Tondo68

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    90cc
  • Compleanno 15/07/1968

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  • Scrivi una frase sensata sul mondo dei motori
    Per elaborare i motori e, più in generale, per avere una visione soddisfacente della realtà, occorre sviluppare l'attitudine alla quantificazione relativa. Infatti, in questo nostro mondo, immenso e minuscolo insieme, nel quale non disponiamo di categorie di giudizio assolute, l'interrogativo magico è sempre: "Quanto, rispetto a cosa?"

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    Roma
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  • Nome Reale
    Francesco

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  1. Tenendo ben presente che in queste gare (come in tante altre cose della vita) la buona sorte gioca sempre un ruolo fondamentale, sono davvero molto contento dei risultati di oggi; sono contento che la dea bendata abbia arriso all'entusiasmo con cui abbiamo preparato questi piccoli frullini. W il motore 2T, inquinante e affascinante; W le Vespine (e le Vespone), zampe di gomma e cuor d'alluminio, così care a noi appassionati!
  2. In realtà consiglio di alzare scarico e travaso per cercare un compromesso migliore, frutto di un differenziale più ridotto (in proporzione più che in assoluto): 114-173 ti dà un'erogazione più appuntita di 121-178. Un differenziale di 57 o 58 gradi con fasi tutte di una decina di gradi più ampie non sposta in alto l'arco di erogazione ma, per così dire, lo riempie facendoti guadagnare potenza (quindi coppia se il regime di potenza max rimane sostanzialmente invariato), specialmente con una marmitta come la padella Polini. Inoltre -cosa di non poco conto- questo nuovo equilibrio migliora il lavaggio allontanando il pericolo di combustione detonante (sempre in agguato con i cilindri in ghisa). Sicuramente aggiungere un anticipo variabile migliora ancora di molto la resa e mette al riparo da guai.
  3. In realtà le cose non stanno proprio così: avere una fase di scarico ampia associata a una marmitta che enfatizza i medi regimi è un compromesso dai vantaggi sorprendenti. In questo caso prevale il carattere dello scarico nelle risposta ai bassi e medi regimi, mentre un certo allungo è consentito comunque dall'altezza dello scarico. Disastroso è invece il contrario, ovvero scarico basso e marmitta da giri: così si perde su tutta la linea. Nel tuo caso, tuttavia, devi prestare attenzione alla fase di travaso: non ricordo con precisione, ma il Malossino ha poco travaso e quindi un differenziale già ampio. Per questo devi misurare, puntando all'obiettivo 120/180 o comunque discostandoti poco da esso. Se ora, in ipotesi, fossi a 116/173, non sarebbe il caso di alzare solo lo scarico fino a 180° (troppo differenziale), ma sarebbe bene porre uno spessore di 1mm o poco meno sotto al cilindro e alzare in misura minore lo scarico. Non devi farti mai impressionare dal solo dato relativo alla fase di scarico, ma lo devi leggere nel contesto fase di aspirazione-travaso-marmitta. Per esempio il Malossi MHR per 200 che ha una fase di scarico di ben oltre 185° se "aiutato" da una stupenda semiespansione da medi come la BGM Big box Sport, esprime un tiro mirabolante per tutto l'arco di erogazione, pur perdendo pochissimo in allungo.
  4. I fattori che influenzano il rendimento di una marmitta sono due: il regime di accordo (o intonazione) e la capacità volumetrica, ovvero il volume di gas che è in grado di espellere a parità pressione e temperatura. Venendo al caso specifico, la padella Polini è un'ottima semiespansione che ha un regime di accordo bassino e che quindi enfatizza il rendimento ai regimi medi: si sposa a meraviglia con con gruppi termici fasati alti di scarico, dei quali è in grado di addolcire il carattere, senza mortificare troppo gli alti regimi. Ottima, per esempio, con il vecchio 210 Malossi, che ha poco travaso e tanto scarico. Quanto alla capacità volumetrica, la padella Polini è piuttosto chiusa, ma con il 166 Malossi va benone se monti il carburatore Si20. In questo caso a penalizzarti non è la capacità volumetrica ma il regime di accordo. Ricetta: aumenti di 5° la fase di scarico e lasci tutto cosi; oppure, oltre ad alzare lo scarico, monti anche il Si24 e sostituisci il cannello di uscita della marmitta con uno di pari lunghezza ma di diametro interno da 18 o 19 mm. Se, a cose fatte, vuoi riprovare il cannello stretto, ti basta farci un forellino e avvitare una vite di traverso che ne riduca il lume. Prima di fare alcunché, verifica bene le fasi e soprattutto il rapporto tra fase di travaso e fase di scarico, per scegliere se toccare solo lo scarico o se inserire anche uno spessore alla base del cilindro (e in questo caso lavorare meno lo scarico).
  5. @500 Se l'albero è molto flussato, tipo il Pinasco, e poi equilibrato, il volume in più limita molto irregolarità di funzionamento ai bassi e imbrodature, però diminuisce l'elasticità, ovvero il motore perde potenza ai medi e bassi regimi. Inoltre 177cc sono più di 166: minore è la cilindrata, più il ritardo in aspirazione disturba
  6. E' vero che il raffreddamento può non essere al top, visto che la gara è brevissima, ma del tutto senza ventola si rischiano grippate catastrofiche. Tra l'altro, il motore deve essere scaldato con sgasate ripetute per qualche minuto al fine di pulirlo, altrimenti rimarrebbe imbrattato e non sarebbe possibile nemmeno tirare la prima. Insomma, purtroppo il raffreddamento occorre. Tieni presente che si utilizza per la trazione circa il 20% (intorno al 25% i diesel) dell'energia termica prodotta dalla combustione del carburante, quindi un motore che sviluppi 35 cv, produrrà calore per altri 140 circa. Ora, una parte cospicua del calore sprecato viene spedita nell'atmosfera con i gas di scarico, ma il resto va dissipato, altrimenti succede un disastro in tempi brevissimi Certo, si può gareggiare con un rapporto di compressione più elevato rispetto a quello indicato per motori che siano sottoposti a sforzi molto prolungati.
  7. Abbiamo fatto questa scelta per due motivi: 1) Rispetto ai motori 2T lamellari ad alte prestazioni di pari cilindrata, i motori Vespa hanno scivoli dei travasi molto più piccoli e quindi un volume del carter più ridotto, perciò un po' di spazio in più non dovrebbe guastare; 2) Limitare le spese: l'albero Tameni costituisce un'ottima base a un prezzo ragionevole, che abbiamo lavorato per le nostre esigenze, cercando di togliere meno peso possibile. Visto che si tratta della prima volta in questo campo, abbiamo cercato sotto tutti i profili un compromesso all'insegna della ragionevolezza: proviamo e in base ai risultati cercheremo di correggere il tiro. Sappiamo bene che gli avversari dispongono di motori molto performanti, pertanto questo esordio, benché appassionato, deve essere umile.
  8. Ciao Francesco...

     

    ho risolto con lo statore RALLY ma.... cavolo che manicomio!

    Rimontato tutto con bobine nuove, cablato perfetto e pulitissimo.... e diamine sempre mi brucia le 6 Volt però!!!

     Tira fuori cose impossibili di tensione.... possibile che sia il volano???

    Treccia e cavi tutto perfetto e nuovo, fastom tutti rimpati per bene con apposita pinza, le massse le ho verificate e ricablate tutte..... L'UNICA è fare come fanno tutti e montarci lampade da 12V??? 

    Vabbè.... non cerco soluzioni è solo uno sfogo...  quando fà meno freddo vengo a prendere quel volano.... devo montarlo su di un'altra RALLY che aveva sotto una FLYTECH montata non ti dico come... lo statore PXE lo trasformo però a 6 volt scollegando le bobine e trasformandolo a 5 fili, per non avere casini con interuttore e devio luci, il proprietario non capirebbe d'altronde i vantaggi della 12 V.

    ciao.

    1. Tondo68

      Tondo68

      Ciao Paolo,

      Poi ne parliamo direttamente, comunque monta lampadine di maggior potenza, indipendentemente dal voltaggio di alimentazione nominale: per far scendere la tensione, senza regolatore, devi aumentare il carico ;-)

    2. poeta

      poeta

      Si grazie, avevo in mente questa prova...

       

       

  9. Vorrei contribuire alla chiarezza e alla reciproca comprensione... Per la verità, anche gli alberi originali (e tanti alberi commerciali per elaborazioni) hanno pesi delle spalle molto differenti. Non solo: per riequilibrare un albero lavorato sulla spalla aspirazione per anticiparlo (o ritardarlo nel caso delle large) è prassi consolidata asportare peso sulla spalla lato volano dalla parte opposta, operazione che crea sì alcune sollecitazioni all'albero, le quali sono però tollerabilissime e molto meno dannose delle vibrazioni che si avrebbero non riequilibrando. Mi rendo conto che possa fare impressione veder affettare un pochino un albero a volantini pieni, ma in una certa misura (cioè asportando solo ciò che è necessario) può essere un'operazione molto vantaggiosa: in generale per gli alberi motore la regola è di togliere il meno possibile in relazione allo scopo che si vuole ottenere.... Ma asportare un po' di materiale per far sì che il passaggio sia ben aperto al PMI dà un vantaggio sorprendente, se la marmitta funziona bene. Infine, per quando evoluti rispetto a decenni addietro e per quanto a noi cari, i motori delle nostre vespette restano sempre relativamente rozzi: non stiamo tentando di cavare qualcosa in più da un motore da GP. Questo ragionamento vale anche per i tanti pezzi speciali in commercio, che di frequente, proprio per il tipo di mercato al quale si rivolgono, sono realizzati, per cosi dire, in maniera molto meno scientifica di quanto potrebbe sembrare
  10. Se vai con i rapporti originali, allora meglio Sip Road XL. Se vuoi montare la BGM Big Box, devi togliere la parte cilindrica del collettore e sostituirlo con quello di una marmitta originale, che è più corto.
  11. Il pistone è in morsa sì, ma una morsa foderata con doppio strato di gomma (camera aria) e stretta il minimo indispensabile
  12. Con la Sip Road va bene; con la Polini Original va anche meglio, guadagnando ai medi e perdendo qualche giro (meglio settare il KyTronic sulla curva 2, che ritarda più rapidamente); con la Sip Road XL la potenza dovrebbe aumentare rispetto alla Sip Raod normale, perdendo qualcosina ai medi. Per la Sip Road XL ho usato il condizionale perché ne ho verificato l'effetto non su un 200 Piaggio lavorato, ma su un 213 Pinasco con pistone Mahle, che in fondo è una bella copia del Piaggio, quindi è lecito attendersi un risultato analogo anche su quest'ultimo. Potrebbe andare molto bene anche la BGM Big Box, con terminale standard da 16 mm di diametro, ma ancora non mi è capitato di provarla su questo tipo di motore: mi aspetto una curva di erogazione tipo Polini Original, con una potenza maggiore un po' su tutto l'arco.
  13. Un gran bel motorone, davvero! Adriano, ritocchi a parte, allunga quei rapporti! 23/62 DRT + quarta Z35 è il minimo sindacale, anche per vespisti XL
  14. Non è così: il piano inclinato, quando si usura, non lo fa in maniera uniforme ma lungo un settore circolare che corrisponde alla parte di rotazione in cui il puntale spinge giù per comprimere la molla e pompare olio verso il motore. Se invece si consuma il puntale, la corsa rimane identica, sempre che la molla sia buona, perché, per così dire, il dislivello generato dal piano inclinato non muta. Certo, se la molla ha perso elasticità e si è accorciata, le cose cambiano. Del resto, come ho scritto sopra, mi è capitato di smontare una pompa in cui l'usura del puntale era molto più grave che nel tuo caso -la molla era ok- e il motore non ha grippato. In un altro caso ancora -che credo simile al tuo- piano e puntale erano a posto, ma la mandata di olio risultava insufficiente perché lo stelo pompante girava un po' duro nella sede e la molla, pur in buone condizioni, non ce la faceva a spingerlo in alto abbastanza e in tempo utile per aspirare olio dal serbatoio, quindi la pompa finiva per girare a vuoto o quasi.