Il carter pompa e il rapporto geometrico di precompressione
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71 messaggi in questa discussione

Direi che applicando la 1 si trova una media felice fra la 3 e la 4 per poi lasciare ammiocuggino la 6 :)

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Comunque volendo intraprendere la strada di un motore che va cercherei di aumentare il volume complessivo del carter pompa, ma tra pistone e parte superiore dell'albero motore aumentando la lunghezza della biella per concentrare la carica fresca in quella zona così a poca strada da fare per raggiungere il cilindro con basse pressioni e con l'aiuto della depressione dell'espansione.

La zona albero motore la terrei meno voluminosa possibile.

Certo utilizzando un pacco lamellare al carter che mi manda benza il più possibile in quella zona, quindi verso l'alto, e con il flusso verso il centro evitando di impattare sul l'albero motore che gira in verso contrario!

 

Io proverei così.

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Oddio....

 

Detto così sembra che solo i lamellari vadano forte come motori, mentre aprilia insegna (o meglio, ha insegnato) che non è così...

Il discorso secondo me deve essere valutato nell'insieme di tutto il motore , non solo del tipo di aspirazione ma soprattutto di come travasa.

Ciao

 

Non volevo dire che solo i motori lamellari vanno forte.

Sono stato mal interpretato o mi sono spiegato male, so bene che Aprilia usava il disco rotante, ma anche se ha stravinto ma solo in circuito la dove la potenza massima unita ad un erogazione brutale anche se con poco campo di utilizzo hanno fanno la differenza.

Le lamelle lo sappiamo fanno una bella resistenza all'aspirazione e questo è il loro unico tallone d'achille, ma possiamo dire che la parte da padrone in tutto il resto l'hanno fatta i motori lamellari... inoltre su un carter Large la vedo dura montare un disco rotante anche se tutto è possibile..... 

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Facciamo un esempio: se io avessi un'espansione che svuota un po' sotto e predilige gli alti, lavorando sulle lamelle potrei compensare qualcosina?

O dovrei aumentare il volume nel carter pompa?

 

Facciamo un esempio: se io avessi un'espansione che svuota un po' sotto e predilige gli alti, lavorando sulle lamelle potrei compensare qualcosina?

O dovrei aumentare il volume nel carter pompa?

Secondo me se aumenti il carte pompa sotto peggiori....

Penso che semmai sarebbe meglio ridurre il volume del carter...... Proverei inoltre le Boysen quelle con montata lamella su lamella che anche se come portata sono inferiori alle Tassinari come risposta dovrebbero essere migliori.... Fra l'altro sono tentato di provarle anche sul mio motore lamellare al carter. 

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E cosi abbiamo fatto in modo di non capirci piu' una mazza sul serio  :M  :M  :M

 

Anci , sai benissimo che l'argomento e' piu' segreto delle investigazioni sugli UFO e degli accordi sottobanco tra paesi nemici....chi ci ha capito qualcosa , se lo tiene stretto e con poche piccole modifiche riesce a fare la differenza tra un buon motore e uno che va veramente forte.

Quando prima ho parlato di vedere il motore nel suo insieme , l'ho fatto perche' credo fermamente nell'equilibrio di tutti i parametri : equilibrio di cosa? di quello che vogliamo ottenere...un motore che funziona da 2000 a 7000? con tutti i suoi pregi e difetti.....oppure uno che funziona da 7000 a 12000? con pregi e difetti evidentemente....

Ecco...a seconda dei casi , io userei piu' o meno volume , un tipo di aspirazione piuttosto che l'altro , un tipo di travaseria e associate fasi...

Parlare del solo volume ha poco senso.

 

Ciao

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La ricerca del volume ideale del carter di un 2T è estremamente affascinate e ricca di risvolti... Le implicazioni sono così ampie che riesce difficile discuterne per iscritto, spiegandosi e comprendendosi avendo a disposizione lo spazio angusto di poche righe...

Ho verificato che nei motori a valvola, se si cerca coppia prontezza di risposta, un carter piccolo fa sicuramente comodo; se si desidera invece più potenza agli alti, il volume aiuta, meglio ancora se ottenuto tramite l'adozione di una biella più lunga.

I lamellari gradiscono molto il volume, che oltre migliorare le prestazioni aiuta a non stressare troppo le lamelle. Da questo punto di vista, la messa a punto del 221 MHR Malossi con 36 e Wforce4 è stata molto interessante...

 

 

@Architito 

La considerazione circa il lavoro sottratto dalla compressione secondaria di per sé è corretta, ma rischia di non tener conto dell'insieme dei parametri che determinano il buon funzionamento del motore. Insomma, mutatis mutandis, anche l'anticipo di accensione eleva la pressione nel cilindro prima del raggiungimento del PMS e quindi toglie qualcosa... Ma fa anche sì che la massima intensità di espansione dei gas venga raggiunta nel momento più propizio. La vita (motoristica) è un compromesso  ;-)

 

Chiudo con una considerazione di tutt'altro tenore, ma a mio avviso ben più importante, circa i segreti sopra menzionati: penso sinceramente che servano proprio a poco e mortifichino il valore  e la principale potenzialità della conoscenza, che è la condivisione, in questo campo come in altri. Personalmente, tendo a esporre sinceramente anche ciò che mi è costato di più studiare, pensare, sperimentare e comprendere: chi non è realmente interessato non è in grado di appropriarsi davvero di nulla, ma chi invece è in grado di avvantaggiarsene può diventare un compagno di giochi e aggiungere le sue ulteriori riflessioni. 

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Non intendevo dire che quel lavoro sottratto non serva anzi senza di quello poca roba arriverebbe nel cilindro, ma magari, come dici anche tu, spostare la carica fresca verso i travasi ed aumentare il volume (quindi diminuire la pressione ed il lavoro del carter) in quella zona, in un lamellare, con l'ausilio di una Biella più lunga porta ad un aumento del rendimento del motore.

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Inviata (modificato)

Si effettivamente Tondo68 scrive veramente bene! Anche se ha detto a tutti noi di cambiarci le mutande: "mutatis mutandis"

Modificato da Architito2002
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Le riflessioni fino ad ora sono state davvero belle! Peccato non capirci un tubazzo.

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Allungate quelle bielle e divertitevi! A meno che non vogliate dei motori da lavoro...

Il disco rispetto al lamelle è superiore su tutta la curva, ha il solo difetto che non gli piace il gas parzializzato.

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Allungate quelle bielle e divertitevi! A meno che non vogliate dei motori da lavoro...

Il disco rispetto al lamelle è superiore su tutta la curva, ha il solo difetto che non gli piace il gas parzializzato.

Ok ma su un PX quanto ti viene a costare? e poi non ci sta sotto alla fiancata...... Io sono per le elaborazioni invasive a patto che tutte le componenti meccaniche rimangano copertredalla carrozzeria ...... addirittura come regolamento delle gare mettrei che la scocca deve essere  originale PIAGGIO in tutti i suoi componenti e non in fibra che nasconde un telaio che nulla ha a che vedere con una vespa.... 

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Viene a costare una biella e una basetta.

Se ci sta il 305 con biella 135mm e corsa 64 non è certo un problema 5-10mm di biella in più per stare sotto alla cuffia e alla pancia. Già fatti diversi.

Puoi comunque continuare a usare una biella da 105 se hai dubbi.

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Viene a costare una biella e una basetta.

Se ci sta il 305 con biella 135mm e corsa 64 non è certo un problema 5-10mm di biella in più per stare sotto alla cuffia e alla pancia. Già fatti diversi.

Puoi comunque continuare a usare una biella da 105 se hai dubbi.

Forse non hai capito.... la basetta sotto e le bielle lunghe sono 30 anni che si usano ..... mi riferivo al disco rotante. Forse con 20.000 ce la puoi fare ma poi non sta nelle fiancate.

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Non ho capito no, per il semplice motivo che il disco rotante non ha senso per strada.

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Mica vero, fabio....

Per strada ha senso se fatto per andare per strada e non per tirare fuori cv....basta sistemarlo come si deve....con tutto il contorno adeguato....altrimenti nemmeno le lamelle sarebbero da usare in strada visto che ci si fanno motori anche da corsa... O no?

Per me disco/valvola forever....troppo più efficiente e semplice dei petali....

Ciauzz

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Non condivido, ma va bene cosi' altrimenti viene troppo lunga. 

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Che poi si riesca a far andar forte anche quello rappresenta la sfida della Vespa! Dove gli aeronautici non riescono a spigare come possa volare!!

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Inviata (modificato)

Comunque tanto per rientrare nell'argomento il volume del carte ottimale dipende sempre dal risultato finale che si cerca di raggiungere.

Io posso parlare di mia esperienza personale che potrà essere condivisa o meno.

Motore Minarelli montato su Malaguti F12. Siccome con l'aspirazione lamellare ho sempre avuto la fissa di usare carter poco voluminosi ho montato una biella di 2 mm più corta, ho realizzato l'albero a spalle piene ed ho spianato i 2 mm metà dal basamento e metà dal cilindro.

Ho avuto un aumento di vibrazioni notevole ma è venuto fuori un motore forse meno potente con una progressione ed un allungo veramente interessante insomma ho allungato il campo di utilizzo cosa a me molto gradita.

Con questo non voglio assolutamente dire che l'ottimale per tutti i motori sia il carter poco voluminoso, sempre parlando di lamellare e di large, ma posso sostenere che se vuoi un motore con risposta ai bassi, progressione, allungo e buona potenza massima la soluzione migliore l'hai con il carte compresso.

Chiaramente per motori con disco rotante , valvola rotante e piston porte il volume del carte dovrà necessariamente essere maggiore rispetto ad un lamellare a causa della non possibilità di avere ritardo di aspirazione variabile e autoregolante come nel caso della valvola a lamelle.

Modificato da AUTOGASTWINS
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La ricerca del volume ideale del carter di un 2T è estremamente affascinate e ricca di risvolti... Le implicazioni sono così ampie che riesce difficile discuterne per iscritto, spiegandosi e comprendendosi avendo a disposizione lo spazio angusto di poche righe...

Ho verificato che nei motori a valvola, se si cerca coppia prontezza di risposta, un carter piccolo fa sicuramente comodo; se si desidera invece più potenza agli alti, il volume aiuta, meglio ancora se ottenuto tramite l'adozione di una biella più lunga.

I lamellari gradiscono molto il volume, che oltre migliorare le prestazioni aiuta a non stressare troppo le lamelle. Da questo punto di vista, la messa a punto del 221 MHR Malossi con 36 e Wforce4 è stata molto interessante...

 

 

@Architito

La considerazione circa il lavoro sottratto dalla compressione secondaria di per sé è corretta, ma rischia di non tener conto dell'insieme dei parametri che determinano il buon funzionamento del motore. Insomma, mutatis mutandis, anche l'anticipo di accensione eleva la pressione nel cilindro prima del raggiungimento del PMS e quindi toglie qualcosa... Ma fa anche sì che la massima intensità di espansione dei gas venga raggiunta nel momento più propizio. La vita (motoristica) è un compromesso ;-)

 

Chiudo con una considerazione di tutt'altro tenore, ma a mio avviso ben più importante, circa i segreti sopra menzionati: penso sinceramente che servano proprio a poco e mortifichino il valore e la principale potenzialità della conoscenza, che è la condivisione, in questo campo come in altri. Personalmente, tendo a esporre sinceramente anche ciò che mi è costato di più studiare, pensare, sperimentare e comprendere: chi non è realmente interessato non è in grado di appropriarsi davvero di nulla, ma chi invece è in grado di avvantaggiarsene può diventare un compagno di giochi e aggiungere le sue ulteriori riflessioni.

latino docet!!!
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