ACQUISTO CICLOMOTORE, IMMATRICOLAZIONE E BOLLO
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CICLOMOTORI: acquisto, immatricolazione e bollo

4 “dritte” sui ciclomotori.

QUALCHE SPIEGAZIONE INIZIALE:

A- Cos'è un ciclomotore
I ciclomotori, secondo il Codice della Strada, Art. 52, sono definiti come:
Art. 52. Ciclomotori.
1. I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche (1):
a) motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico;
b )capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45 km/h;
2. Omissis
3. Le caratteristiche dei veicoli di cui ai commi 1 e 2 devono risultare per costruzione. Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la determinazione delle caratteristiche suindicate e le modalità per il controllo delle medesime, nonché le prescrizioni tecniche atte ad evitare l'agevole manomissione degli organi di propulsione.
4. Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono considerati motoveicoli.

I comma 1 e 4 sono particolarmente significativi, in quanto i ciclomotori, per le loro caratteristiche, non sono iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), e questo è un bene, per tutta una serie di considerazioni, anche economiche, ma se vengono "truccati", di fatto li si fa rientrare nella categoria dei motocicli, non essendolo di fatto, e questo li espone a tutta una serie di sanzioni economiche ed amministrative, sino alla confisca del ciclomotore ed alla sua rottamazione o vendita all'asta da parte dell'autorità. Quindi pensateci bene prima di modificare il vostro ciclomotore, ricordando che, in caso di incidente grave di veicolo non conforme all'omologazione, l'assicurazione, a torto o a ragione, paga, per poi rivalersi sull'assicurato!

B- Cos'è il contrassegno personale
Il contrassegno personale è la targa del ciclomotore, ma è intestato alla persona proprietaria del ciclomotore invece che al ciclomotore stesso e deve restare in possesso dell'intestatario anche se il ciclomotore cambia proprietario.
Il contrassegno è sempre personale e incedibile e, in caso di decesso dell'intestatario, andrebbe distrutto dagli eredi o consegnato alla motorizzazione per la distruzione, visto che non può essere usato da nessun altro.
I contrassegni sono di due tipi: esagonali a 5 cifre e quadrati a 6 cifre. Anche se dal 14/07/2006 sono entrati in vigore quelli quadrati a 6 cifre, che possono essere usati solo su un unico ciclomotore di proprietà dell'intestatario (sino alla vendita o alla rottamazione del ciclomotore stesso) e sono collegati a questi ed al ciclomotore mediante la nuova carta di circolazione, i vecchi contrassegni esagonali a 5 cifre esistenti (che possono essere usati anche su più ciclomotori dell'intestatario, purchè abbiano il vecchio libretto) continuano ad essere usati, almeno sino a che non vengano persi o distrutti, o sino al decesso dell'intestatario.
Dal 13 febbraio 2012 i vecchi contrassegni esagonali a 5 cifre non potranno più essere usati, a rischio di gravi sanzioni, a norma del Decreto ministeriale del 02.02.2011. Trovate la circolare esplicativa qui: Vespa Resources Forum - Download - circolare prot-12828 su decreto ritargatura ciclom
Comunque, anche con i nuovi contrassegni rettangolari a 6 cifre, che sono sempre PERSONALI, ricordate che Bollo e Assicurazione per i ciclomotori vengono fatti sul numero di telaio, e devono essere intestati al proprietario, quindi, se i dati del proprietario risultanti da bollo e assicurazione non concordano ai dati dell'intestatario del contrassegno, potreste incorrere in severe sanzioni, come da:
Art. 97 del CdS, comma 9, 12 e 14:
9. Chiunque circola con un ciclomotore munito di targa non propria è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.685 a euro 6.741.
12. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non è stato richiesto l'aggiornamento del certificato di circolazione per trasferimento della proprietà secondo le modalità previste dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 327 a euro 1.311. Alla medesima sanzione è sottoposto chi non comunica la cessazione della circolazione. Il certificato di circolazione è ritirato immediatamente da chi accerta la violazione ed è inviato al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede agli aggiornamenti previsti dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse.
14. . . . Alla violazione prevista dai commi 8 e 9 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di un mese o, in caso di reiterazione delle violazioni nel biennio, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

ACQUISTO DI UN CICLOMOTORE USATO
Anche se non è obbligatorio per i ciclomotori, fare una scrittura privata di compravendita con le firme autenticate in comune è sempre una buona idea (anche se c’è il documento di circolazione o la sua denuncia di smarrimento). La si può fare anche senza l’autentica delle firme, purché ci siano un paio di testimoni che controfirmino la scrittura, altrimenti non ha alcun valore (a meno che non vogliate spendere qualche centinaio di euro per una perizia calligrafica, in caso ce ne fosse bisogno).

ESEMPIO DI SCRITTURA PRIVATA PER CICLOMOTORI CON VECCHIO LIBRETTO:
SCRITTURA PRIVATA
Il sig. AA nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. BB nato a ___ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___, il ciclomotore PIAGGIO Vespa 50 Special (o quello che è), telaio n. V5B1T *123456*, al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usato nello stato in cui si trova, provvisto di certificato di ciclomotore n. A12345 rilasciato dalla motorizzazione di ___ in data __/__/____, e comunque di pieno gradimento del sig BB, per averlo visionato in ogni sua parte.
Il sig. AA si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. BB.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaAA

ESEMPIO DI SCRITTURA PRIVATA PER CICLOMOTORI CON NUOVA CARTA DI CIRCOLAZIONE:
SCRITTURA PRIVATA
Il sig. AA nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. BB nato a ___ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___, il ciclomotore PIAGGIO Vespa 50 Special (o quello che è), telaio n. V5B1T *123456*, al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usato nello stato in cui si trova, provvisto di certificato di sospensione dalla circolazione n. A12345 rilasciato dalla motorizzazione di ___ in data __/__/____ e che viene rilasciato all'acquirente in originale, e comunque di pieno gradimento del sig BB, per averlo visionato in ogni sua parte.
Il sig. AA si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. BB.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaAA

Comunque, io consiglio di NON acquistare ciclomotori per cui il venditore non sia disposto a firmare una scrittura privata di compravendita! Anche se in possesso del libretto!


1- Acquisto di un ciclomotore usato con libretto originale (“certificato di ciclomotore”)
Se avete intenzione di acquistare un vecchio ciclomotore, soprattutto da persona sconosciuta, accertatevi che abbia il libretto (ovvero l’originale “certificato di ciclomotore”) e verificate (o fate verificare da qualcuno più esperto di voi) che non sia un falso (ne girano parecchi, ma la maggior parte è facilmente individuabile). Inoltre controllate la corrispondenza tra punzonatura su telaio e sigla e numero scritto sul libretto.
Il certificato, all'atto dell'emissione della nuova carta di circolazione, vi verrà ritirato, a meno che non facciate domanda di conservarlo (naturalmente annullato) per questioni affettive e di vetustà. Qui potete trovare un facsimile per la richiesta di conservare il certificato: http://www.vespareso...enim-certif.pdf , la cosa è espressamente prevista dalla circolare esplicativa Prot. 12828 con chiarimenti sul Decreto ministeriale 02.02.2011 che ordina la materia, e non si deve pagare nulla per conservare il vecchio libretto!
A questo punto, per circolare, avete tre opzioni:

1.1- Avete un contrassegno personale di vecchio tipo, esagonale a 5 cifre
Niente di più facile: questi contrassegni (targhini) si possono applicare anche su più ciclomotori di propria proprietà (uno alla volta, naturalmente, ma li si può passare tranquillamente dall’uno all’altro anche nella stessa giornata, non essendo legati a nessun ciclomotore ma solo alla persona intestataria), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo (come tassa di circolazione, si fa solo se si circola, almeno il giorno prima di circolare, ed è valido sino al 31 dicembre – si può fare alla posta o in ricevitoria o presso l’ACI e va fatto usando il numero di telaio), fare l’assicurazione (sempre usando il numero di telaio), fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare liberamente (se siete in un comune che ve lo consente, senza blocchi per il traffico per i veicoli Euro0!).
Questa opzione non è più valida dal 13-02-2012!

1.2- Avete un contrassegno personale di nuovo tipo, quadrato a 6 cifre
Dovete sostenere qualche disagio burocratico: questi contrassegni (targhe) si possono applicare su un solo ciclomotore di propria proprietà per volta, perché sono legati all’intestatario ed al ciclomotore contemporaneamente, tramite la nuova carta di circolazione che dovrete richiedere in motorizzazione (e che va riconsegnata alla motorizzazione in caso vogliate vendere o rottamare il ciclomotore) comunicando il numero del vostro contrassegno e riconsegnando il vecchio certificato (alcune sedi di motorizzazione consentono di lasciare il certificato al proprietario, naturalmente annullato, come documento storico del veicolo, facendo una richiesta scritta all’atto della nuova immatricolazione), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,30 a bollettino).

1.3- NON avete un contrassegno personale
Dovete richiedere il contrassegno di nuovo tipo in motorizzazione (dal 14/07/2006 sono disponibili solo ed esclusivamente questo tipo di contrassegni per ciclomotore, quadrato a 6 cifre): come già scritto, questi contrassegni (targhe) si possono applicare su un solo ciclomotore di propria proprietà per volta, perché sono legati all’intestatario ed al ciclomotore tramite la nuova carta di circolazione che dovrete richiedere in motorizzazione (e che va riconsegnata alla motorizzazione in caso vogliate vendere o rottamare il ciclomotore) comunicando il numero del vostro contrassegno e riconsegnando il vecchio certificato (alcune sedi di motorizzazione consentono di lasciare il certificato al proprietario, naturalmente annullato, come documento storico del veicolo, facendo una richiesta scritta all’atto della nuova immatricolazione), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,10 a bollettino).



2- Acquisto di un ciclomotore usato con nuova carta di circolazione
Se volete acquistare un vecchio ciclomotore con la nuova carta di circolazione (cioè un vecchio ciclomotore reimmatricolato dopo il 14.07/2006 o un nuovo ciclomotore immatricolato dopo tale data), il precedente proprietario si tiene il proprio contrassegno (targa) e deve compilare un modulo col quale chiede di sospendere dalla circolazione il ciclomotore, quindi restituisce alla motorizzazione il certificato di circolazione. Mentre chi compra deve fare richiesta di nuova carta di circolazione, sempre in motorizzazione, allegando l'originale del modulo di sospensione della circolazione, ottenuta dal venditore.

2.1- Avete un contrassegno personale di vecchio tipo, esagonale a 5 cifre
Non potete usarlo sul ciclomotore con nuova carta di circolazione! Dovete fare richiesta, oltre che della carta di circolazione, anche del nuovo tipo di contrassegno, che resterà collegato a quel solo ciclomotore ed a voi tramite la nuova carta di circolazione. Quindi dovete fare il bollo (come tassa di circolazione, si fa solo se si circola, almeno il giorno prima di circolare, ed è valido sino al 31 dicembre – si può fare alla posta o in ricevitoria o presso l’ACI e va fatto usando il numero di telaio), fare l’assicurazione (sempre usando il numero di telaio), fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare liberamente (se siete in un comune che ve lo consente, senza blocchi per il traffico per i veicoli Euro0!).
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,10 a bollettino).

2.2- Avete un contrassegno personale di nuovo tipo, quadrato a 6 cifre, NON associato ad un ciclomotore
Al momento di richiedere la nuova carta di circolazione, si deve comunicare il numero del proprio contrassegno personale “libero”, che verrà associato alla nuova carta di circolazione, quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,10 a bollettino).

2.3- NON avete un contrassegno personale
Dovete richiedere il contrassegno di nuovo tipo in motorizzazione (dal 14/07/2006 sono disponibili solo ed esclusivamente questo tipo di contrassegni per ciclomotore, quadrato a 6 cifre): come già scritto, questi contrassegni (targhe) si possono applicare su un solo ciclomotore di propria proprietà per volta, perché sono legati all’intestatario ed al ciclomotore tramite la nuova carta di circolazione che dovrete richiedere in motorizzazione (e che va riconsegnata alla motorizzazione in caso vogliate vendere o rottamare il ciclomotore), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,10 a bollettino).

3- Acquisto di un ciclomotore usato senza libretto (o con libretto illegibile)
Se avete intenzione di acquistare un vecchio ciclomotore senza libretto, soprattutto da persona sconosciuta, accertatevi che abbia, per lo meno, la denuncia originale di smarrimento del libretto da parte del venditore (che ve la deve rilasciare in originale o come copia conforme, altrimenti non potrete reimmatricolarlo, e non ha importanza se la denuncia è fatta a nome di un'altra persona, l'immmatricolazione viene fatta a nome di chi la chiede e che presenta i documenti necessari), altrimenti è meglio lasciar perdere, e anche se controllate la lecita provenienza sul sito del Ministero dell’interno ( http://coordinamento...erca_targhe.htm ), questo non dà la certezza assoluta che non sia rubato (per tutta una serie di motivi: il database è attivo solo dal 1997 e i veicoli rubati in precedenza non sono stati inseriti tutti, errori nella digitazione da parte degli addetti, mancata o tardiva comunicazione da parte degli stessi, il fatto che vengano inseriti solo i numeri e non anche le sigle, ecc.), la certezza la può dare solo una sede della forza pubblica alla quale vi potete rivolgere per chiedere: “mi hanno proposto un ciclomotore di questa “marca e modello” senza documento di circolazione e denuncia di smarrimento del medesimo, con questo numero di telaio, potreste verificare che non vi siano denunce di furto in merito?”. Probabilmente dovrete rispondere a qualche domanda, anche imbarazzante, ma, se vi danno una risposta negativa, fatevela mettere per iscritto.
Oppure potete proporre al venditore di fare una scrittura privata di compravendita con firme autenticate in comune, oppure in presenza di testimoni (dei quali si mettono le generalità sulla scrittura e che firmano per presa visione).

ESEMPIO DI SCRITTURA PRIVATA PER CICLOMOTORI SENZA DOCUMENTI:
SCRITTURA PRIVATA
Il sig. AA nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. BB nato a ___ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___, il ciclomotore PIAGGIO Vespa 50 Special (o quello che è), telaio n. V5B1T *123456*, al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usato nello stato in cui si trova, sprovvisto di documento e comunque di pieno gradimento del sig BB, per averlo visionato in ogni sua parte. Resta inteso che il ciclomotore così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto.
Ogni spesa per l’eventuale immatricolazione e/o messa in circolazione del ciclomotore resta a carico del sig. BB.
Il sig. AA si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. BB.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaAA

Comunque, io consiglio di NON acquistare ciclomotori per cui il venditore non sia disposto a fare la denuncia di smarrimento del libretto a suo nome o se non vuole firmare una scrittura privata di vendita!

3.1- Avete un contrassegno personale di vecchio tipo, esagonale a 5 cifre
Non potete usarlo! Dovete fare richiesta, in motorizzazione, di visita di prova e collaudo per un ciclomotore usato di cui è stato smarrito il certificato di ciclomotore, presentando l’originale della denuncia di smarrimento (o una copia conforme). Una volta superato il collaudo (che si fa obbligatoriamente in motorizzazione, a meno di diverse disposizioni locali), durante il quale il ciclomotore verrà sottoposto alle prove di frenata e velocità massima sui rulli (che non deve scostarsi dai 45 km/h di oltre 5 km/h in più o in meno) oltre che della carta di circolazione, anche del nuovo tipo di contrassegno, che resterà collegato a quel solo ciclomotore ed a voi tramite la nuova carta di circolazione. Quindi dovete fare il bollo (come tassa di circolazione, si fa solo se si circola, almeno il giorno prima di circolare, ed è valido sino al 31 dicembre – si può fare alla posta o in ricevitoria o presso l’ACI e va fatto usando il numero di telaio), e fare l’assicurazione (sempre usando il numero di telaio), il collaudo vale come revisione biennale obbligatoria e quindi, per 2 anni, siete a posto, e quindi potete circolare liberamente (se siete in un comune che ve lo consente, senza blocchi per il traffico per i veicoli Euro0!).
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,10 a bollettino).

3.2- Avete un contrassegno personale di nuovo tipo, quadrato a 6 cifre
Al momento di richiedere il collaudo (vedi sopra 3.1) per la nuova carta di circolazione, si deve comunicare il numero del proprio contrassegno personale “libero”, che verrà associato alla nuova carta di circolazione, quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione e quindi potete circolare.
Per il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, vedete il tariffario in fondo, e aggiungate le spese postali (€ 1,10 a bollettino).

3.3- NON avete un contrassegno personale
Esattamente come nel caso 3.1.

Per qualsiasi chiarimento, rivolgetevi allo sportello URP della vostra motorizzazione.

Naturalmente i costi segnalati possono essere soggetti a variazione, con preavviso, da parte del Ministero.

ANNO DI PRIMA IMMATRICOLAZIONE
La data di prima immatricolazione non si può conoscere se manca il libretto originale, perchè, sino al 14/07/2006, non esisteva un registro dei ciclomotori, quindi la data era solo sul libretto ed in nessun altro posto. Si può conoscere l'anno di costruzione ufficiale, chiedendo il certificato d'origine alla Piaggio, ma non è detto che in motorizzazione accettino di mettere quell'anno come prima immatricolazione, perché non è detto che il ciclomotore sia stato immatricolato per la prima volta proprio quell'anno: http://www.service.p...?L=IT&B=Piaggio (comunque, a volte, accettano di indicare quello come anno di prima immatricolazione, mettendo, generalmente, come data, il primo gennaio o il primo febbraio dell'anno di costruzione).
Comunque, normalmente, mettono come prima immatricolazione l'anno in cui si reimmatricola il ciclomotore, e il certificato d'origine resta utile, eventualmente, per dimostrare all'assicurazione qual'è la vera età del ciclomotore, per le polizze agevolate per veicoli storici.

COLLAUDO IN MOTORIZZAZIONE
Necessario solo se il ciclomotore è sprovvisto di certificato per ciclomotore (libretto) o se sullo stesso non sono riportati tutti i dati necessari per l'inserimento nel database della motorizzazione (in quest'ultimo caso, a seconda delle motorizzazioni, potrebbe bastare la presentazione della scheda tecnica omologativa di quel modello di ciclomotore).
Teoricamente i controlli sono gli stessi che si fanno in un’officina autorizzata per la revisione obbligatoria, ma la realtà è molto diversa e il collaudo in motorizzazione potrebbe essere molto severo.
Attenzione: In fase di collaudo viene chiesto di indicare l’ubicazione esatta del numero di telaio del mezzo e della sigla del motore. Onde evitare inutili perdite di tempo per la ricerca degli stessi, si consiglia di consultare anticipatamente il libretto d’uso e manutenzione in dotazione al mezzo. Altrimenti ci si può rivolgere al concessionario ufficiale, il quale saprà indicare la posizione delle punzonature. Le punzonature, inoltre, devono presentarsi quanto più possibile leggibili.
Ecco cosa dovrebbe essere controllato (il condizionale è d’obbligo perché ogni visita di collaudo è differente dall’altra, anche se fatte dalla stessa persona!):
- rispondenza di sigla e numero di telaio
- rispondenza della sigla del motore a quello del telaio
- verifica pneumatici (usura e modello)
- verifica impianto elettrico (luci e clacson)
- verifica impianto frenante sui rulli
- verifica fumi di scarico
- controllo della carrozzeria e parti meccaniche (devono presentarsi senza ruggine)
- verifica della velocità massima sui rulli (40 o 45 km/h, a seconda dell’omologazione, +/- 5 km/h)
- controllo omologazione specchietto laterale sinistro
Naturalmente i parametri di verifica per i veicoli anziani sono differenti che per i veicoli moderni, in quanto devono tenere conto delle omologazioni originali.
Ricordate che dev’essere presente sempre almeno lo specchietto retrovisore sinistro e che, se non era previsto nell'omologazione, lo stop posteriore NON è obbligatorio.
IMPORTANTE: il collaudo vale come (e più) la normale revisione, quindi, se usate il ciclomotore, la revisione successiva dovrà essere fatta dopo due anni, entro la fine del mese del collaudo (e via così per le successive).


BOLLO CICLOMOTORI
I ciclomotori, TUTTI, vecchi e nuovi, pagano (ed hanno sempre pagato) il bollo come tassa di circolazione, cioè si paga solo se si circola ma, anche se si circola per un solo giorno, si paga per tutto l’anno e, anche se si può pagare in qualunque  giorno dell’anno, la scadenza è sempre il 31 dicembre. Per questo motivo i ciclomotori non usufruiscono del bollo agevolato per le moto con più di 30 (o di 20) anni!
IMPORTANTE: il bollo per i ciclomotori si paga sul numero di telaio e non sul contrassegno, in quanto il contrassegno è personale, anche quello nuovo, e non è legato a vita al medesimo veicolo.
La tariffa per:
Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna,  Sicilia, prov.  aut. di Trento,  Umbria, Val d’Aosta è di € 19,11.
Per Calabria, Veneto, Lazio e Liguria la tariffa è di € 21,02.
Per la prov. aut. di Bolzano: Dal 1°gennaio 2008 i proprietari di ciclomotori di cui all’articolo 52 del codice della strada (fino a 50 cm cubici di cilindrata) sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche provinciali (L.P.  21 dicembre 2007 n. 14).
Per la Lombardia: Con la L.R. 5 Agosto 2014, n. 24 Regione Lombardia ha disposto che a partire dal periodo di imposta decorrente dal 1° gennaio 2014, per i ciclomotori e i quadricicli leggeri non è più dovuta la tassa di circolazione.
Per le Marche è di € 20,63.
Per il Molise è di € 20,45.
Per il Piemonte è di € 20,00.
Per Abruzzo, Campania e Toscana è di € 23,12.

Ciao, Gino

P.S.: il tariffario completo della motorizzazione è scaricabile qui: http://old.vespareso...?do=file&id=221

Comunque, per la richiesta di reimmatricolazione di un vecchio ciclomotore, con nuovo contrassegno (targhino) a 6 cifre e nuova carta di circolazione, se si possiede il vecchio certificato per ciclomotore (libretto), ecco cosa ci vuole:
- compilare il Mod. TT2118, distribuito presso la motorizzazione (alcuni dati richiesti non si trovano sui vecchi libretti, ma si possono reperire sulle schede tecniche d'omologazione).
- vecchio Certificato per ciclomotore (il libretto, che viene annullato e restituito, a richiesta) in originale e copia di tutte le facciate
- un documento valido dell'intestatario (meglio portarsi anche il codice fiscale)
- 3 bollettini postali , che alla motorizzazione si trovano precompilati :

  • C.C. 9001 per un importo di € 9,00 (oppure di € 25,00, vedi sotto);
  • C.C. 4028 per un importo di € 32,00;
  • C.C. 121012 per un importo di € 13,34

Il contrassegno verrà consegnato immediatamente, per la carta di circolazione può volerci qualche giorno.

Se si deve fare il collaudo, per smarrimento del certificato per ciclomotore, il versamento sul C.C. 9001 dovrà avere un importo di € 25,00, ed il collaudo varrà anche come revisione periodica.

tariffe motorizzazione x ciclomotori lug-2013.jpg

Modificato da GiPiRat
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Ospite giovespa

ciao...

è tutto chiaro quello che c'è scritto sopra...

ma ho un dubbio sul fatto del bollo: le forze dell'ordine non possono più controllare il bollo dei ciclomotori, e neanche degli autoveicoli, perchè questo spetta solo ed esclusivamente all'ufficio dell'agenzia delle entrate. Quindi se i carabinieri richiedono il tagliando del bollo, non si è obbligati a presentarlo e si può tenere tranquillamente a casa...

detto questo, una volta che è stato fatto un nuovo libretto con una nuova targa, il bollo resta comunque una tassa di circolazione??

esempio: faccio una nuova targa, ma non voglio pagare il bollo, posso farlo tranquillamente o devo pensare che mi arrivi qualche letterina a casa in seguito?

 

ultima cosa: se io compratore volessi riconsegnare le il libretto da parte del vecchio proprietario, per non farlo scomodare ulteriormente, che tipo di dichiarazione dovrei fare?qualcuno mi potrebbe scrivere 2 righe tipo fac-simile?o è per caso un modulo che va ritirato alla motorizzazione?

 

grazie in anticipo a tutti...!

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ciao...

è tutto chiaro quello che c'è scritto sopra...

ma ho un dubbio sul fatto del bollo: le forze dell'ordine non possono più controllare il bollo dei ciclomotori, e neanche degli autoveicoli, perchè questo spetta solo ed esclusivamente all'ufficio dell'agenzia delle entrate. Quindi se i carabinieri richiedono il tagliando del bollo, non si è obbligati a presentarlo e si può tenere tranquillamente a casa...

detto questo, una volta che è stato fatto un nuovo libretto con una nuova targa, il bollo resta comunque una tassa di circolazione??

esempio: faccio una nuova targa, ma non voglio pagare il bollo, posso farlo tranquillamente o devo pensare che mi arrivi qualche letterina a casa in seguito?

 

ultima cosa: se io compratore volessi riconsegnare le il libretto da parte del vecchio proprietario, per non farlo scomodare ulteriormente, che tipo di dichiarazione dovrei fare?qualcuno mi potrebbe scrivere 2 righe tipo fac-simile?o è per caso un modulo che va ritirato alla motorizzazione?

 

grazie in anticipo a tutti...!

 

Il bollo non lo si deve portare appresso solo se è tassa di possesso, se invece è tassa di circolazione come per i ciclomotori ed i veicoli storici, è obbligatorio averlo con sé quando si circola (se non si circola non si paga ma, se si circola, dev'essere pagato il giorno prima). Inoltre ricorda che la Guardia di Finanza è autorizzata a chiedere l'esibizione del bollo, quale tipo esso sia, anche successivamente al fermo.

 

Per la riconsegna del libretto al posto dell'intestatario, se fate una scrittura di compravendita, non credo che ci sia bisogno di alcuna dichiarazione, basta esibirne una copia.

 

Ciao, Gino

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ciao Gino, volevo approfittare ancora delle tue conoscenze...ho 2 targhini a 5 cifre a casa e volevo sapere a chi sono intestati, come posso fare?

Uno dei due sarà sicuramente intestato a mio padre, ma visto che è morto l'anno scorso dovrò distruggerlo...

Se l'altro fosse intestato a mia sorella e non a me come posso fare a cambiare l'intestazione?

Questo perchè non vorrei cedere il libretto originale per uno di quelli nuovi...grazie mille!

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ciao Gino, volevo approfittare ancora delle tue conoscenze...ho 2 targhini a 5 cifre a casa e volevo sapere a chi sono intestati, come posso fare?

Uno dei due sarà sicuramente intestato a mio padre, ma visto che è morto l'anno scorso dovrò distruggerlo...

Se l'altro fosse intestato a mia sorella e non a me come posso fare a cambiare l'intestazione?

Questo perchè non vorrei cedere il libretto originale per uno di quelli nuovi...grazie mille!

 

Devi andare a chiedere in motorizzazione, i contrassegni sono gestiti da loro.

 

Quello di tuo padre puoi anche conservarlo, non è necessario distruggerlo, l'importante è che non venga usato. L'altro, se è intestato a te o a tua sorella, usalo così com'è, non si può cambiare intestatario.

 

Ciao, Gino

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Ospite

Ciao a tutti, sono novo su questo forum, vorrei sapere se le informazioni relative al bollo sono valide anche adesso. Io ho acquistato uno special al quale ho applicato un targhino a 5 cifre che avevo dal 1997, l'assicurazione l'ho intestata a me, il bollo lo farò appena la vespa sarà finta, però la userà mia moglie. Per me ho trovato una ET3 che sto sistemando (nelle altre sezioni posterò qualche foto)

 

Relativamente lo Special, la domanda è: mia moglie la può usare tranquillamente oppure ci possono essere problemi con le FdO?

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Ciao a tutti, sono novo su questo forum, vorrei sapere se le informazioni relative al bollo sono valide anche adesso. Io ho acquistato uno special al quale ho applicato un targhino a 5 cifre che avevo dal 1997, l'assicurazione l'ho intestata a me, il bollo lo farò appena la vespa sarà finta, però la userà mia moglie. Per me ho trovato una ET3 che sto sistemando (nelle altre sezioni posterò qualche foto)

 

Relativamente lo Special, la domanda è: mia moglie la può usare tranquillamente oppure ci possono essere problemi con le FdO?

La può usare tranquillamente e i bolli sono sempre quelli.

 

Ciao, Gino

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Ospite

grazie mille per l'informazione.

griso

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Ciao, avrei bisogno di una conferma; a novembre 2007 ho rifatto il libretto alla special per smarrimento dell'originale; ora ho libretto nuovo e targa a sei cifre; considerando che è un'anno che non la uso e vorrei ricominciare, sono fuori revisione?o col libretto nuovo va fatta la prima volta dopo 4 anni?

grazie

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Ciao, avrei bisogno di una conferma; a novembre 2007 ho rifatto il libretto alla special per smarrimento dell'originale; ora ho libretto nuovo e targa a sei cifre; considerando che è un'anno che non la uso e vorrei ricominciare, sono fuori revisione?o col libretto nuovo va fatta la prima volta dopo 4 anni?

grazie

Trattandosi di reimmatricolazione, la revisione va fatta comunque ogni 2 anni, quindi andava fatta nel novembre 2009. Prima di circolare devi andare a fare la revisione.

 

Ciao, Gino

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Ospite ICCIO

Vi pongo il mio caso: ho restaurato una vespa 50 special acquistata con un libretto rifatto nel 2000, tra l'altro su quel libretto c'era scritto che la vespa era del 74, invece dalle tabelle sopra ho visto che è del 75, ma questo non importa. Ora ho fatto la nuova targa con il relativo nuovo libretto dove sopra c'e scritta la data di immatricolazione 1/2012 e la data di inizio circolazione 8/2000, data che fa riferimento al libretto rifatto e non viene riportato (sul nuovo libretto a differenza dell'altro) in nessun punto l'anno di fabbricazione.

Domanda: ora, come devo fare per iscrivere la vespa e farla passare ufficialmente d'epoca beneficiando dei relativi sconti tra bollo e assicurazione, se non si evince da nessuna parte che la vespa è del 75?

 

Grazie raga.

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Vi pongo il mio caso: ho restaurato una vespa 50 special acquistata con un libretto rifatto nel 2000, tra l'altro su quel libretto c'era scritto che la vespa era del 74, invece dalle tabelle sopra ho visto che è del 75, ma questo non importa. Ora ho fatto la nuova targa con il relativo nuovo libretto dove sopra c'e scritta la data di immatricolazione 1/2012 e la data di inizio circolazione 8/2000, data che fa riferimento al libretto rifatto e non viene riportato (sul nuovo libretto a differenza dell'altro) in nessun punto l'anno di fabbricazione.

Domanda: ora, come devo fare per iscrivere la vespa e farla passare ufficialmente d'epoca beneficiando dei relativi sconti tra bollo e assicurazione, se non si evince da nessuna parte che la vespa è del 75?

 

Grazie raga.

Se sul vecchio certificato era citata la data di prima immatricolazione (ma sei sicuro? Non è che era la data dell'omologazione? Visto che ammetti tu stesso che la vespa è di un anno più giovane!), allora devi insistere che sulla nuova carta di circolazione appaia quella data e non altre.

 

Ciao, Gino

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Ospite ICCIO

Se sul vecchio certificato era citata la data di prima immatricolazione (ma sei sicuro? Non è che era la data dell'omologazione? Visto che ammetti tu stesso che la vespa è di un anno più giovane!), allora devi insistere che sulla nuova carta di circolazione appaia quella data e non altre.

 

Ciao, Gino

 

Gino, ora mi fai verire il dubbio, non mi ricordo cosa c'era scritto (c...o potevo farmi una fotocopia) mi ricordo solo che c'era scritto "1974".....vabbè, comunque sia ora non c'e più, speriamo che per iscriverla all'FMI o ASI gli basti il numero del telaio per risalire all'anno!!!

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Gino, ora mi fai verire il dubbio, non mi ricordo cosa c'era scritto (c...o potevo farmi una fotocopia) mi ricordo solo che c'era scritto "1974".....vabbè, comunque sia ora non c'e più, speriamo che per iscriverla all'FMI o ASI gli basti il numero del telaio per risalire all'anno!!!

E' più probabile che vogliano il certificato d'origine della Piaggio. Più sopra trovi il link dove richiederlo.

 

Ciao, Gino

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Ospite ICCIO

Ho verifivato, la data scritta sul vecchio libretto (1975) era proprio l'anno di omologazione!!! per l'iscrizione all'albo quindi mo quale data fa fede? come sa da fa?

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Ho verifivato, la data scritta sul vecchio libretto (1975) era proprio l'anno di omologazione!!! per l'iscrizione all'albo quindi mo quale data fa fede? come sa da fa?

Dipende, se fai richiesta alla Piaggio del certificato d'origine, su quello appare l'anno di fabbricazione e la motorizzazione potrebbe prenderlo per buono anche come hanno di prima immatricolazione (ma è a loro discrezione, visto che anno di costruzione e data di prima immatricolazione sono due cose differenti).

 

Ciao, Gino

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Ospite ICCIO

Molto bene, un'agenzia di pratiche auto mi dice che non posso iscrivere il mio vespino all'ASI perchè sul nuovo libretto non compare scritto da nessuna parte che la vespa è stata omologata nel 75, ma come data di inizio circolazione compare quella del 2000, anno che è stato rifatto il libretto.

Praticamente ora la mia vespa ha 12 anni anzichè 37!!!!!! Peccato che 12 anni fa lo special 50 non veniva fatto gia da anni!!!

Qualcuno sa qualcosa sul da farsi per fare sta benedetta iscrizione?

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Molto bene, un'agenzia di pratiche auto mi dice che non posso iscrivere il mio vespino all'ASI perchè sul nuovo libretto non compare scritto da nessuna parte che la vespa è stata omologata nel 75, ma come data di inizio circolazione compare quella del 2000, anno che è stato rifatto il libretto.

Praticamente ora la mia vespa ha 12 anni anzichè 37!!!!!! Peccato che 12 anni fa lo special 50 non veniva fatto gia da anni!!!

Qualcuno sa qualcosa sul da farsi per fare sta benedetta iscrizione?

Chiedi alla Piaggio il certificato d'origine che attesta l'anno di costruzione: http://www.service.piaggio.com/Vintage/richdetail.asp?L=IT&B=Piaggio

 

Il tizio dell'agenzia non dev'essere molto esperto. :U

 

Ciao, Gino

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Ospite 132ccMalossi
Inviata (modificato)

Volevo chiedere una cosa riguardo il collaudo, se la mia vespa monta i cerchi da 10 con gomme 90.90.10 non mi fanno storie al collaudo? non deve essere per forza completamente originale vero? (perchè monta il faro quadro anzichè tondo sella cambiata e fanale posteriore cambiato) è una vespa N del '69 controllando dal numero di telaio la tabella..deve essere iscritta all' FMI per forza prima di far richiesta in motorizzazione?

Modificato da 132ccMalossi

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Volevo chiedere una cosa riguardo il collaudo, se la mia vespa monta i cerchi da 10 con gomme 90.90.10 non mi fanno storie al collaudo? non deve essere per forza completamente originale vero? (perchè monta il faro quadro anzichè tondo sella cambiata e fanale posteriore cambiato) è una vespa N del '69 controllando dal numero di telaio la tabella..deve essere iscritta all' FMI per forza prima di far richiesta in motorizzazione?

Se in origine montava i cerchi da 9", quelli devi mettere e non altri, e copertoni 3,00x9", altrimenti rischi di non passare il collaudo. La sella dev'essere monoposto o lunga ma senza la maniglia del passeggero. Manubrio e faro posteriore, se l'esaminatore non è esperto di vespe, possono rimanere.

 

Non c'è alcun bisogno che la vespa sia iscritta al registro storico.

 

Il collaudo lo devi fare perché hai smarrito il libretto?

 

Ciao, Gino

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Ospite 132ccMalossi

Si si :) grazie comunque

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ciao a tutti, ho acquistato un ciclomotore nella provincia di bergamo, che aveva già la nuova carta di circolazione. prima di andare a prenderlo mi sono fatto fare la sospensione della targa. il venditore mi ha dato solo il certificato di avvenuta sospensione, ma alla motorizzazione di Trento vogliono tassativamente anche l'allegato 1 cioè certificato sostitutivo di atto notorio, e fotocopia documento d'identità del vecchio proprietario, dicendomi che è una circolare ministeriale che vale in tutta italia.

E' possibile? cosa devo fare?

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Non

ciao a tutti, ho acquistato un ciclomotore nella provincia di bergamo, che aveva già la nuova carta di circolazione. prima di andare a prenderlo mi sono fatto fare la sospensione della targa. il venditore mi ha dato solo il certificato di avvenuta sospensione, ma alla motorizzazione di Trento vogliono tassativamente anche l'allegato 1 cioè certificato sostitutivo di atto notorio, e fotocopia documento d'identità del vecchio proprietario, dicendomi che è una circolare ministeriale che vale in tutta italia.

E' possibile? cosa devo fare?

Non è la prima volta che sento qualcosa del genere ma, nell'altro caso, avevano chiesto solo la copia del documento del precedente proprietario.

 

Comunque, non ne capisco il motivo, se è per accertare la provenienza, immagino che l'intestatario al quale rubassero un ciclomotore, prima o poi se ne accorgerebbe e farebbe denuncia di furto. Provo ad informarmi.

 

Ciao, Gino

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Svelato l'arcano!

 

Effettivamente può succedere che la motorizzazione chieda oltre al certificato di sospensione, anche la copia del documento di chi ha effettuato la sospensione ed un atto notorio firmato dalla persona stessa che specifica che il certificato è originale. Ma questo avviene solo se il certificato di sospensione è stato rilasciato da un'agenzia di pratiche automobilistiche e non direttamente dalla motorizzazione, ed avviene perché il certificato che stampa l'agenzia non è firmato e timbrato come quelli rilasciati dalla motorizzazione, quindi non li si può distinguere da una semplice stampa o fotocopia.

 

In pratica, copia del documento ed atto notorio servono solo a specificare che il certificato di sospensione dalla circolazione è originale! :ARSP

 

Certo che l'ufficio complicazioni affari semplici non chiude mai! :roll:

 

Ciao, Gino

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