbia almeno il documento di proprietà, ma questo è un altro caso).

C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia:
2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione
c ) rilascio dei documenti di circolazione

Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati.
Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe.
Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta.
Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”.


Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché la si è vista nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubata.

Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta!
E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito.
La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA.
La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA.

Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita di vendita in bollo da 16,00 euro (la marca da bollo la dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!):

SCRITTURA PRIVATA
Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto.
Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ.
Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaXY

N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW.
N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente).
N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://old.vespareso...?do=file&id=207

IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi che la Vespa non sia rubata (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata.
Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto:
“… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003).
Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita!

Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento).
La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo.
Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30.
ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente!
La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle qui: Vespa Resources Forum - Download - Schede tecniche di omologazione

Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI, naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI (va bene anche l'ASI, ma è più costosa). Qui potete trovare i moto club più vicini a voi: Motoclub
E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!).

Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé copia dell'iscrizione al Registro Storico FMI e della documentazione occorrente (la dichiarazione del meccanico, del carrozziere, ecc.), come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori.
Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile!
L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://old.vespareso...?do=file&id=281

Al termine del collaudo, se positivo, verrà rilasciata la targa ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa come veicolo d'epoca.

Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale.

Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione. Vedere: http://lnx.et3.it/Fo...piu-di-20-anni/

Spese indicative da sostenere:
1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro
2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro
3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro
4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 64 euro solo il CdO (se serve!), la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://old.vespareso...hp?do=cat&id=22
5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!)
6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1 euro)
7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00.
8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello).
9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, non l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia!

Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine).

I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! icon_wink.gif

Ciao, Gino

Modificato da GiPiRat
aggiornamento
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Ciao, una informazione mi sfugge.. più o meno sai quantificare i tempi burocratici per tutto ciò?

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Ciao, una informazione mi sfugge.. più o meno sai quantificare i tempi burocratici per tutto ciò?

Dipende: se ti rivolgi ad ASI, guadagni 1-2 mesi sul certificato di rilevanza storica, se fai la richiesta in motorizzazione pagando per la procedura d'urgenza, a seconda delle sedi, guadagni 1-3 settimane.

 

Insomma, se hai tutto pronto, direi che, in condizioni ottimali, puoi fare tutto in 3-4 mesi e, se sei sfigato, anche in 8-10 mesi (o più!). Naturalmente, esclusa l'iscrizione al PRA, che puoi fare entro 60 giorni dal rilascio del libretto, ma intanto puoi circolare.

 

Ciao, Gino

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Salve Gino mi inserisco in questo post senza aprirne un'altro , se ci si trova con un mezzo ( nel caso di specie untrial /regolarita' d'epoca) che fu acquistato regolarmente dall'importatore ma non targato perchè non circolava su strada pubblica , oggi volendolo targare ( chi lo vende è l'unico propietario ed è colui che la acquisto ' oltre 30 anni addietro) MA NON HA nulla che consigli di fare ? : procedura per veicoli di origine sconosciuta? con una dichiarazione fatta a modo con firma legalizzata del venditore? ...è un conservato " stock" con soli 690km originali!! ...altro dubbio pneus nuovi ma con oltre 30 anni se la misura è divenuta obsoleta e noncompare nella lista fmi son dolori!!

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Salve Gino mi inserisco in questo post senza aprirne un'altro , se ci si trova con un mezzo ( nel caso di specie untrial /regolarita' d'epoca) che fu acquistato regolarmente dall'importatore ma non targato perchè non circolava su strada pubblica , oggi volendolo targare ( chi lo vende è l'unico propietario ed è colui che la acquisto ' oltre 30 anni addietro) MA NON HA nulla che consigli di fare ? : procedura per veicoli di origine sconosciuta? con una dichiarazione fatta a modo con firma legalizzata del venditore? ...è un conservato " stock" con soli 690km originali!! ...altro dubbio pneus nuovi ma con oltre 30 anni se la misura è divenuta obsoleta e noncompare nella lista fmi son dolori!!

Ti consiglio senz'altro la procedura per immatricolare veicoli di origine sconosciuta, come sopra.

 

Se i pneumatici sono gli originali, saranno sicuramente riconosciuti da FMI e Motorizzazione (a meno che non siano quelli speciali per gara, che non vanno bene per la strada!) ma, comunque, visto che hanno 30 anni, anche se sembrano buoni, io li cambierei. Ho visto scoppiare davanti a me il copertone di una Sprint, quello di scorta originale, orgoglio del proprietario :roll: , sostituito dopo una foratura, perfetto e mai usato, ma completamente cristallizzato! Alla prima sollecitazione, semplicemente ha ceduto di schianto!

 

Ciao, Gino

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Ospite Raudo

Ciao ragazzi!! Eccolo qui il primo post del Raudo! Dunque, io valutavo l'acquisto di una vespa senza libretto ma con targa o numero x risparmiare.. Oggi un commissario FMI mi ha detto che per il certificato di antichità o come si chiama, la vespa deve essere tutta originale, con specchietti colore originale ecc (ommioddioooo).. Non ce una scappatoia per avere sempre la reimmatricolazione con anno di prima matricola, x es, 1981 e conservare il valore della vespa, evitando di doverla presentare tutta originale nel dettaglio?

 

Ciao ragazzi!! Eccolo qui il primo post del Raudo! Dunque, io valutavo l'acquisto di una vespa senza libretto ma con targa o numero x risparmiare.. Oggi un commissario FMI mi ha detto che per il certificato di antichità o come si chiama, la vespa deve essere tutta originale, con specchietti colore originale ecc (ommioddioooo).. Non ce una scappatoia per avere sempre la reimmatricolazione con anno di prima matricola, x es, 1981 e conservare il valore della vespa, evitando di doverla presentare tutta originale nel dettaglio?

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Ciao ragazzi!! Eccolo qui il primo post del Raudo! Dunque, io valutavo l'acquisto di una vespa senza libretto ma con targa o numero x risparmiare.. Oggi un commissario FMI mi ha detto che per il certificato di antichità o come si chiama, la vespa deve essere tutta originale, con specchietti colore originale ecc (ommioddioooo).. Non ce una scappatoia per avere sempre la reimmatricolazione con anno di prima matricola, x es, 1981 e conservare il valore della vespa, evitando di doverla presentare tutta originale nel dettaglio?

Veramente, risparmi solo se tutti i lavori te li fai da te, altrimenti è possibile che vai a spendere pure di più, e la vespa la potrai far circolare sicuramente molto tempo dopo, con quella in regola, invece, ci circoli subito!

 

Comunque, il valore della vespa, per quel che mi riguarda, rimane invariato se ha la targa originale o quella moderna.

 

Per scappatoie cosa intendi? Se parliamo di un veicolo demolito o d'origine sconosciuta, non ne esistono. Se intendi un veicolo radiato d'ufficio dal PRA, se c'è la targa, puoi provare a vedere se il PRA accetta il pagamento di tutti i bolli impagati, con sanzioni ed interessi, per reiscriverla al PRA senza che sia iscritta al registro storico.

 

Ciao, Gino

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Ospite Raudo

Ovviamente essendo meccanico tutti i lavori di ristrutturazione li faccio io.. Considerando che la vespa me la prendo principalmente per girare coi miei amici vespari, a me non interessa che abbia il colore originale ecc. Ovviamente volevo risparmiare e una vespa con targa originale, o con un bollo vecchio (quindi con numero di targa conosciuto) ma entrambe senza libretto le pago meno che una con documenti. Ecco che entrava la mia domanda: un commissario FMI si e riguardato nel dirmi che per avere il certificato di storicità la vespa deve presentarsi tutta come era in origine. Questo mi costa dei soldi per cui chiedo: sapendo che la vespa NON e stata rubata, si conosce il vecchio numero di targa ma il libretto non ce più, si può farla immatricolare mantenendo la prima immatricolazione del, esempio, 1982 senza dover fare questo attestato di storicità? Così evito di portarla tutta originale e avendo più di 20 anni bollo e assicurazione sono ridotti

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Ciao Gipi, tu nel primo messaggio hai scritto questo:

 

"Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta!

E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997)"

 

 

Nel caso di un'automobile bisogna far riferimento sempre al 1997?

 

Grazie!

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Nel caso di un'automobile bisogna far riferimento sempre al 1997?

Sì, ma la legge di riferimento è la finanziaria varata a dicembre 1996, ed entrata in vigore a gennaio 1997.

 

Ciao, Gino

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Paradosso italiano... ho chiamato in comune per avere informazioni su come fare autenticare le firme, e l'impiegata mi ha fatto una supercazzola di 20 minuti in linguaggio tecnico, tirando in ballo decreti, norme, decuius e sarcazzo, per spiegare che lei non è autorizzata ad autenticare una scrittura privata, ma solo una "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà", per la quale non serve alcuna autenica delle firme (????????????). Ho provato in tutte le salse a spiegarle a cosa mi serviva sto foglio, non c'è stato verso.

 

Ma è possibile che anche per le cose più semplici, la burocrazia permette di giungere a situazioni così ottuse??

cosa devo chiedere per fare autenticare delle firme??

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Paradosso italiano... ho chiamato in comune per avere informazioni su come fare autenticare le firme, e l'impiegata mi ha fatto una supercazzola di 20 minuti in linguaggio tecnico, tirando in ballo decreti, norme, decuius e sarcazzo, per spiegare che lei non è autorizzata ad autenticare una scrittura privata, ma solo una "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà", per la quale non serve alcuna autenica delle firme (????????????). Ho provato in tutte le salse a spiegarle a cosa mi serviva sto foglio, non c'è stato verso.

 

Ma è possibile che anche per le cose più semplici, la burocrazia permette di giungere a situazioni così ottuse??

cosa devo chiedere per fare autenticare delle firme??

Sirvano, rivolgiti ad un altro comune! Tanto, se uno ha la testa quadra, non gliela fai tonda.

 

Ciao, Gino

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Inviata (modificato)

Eh, comincia l'odissea... sto aiutando un'amica che deve reiscrivere un vbb1t demolito per cessata circolazione (ci sono targa, libretto e foglio complementare)...

 

La marca da bollo ora è da 16 euro?

Il modulo da usare è questo (NP2D)? http://www.aci.it/fi...2D_Layout_1.pdf

Sei sicuro che sia stata demolita per cessata circolazione? Se così fosse, avrebbero dovuto fare una denuncia di smarrimento per targa e documenti per non riconsegnarli al PRA, quindi, se li si vuole conservare, adesso andrebbe fatta una denuncia di ritrovamento alla stessa caserma della denuncia precedente. Insomma, controlla bene prima, perché una denuncia falsa comporta un reato penale.

 

Ciao, Gino

Modificato da GiPiRat

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Confermo, risulta demolito per cessata circolazione. Per ora abbiamo una scrittura privata con firme non autenticate (la mia amica è stata un po' precipitosa perché aveva fretta), ma il venditore è disponibilissimo per fare una scrittura con firme autenticate. Il venditore non è però l'ultimo intestatario della vespa. Può farla la mia amica questa denuncia di ritrovamento di targa e documenti (ci sono sia il foglio complementare sia il libretto)? Non sappiamo però dove sia stata fatta la denuncia di smarrimento (né se sia stata fatta o meno).

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Confermo, risulta demolito per cessata circolazione. Per ora abbiamo una scrittura privata con firme non autenticate (la mia amica è stata un po' precipitosa perché aveva fretta), ma il venditore è disponibilissimo per fare una scrittura con firme autenticate. Il venditore non è però l'ultimo intestatario della vespa. Può farla la mia amica questa denuncia di ritrovamento di targa e documenti (ci sono sia il foglio complementare sia il libretto)? Non sappiamo però dove sia stata fatta la denuncia di smarrimento (né se sia stata fatta o meno).

Basta la sola firma del venditore autenticata, e non ha nessuna importanza se non è l'intestatario, visto che è demolita il proprietario può essere chiunque.

 

Provate a chiedere al PRA se nel fascicolo è presente la denuncia di smarrimento, la denuncia di ritrovamento va fatta nella stessa caserma di quella di smarrimento (in pratica, si annulla quest'ultima). Altrimenti non fate nulla e provate a presentare la pratica come se niente fosse, senza denuncia di ritrovamento! Occhio alle denunce false!

 

Ciao, Gino

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OK, grazie per la dritta.

 

Per la scrittura il modulo NP2D che ho linkato è quello giusto?

Io ho sempre usato il modello NP-2B, che mi sembra pressocché identico, ma che non si trova più sul sito dell'ACI, anche se so che le agenzie continuano ad usare quello.

 

Vedi tu, comunque puoi scaricarti un facsimile del mod. NP-2B qui: http://old.vesparesources.com/forum/downloads.php?do=file&id=283 , e ci troverai anche un link per un mod.NP-2B precompilato per vedere come utilizzarlo.

 

Ciao, Gino

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Ospite GianlucaV

Ciao Gino,

invece, come nel mio caso.. avessi perso semplicemente la targa??? Cosa devo fare?

Grazie in anticipo!

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Ciao Gino,

invece, come nel mio caso.. avessi perso semplicemente la targa??? Cosa devo fare?

Grazie in anticipo!

Ti ho risposto nell'apposito topic.

 

Ciao, Gino

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Salve Gino mi infillo in questo post senza andare a ad aprirne un'altro per mettere a conoscenza degli utenti ( di sicuro a te non occorre ;) ) questo interessante ed esaustivo articolo inerente le tematiche qui' trattate :http://www.foxpol.it/Cessazione-dalla-circolazione-radiazione-dai-pubblici-registri-dei-veicoli.htm leggete tutto ! , ed altresi http://www.codicestradainfantino.it/codice%20articoli/Art.60.htm se leggiamo tutto in maniera approfondita ...un mio vecchio cruccio credo di essermelo tolto ossia : nel caso di specie che se si ha un mezzo senza alcun documento MA di cui " ufficiosamente" conosciamo la targa e il suddetto risulta radiato d'ufficio o radiato d'ufficio art.96 , se procediamo alla reimmatricoazione come veicolo di origine sconosciuta ( naturalmente essendoci prima ben sincerati che su di esso non gravi denuncia per furto /smarrimento /fallimento / uato per campagna di incentivi pro rottamazione ecc ..) non usciamo "dal dettato normativo" : nessuno potra' mai perseguirci perchè non conoscevamo la targa ma per denuncie di smarrimento documenti mendaci si!!!

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Salve Gino mi infillo in questo post senza andare a ad aprirne un'altro per mettere a conoscenza degli utenti ( di sicuro a te non occorre ;) ) questo interessante ed esaustivo articolo inerente le tematiche qui' trattate : http://www.foxpol.it/Cessazione-dalla-circolazione-radiazione-dai-pubblici-registri-dei-veicoli.htm leggete tutto ! , ed altresi http://www.codicestr...li/Art.60.htm�� se leggiamo tutto in maniera approfondita ...un mio vecchio cruccio credo di essermelo tolto ossia : nel caso di specie che se si ha un mezzo senza alcun documento MA di cui " ufficiosamente" conosciamo la targa e il suddetto risulta radiato d'ufficio o radiato d'ufficio art.96 , se procediamo alla reimmatricoazione come veicolo di origine sconosciuta ( naturalmente essendoci prima ben sincerati che su di esso non gravi denuncia per furto /smarrimento /fallimento / uato per campagna di incentivi pro rottamazione ecc ..) non usciamo "dal dettato normativo" : nessuno potra' mai perseguirci perchè non conoscevamo la targa ma per denuncie di smarrimento documenti mendaci si!!!

Sì, il primo articolo è interessante ed esaustivo sull'argomento trattato, mentre il secondo link non porta a nessuna pagina, dovresti rimettere il link. Comunque, credo di aver capito che tratti della reimmatricolazione di veicoli storici radiati e/o demoliti e, nella fattispecie, delle denunce di smarrimento di targa e documenti che si è costretti a fare per rimetterli in circolazione. Questa, purtroppo, è una questione senza soluzione, e anche se non ho mai sentito di nessuno che sia stato incriminato per aver dichiarato il falso in queste circostanze, è una cosa che può accadere (naturalmente, a patto che chi accusa possa provare che ci sia stato effettivamente il reato di falso e che lo si abbia fatto con dolo, cosa non facile!).

 

Ciao, Gino

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SALVE GINO , provo a rimettere il link :http://www.codicestradainfantino.it/codice%20articoli/Art.60.htm ( anche se lunghetto va letto attentamente) inoltre è interessante anche :http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/monografie_ricerche/seminario_rottamazione_dic2002.pdf http://www.aci.it/fi...coli/Art.60.htm http://www.codicestradainfantino.it/codice%20articoli/Art.60.htm

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aggiungo che anche qui':http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/veicolo-storico-radiato-dufficio.html in particolare si specifica che se non è presente la targa occorre reimmatricolare con la targa nuova ;"Se non ci sono le targhe originarie, il veicolo dovrà essere reimmatricolato presso la Motorizzazione Civile (UMC) con l'attribuzione di un nuovo numero di targa. Eseguita la reimmatricolazione e ottenuto il rilascio della relativa carta di circolazione, si potrà reiscrivere il veicolo al PRA.

"...da cio' desumo che come ho sopra detto " anche conoscendo il vecchio n° di targa se non è presente oltre alla targa nessun altro documento , preferisco fare la procedura per veicoli d'origine sconosciuta .....se poi in corso d'opera mi dovessero comunicare che è radiato d'ufficio a quel punto ho una attestazione ufficiale e non saro' costretto a dichiarare lo smarrimento MA solo il non possesso " Altresi' per avesse voglia di approfondire tematiche "legate al tema" :http://www.cislaci.org/materialeC1/manuale_PRA_gen.08.pdf , INOLTRE "sperando che riucite a leggere meglio ": :http://www.camet.org/articoli-del-codice-riguardanti-veicoli-storici/ all'articolo N° 9 recita testualmente :"9. a maggior ragione, laddove l’interessato sia sprovvisto sia della carta di circolazione sia delle targhe originali, occorre procedere alla reimmatricolazione e non è richiesta la preventiva reiscrizione nel pubblico registro automobilistico; " , ..(.non è richiesta la preventiva reiscrizione al pra ) concludendo ho sempre piu' sentore di muovermi nella giusta direzione ( in assenza di qualsiasi documento " anche conoscendo la targa" di procedere alla reimmatrciolazione come veicolo d'origine sconosciuta)

Modificato da FREE TUNING

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Ho un'unica obiezione al tuo argomento: in caso si conosca la targa del veicolo sprovvisto e questo risultasse radiato d'ufficio dal PRA, in alcune sedi di motorizzazione (come, per esempio, Lecce e Brindisi), la procedura consente la reimmatricolazione senza che si debba preventivamente iscrivere il veicolo ad uno dei registri storici riconosciuti dall'art. 60 del CdS. In tal caso si tratta di risparmiare tempo e denaro.

 

Ciao, Gino

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