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500turbo

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  1. Avendo provato su Malossi 221 1) BGM BBT 2)BGM BBS 3)Sip Road XL 4)Malossi Classic 5)Malossi Serpentone 6)Megadella V4CL2 7)Megadella V4CL3 8)Megadella SLX 9)Megadella M compact 10) Espansione Sip 2.0 ti direi non sottovalutare la Malossi classic che per quel cilindro l'hanno studiata molto bene. Come rapporto prezzo/prestazioni potrebbe esser la miglior scelta su cilindri 200
  2. Assolutamente nulla contro di te, ma con chi è rimasto alla mentalità anni '80, esaltati da prestazioni stratosferiche di cilindri 177 nati 40 anni fa e da marmitte che ormai usano improvvistati preparatori garagisti. Servirebbe qualcosa mettere qualche grafico? No, perchè tanto le fette di salame dagli occhi ad alcune persone non verranno mai via.
  3. Padella ormai uscita 10 anni fa. Si si, va a booomba!. Ma ti invito, come già detto più volte, a trovare un'officina dove hanno il banco prova e toglierti qualche curiosità. Che vedo che usi e consigli marmitte che ormai la maggior parte buttano ormai nel bidone del ferro. Ma forse le vai proprio a recuperare in quel bidone. Manca solo mi consigli pure la Sito Plus e stiamo a posto.
  4. Se posso dare un consiglio che di Malossi Sport in corsa 60 ne ho fatti 3, la 23/64 è stramaledettamente corta. E' anche vero che non monto espansioni, che per me su quel cilindro montato con classica aspirazione a valvola non hanno senso. Malossi 24/63 o BGM 24/62, padella Polini ed hai un motore bello divertente che ti permette di fare tantissima strada consumando il giusto ( con PHBH30) Riguardo le fasi, io non ho messo alcuno spessore sotto. Solo la guarnizione originale in alluminio. P.s.: con carburatori che non sono il Dell'Orto Si, serve un buon ritardo dell'albero altrimenti vi ritrovate un chiodo.
  5. Io giravo con minimo 50/160 e max da 125 con freno aria 160 ed emulsionatore BE3. Considera che mi piace girare molto pulito di carburazione. E a quel tempo avevo ancora il pistone prima serie con 9 cent di tolleranza che ti permetteva anche di girare magretto. Con i pistoni attuali che son molto più precisi, direi che puoi stare sul 128 o 130 che hai già di max.
  6. Se appoggiate il Malossi su un semi carter e guardate dentro, vi accorgete che non è così "tappato". Forse non avete colto come son fatti internamente i travasi. Oppure credo non abbiate mai provato un VMC SuperG montato P&P con padella Polini e pignone da 23DRT. Altro che DR....
  7. Quando comincerai a buttare nel bidone del ferro i serpentoni anni '80 come la Simonini ed a capire che i motori large non hanno bisogna di girare a 9000, ecco allora comincerai a capire il perchè della 23/64.
  8. Per me le primarie extralunghe son le 24/63, 24/62 e 25/62. Per l'uso che ne faccio la 23/64 è giusta. E non sono di certo uno che si diverte a fare le tirate in pianura, anzi, io son più da Passo dello Stelvio, Gavia, Cereda. Ovvio che non devo usare la quarta in salita, mi bastan le prime tre. Ma se ragionate come certi bimbominkia che vedo nei gruppi small che chiedono " ma me la tira la quarta in salita", allora serve un ripasso nelle rapportature ideali. Ripeto , a meno che non andare a pastrocchiare con le fasi del cilindro, QUASI tutti i 177 riescono a digerire la 23/64 su cambio Arcobaleno. Forse ho riscontrato molte più difficoltà col Pinasco Magny Cours. Quello manca proprio di forza sotto.
  9. 23/64 e quarta da 36. Ho pure provato un VMC di una vecchia conoscenza di questo forum, un omone di 130 kg che gira con 24/65. Rimango stupito che solo qui rimanete spaventati da queste primarie. Ma finchè rifasate cilindri lasciando fasi dell'albero abbastanza ridicole, avete giri si, ma con la potenza che si perde per strada. E poi per forza vi tocca andare di primarie quasi originali. Imparate a lavorare di fino sulle fasi originali del cilindro, con una fase di aspirazione dell'albero di circa 190 gradi, una padella seria ( non le grondaie anni 80 ) e vedrete che saltano fuori i cavalli, ma speciamente tanti Nm di coppia.
  10. Si ma questo impara a farlo andar forte anche con una 23/64, non con 21/68 o 22/68. 🙂 Per il discorso pompa, su valvola è utile ma non indispensabile. Ma... dipende come lo usi il motore. Io in 16 anni non l'ho mai usata, ma è anche vero che non mi metto a far tratte a full gas per chilometri e chilometri. La maggior parte delle volte uso la vespa per viaggiare tenendo magari parzializzato a 90-100 km/h. Se poi dovete star a cannone ai 130, potete andar di pompa. Anche se sui valvola non son convinto di chi prende il segnale dal collettore. Per me è veramente troppo debole.
  11. Riprendo il post perchè son riuscito a trovare un vecchio grafico che mi ero salvato girando per i forum tedeschi. Che si sa i tedeschi son matti per le bancate. Praticamente abbiamo la prova di 4 cilindri montati sulla medesima configurazione con albero corsa 60. -Polini in alluminio -Malossi prima serie ( pre 2013 ) -Malossi Sport -Malossi MHR Può dar l'idea dei miglioramenti fatti e delle caratteristiche dei vari Malossi. Il vecchio Malossi girava veramente alto, ma soffriva in generale ai bassi regimi, specialmente se fatto a valvola. Anche se vi posso assicurare che portato lamellare si trasforma. Diciamo che è un cilindro che soffre la poca alimentazione. Riguardo la differenza tra Sport e MHR, abbiamo la conferma che come potenze si equivalgono, perchè pur alzando le fasi, se la fasatura dell'albero non riesce a star dietro alla fase del cilindro, l'MHR vorrebbe salire di più ma in realtà non ne ha. Poi, come detto prima, passando al lamellare il discorso cambia. Peccato non aver confronti grafici con M232 e M244. Sicuramente hanno qualcosa di più, ma forse non così tanto, a causa di un albero stock che forse ha troppo poco ritardo per quella cubatura, specialmente se si usa collettore lungo e PHBH.
  12. A prestazione ovviamente un Polini in ghisa fatto a modo si difende molto bene. Ma te lo posso pure confermare dato che il mio primo cilindro in alluminio dopo lo storico Polini 177 ( ma si pala di 10 anni fa ormai ) fu proprio un Parmakit TSV. Stessa cosa per il Polini in alluminio , non avuto ma provato, ma l'anima è da motore da turismo veloce, ma non un mostro. Discorso cambia quando son passato sia al Pinasco Magny Cours che al VMC. Ma nel frattempo provando pure BGM 177 e Quattrini ( mi manca il Malossi nuovo, azz...). Ed allora ci accorgi che hai perso tempo in rifasature , cambi pistone, espansioni varie, quando con questi ultimi kit ti accorgi che con un banale si24 e padella da 100€ la metti sul banco prova e vedi i 20 cavalli con cilindro assolutamente stock. Sei il primo preparatore che per cercare di migliorare un motore passa in peggio. Ma cos'è questo braccino corto? Ma metti anche un buon Polini corsa 57, fatto in Italia, misure della spalla corrette e buon bilanciamento. O se vuoi fare lo sborone, albero Quattrini corsa 57 per px125-150.
  13. Tra motore 177 e 221, credo di aver provato una decina di padelle e 6 espansioni. Così tanto per... 😁 L'idea me la son fatta. Per questo ti consigliavo due banali padelle da 110€. Nonostante il loro basso prezzo, hanno il loro perchè. In alternativa potrei dirti BGM Big Box Sport. Anche se con quest'ultima ero sempre a rischio strisciata di collettore sull'asfalto. Lo pensai pure io quando volli provare a fare un Piaggio 200 in corsa 60. Era un motore che creava ansia, ansia di grippare in qualsiasi momento, tanto che venne sostituito poi da un bel Malossi in alluminio A me i denti elicoidali ,quando si arriva a certi livelli di potenza e coppia, fanno un po' paura. Più che altro a crepare la zona del cluster ci si mette poco. ( foto presa da internet) E i carter 200 poi non li regalano. Se poi Malossi ha fatto i carter con più materiale in quel punto, un motivo c'è.
  14. Le informazioni te le ho date io che l'ho avuto. E di certo a quei gradi non ci arrivi solo lavorando la valvola. La velocità lineare del pistone dove la lasciamo? Senza contare che, a parità di squish, da corsa 57 a corsa 60 aumenta il rapporto di compressione. Beh si, che con quella ghisa ci si va degli ottimi tombini stradali. Di solito scelgo un albero non per la bellezza, ma che abbia le misure corrette. Perchè montare alberi che hanno la spalla che deve far tenuta più piccola di 18 centesimi rispetto la misura corretta, a me proprio non sembra il caso. Però dai, tanto è un motore vespa, funziona lo stesso. Nella meccanica non serve la precisione.... Concordo. Un'alzata alle fasi ci sta. Altrimenti si ritrova un motore che a 6000 già comincia a calare nella spinta. Te hai la mania delle marmitte che allungano ma che sotto non vanno una se.. 😁 Io su un Polini 208, che non è un cilindro nato per girare alto, starei su una padella un po' più equilibrata. Fino adesso sui "Big Bore" un buon compromesso è la padella Malossi. Oppure direttamente padella Polini usando la 23/64 e la quarta lunga da 35 denti.
  15. Ciao. Avendolo provato, quell'albero è ottimo per il discorso vibrazioni e bilanciamento originale. Però... la fasatura è identica a quella di un albero originale. Unito al fatto che userai un collettore lungo con PHBH ( o VHST), ti ritroverai con un motore... FERMO. Ti sconsiglio pure di mettere mani all'albero DRT andandolo a lavorare. Basta poco a sbilanciarlo e farlo vibrare da morire ( già successo ). Potrebbe andar bene con l'uso magari di unSI24 o SI26 con cornetto, ma con l'uso di un collettore lungo, dovresti stare su un albero che ti dia ALMENO 70 gradi di ritardo. Seconda cosa, già il Polini 208 scalda di suo come una stufa, in corsa 60 a me farebbe paura. Alla faccia dell'affidabilità...
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