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Questa è la vespa di Alberto Dm, collaboratore di www.et3.it, dopo le recenti modifiche ad alcuni componenti. Che è stata battezzata "Et3 2000" (immaginate voi il perchè, leggendo la scheda tecnica). Le parti scritte in rosso sono le ultime modificate in ordine di tempo. Beh a dire il vero, come potete vedere confrontando queste foto con le "vecchie", Alberto ha anche sostituito la sella con una, più adatta (e devo dire, più consona al mezzo)da accelerazione. |
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Scheda tecnica Carburatore: Dell'Orto PHSB 35 Cilindro: ZIRRI mr2000 con pacco lamellare modificato. Scarico e travasi modificati Albero: Rinforzato Mazzucchelli Accensione: Artigianale Scauri derivata da Motoplat a volano esterno, nessun limite di giri, cono pk xl; peso facilmente modificabile a seconda delle esigenze, impianto luci a 12 volt; Contagiri: digitale a impulsi PET 2000. Cambio: Campana originale Et3 (elicoidale 24/61); Quarta ravvicinata Espansione: Zirri con silenziatore modificato |
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Voglio spendere due parole sull'accensione che Alberto ha appena montato: quest'ultima, fantastica, trovata di Scauri permette di oltrepassare i 10.000 giri senza problemi né di fanaleria né tanto meno di raffreddamento; dedicata a prototipi raffreddati ad aria o a vespe "derivate" particolarmente spinte. Come forse non tutti sanno, le accensioni vespa generalmente non oltrepassano i 9.800/10.000 giri. Se proprio si è fortunati e si riesce a trovare un'ottima accoppiata statore/volano si possono vedere segnati 10.200-10.400... ma rimaniamo comunque lontani dalle possibilità di regimi di parecchi cilindri soprattutto se ben preparati. Una accensione tipo questa invece non dovrebbe dare problemi sino ai 20.000 giri. Certo una vespa non arriverà mai a tanto ben di dio, ma un prototipo può facilmente sfondare i 12.500 quindi ai tempi delle gare questo fu un problema che si presentò ben presto man mano che le prestazioni e la qualità dei cilindri aumentavano. Problema che ogni preparatore risolse alla propria, originale maniera; ognuno cercando di differenziarsi dagli altri; ma alla fine, tutti prima o poi cadevano sul Motoplat nelle sue varie versioni. Chi mastica di prototipi vespa, accensioni simili a questa le conosce bene. Dico simili perchè al tempo si utilizzavano generalmente Motoplat a 6V. Addirittura c’era chi montava accensioni a rotore interno. L'alettatura per il raffreddamento e l'uscita di corrente per le luci erano cose lontane anni luce dalle preoccupazioni dei vari preparatori... Un prototipo infatti non aveva bisogno né del raffreddamento forzato (la maggior parte erano a liquido) né tantomeno dei fanali. Come ben comprensibile quelle sopraccitate sono accensioni a cui non è possibile affidarsi per il raffreddamento di un motore ad aria tipo questo "derivato" di AlbertoDm, tanto meno vi si può collegare l’alimentazione dell’impianto di illuminazione della propria vespetta. La soluzione, per nulla semplice, a tutti questi problemi, è stata trovata con questo tipo di accensione che ora monta Alberto Dm sulla sua ormai evolutissima "Et3 2000". Ed è per questa accensione che ho deciso di dedicarle una pagina tutta nuova. |
| Cliccando qui: "Et3 di Alberto Dm (versione precedente)" troverete la pagina con la versione di motore prima delle ultime modifiche descritte in questa pagina. |